A Distanza di anni dalla formazione scolastica, con l’Ausilio di ricerche personali e ottimo materiale, possiamo oggi capire che cosa accadde durante lo svolgersi della Rivoluzione Francese, in modo da analizzare alcuni fatti alquanto interessanti e soprattutto rivelatori per la Chiesa Cattolica e per la Fede medesima durante tale cupissimo periodo storico.

La Rivoluzione Francese fu solo uno dei passaggi che insieme a molti altri scatti trasformativi composero ciò che oggi conosciamo come PRERESET, permettendo il concretizzarsi dell’attuale decadente situazione, è bene dunque, iniziare a intendere questa serie di accadimenti non casuali comprendendoli nello svolgersi della loro successione per meglio seguirne la trama.

Si era a conoscenza della verità per cui, durante il periodo della Rivoluzione Francese, la quale prese luogo da maggio del 1789 sino al novembre del 1799, la cristianità era stata integralmente abolita in Francia, ciò accadde in mezzo ad uno dei periodi più tetri della rivoluzione in questione, nell’anno 1793 da settembre a novembre precisamente.

La convenzione della rivoluzione abolì l’era cristiana, essendo tale la rivoluzione solo apparentemente una rivolta contro la monarchia (di stampo cattolico) per poi estendersi all’ordine cristiano della Francia. Detto ordine doveva essere rovesciato ed sradicato.

Re Luigi XVI a regnare all’epoca individuo dicentesi cattolico.

LOGGE CATTOLICHE Era il 1773,
in questo Periodo Vennero Istituite a Parigi Svariate Logge Cattoliche, i loro Protettori erano i Marchesi di Girardin e di Bouillè.
Si Riunivano a Ermenonville cittadina a nord-est fuori Parigi, nella Tenuta di Monsieur Girardin, Entrambi i Marchesi Erano Leali Sostenitori della Monarchia Francese di Luigi XVI e Ferventi Cattolici
sotto la Guida istruttiva del Signore di Saint Germain anch’egli Cattolico Dichiarato ProPetrino nella Sua Osservanza Religiosa
Anno Domini 1897
Biografia Cooper-Oakley
tratto da:
Souvenir de Marie Antoinette di Madame d’Adhèmar del 1787

L’intera rivoluzione fu imposta nel nome della libertà, dell’uguaglianza, della fratellanza e dei diritti umani:

LIBERTÈ EGALITÈ FRATERNITÈ

Tuttavia man mano che essa avanzava, diveniva sempre più malefica scoprendo infine il suo reale intento nell’ottobre del 1793 allorché scaturì l’abolizione dell’era cristiana in tutta la nazione.

Le festività religiose e le ricorrenze medesime non furono più celebrate, le annualità non fecero più riferimento all’incarnazione del Cristo Signore impiegando invece un nuovo e diverso sistema per il conteggio in questione.

Le settimane furono allungate a dieci giorni dai canonici sette e la domenica giorno del Signore fu bandita. La nuova era incominciò insomma con il rovesciamento della monarchia da parte della rivoluzione, fatto precisamente svoltosi nel 1782. Ed è veramente incredibile come tutto ciò avvenne non meno di due secoli or sono, nel secolo diciottesimo, vale a dire non molto tempo fa.

Ciò dimostra il livello demoniaco sorreggente la Rivoluzione Francese e tutti i suoi frutti dal primo all’ultimo.

Ciò dimostra quanto rapidamente si diffuse e si diffonda il male in modo da aizzare le masse mobilitando considerevoli quantità di persone per la causa satanica ed anticristiana.

La cristianità venne incriminata e bandita mediante delle tappe costituenti un itinerario preciso nell’auspicio che la fede cattolica venisse estirpata dal suolo francese.

Fu imposto un sermone a tutti i sacerdoti cattolici di Francia, il cosiddetto sermone della costituzione civile del clero.

Questa fu la prima tappa verso la tentata cancellazione della cristianità. Tale era un sermone scismatico negante la totale sovranità della santa sede e dei suoi uffizi sul clero francese. Esso fu imposto a tutti i prelati della Francia acciocché l’infedeltà cominciasse a regnare su tutti i veri cattolici al fine di ottenere un miscuglio di gente priva della vera fede ed invece serva della rivoluzione e delle sue cause sataniche, in breve si volle apostatizzare la nazione.

Tutti gli ordini cattolici furono proclamati fuorilegge e schedati e allorquando gli eventi si intensificarono in violenza per cui alcuni sacerdoti non si sottomisero a cotale scismatico sermone questi ultimi vennero revocati e addirittura arrestati.

Ciò che è veramente patetico e immorale è il fatto di un re Luigi XVI dicentesi cattolico sottoscrisse e convalidò la legge imponente il sermone del clero.

Luigi XVI fu una marionetta patetica, un disgraziato eretico e verso la fine della sua breve vita apparentemente pentitosi di talune sue azioni durante il periodo della rivoluzione.

Si tratta di un esempio di codardia assoluta e di mancanza di fede dinanzi all’evidente malvagità.

Sin dall’inizio Luigi XVI e la moglie furono imprigionati dai rivoluzionari i quali fingevano di non aver ancora deciso di giustiziarli in quanto proclamavano di attenersi al fittizio principio dei diritti individuali delle persone e dunque desideranti per la Famiglia Reale un regolare processo.

La loro farsa voleva che venisse esaminato il loro caso prima di eventualmente procedere con l’esecuzione.

È interessante invece come durante la rivoluzione moltissima gente veniva giustiziata senza processo alcuno. Tale malefica rivoluzione dicevasi nascere a sostegno dei cosiddetti diritti umani per poi giustiziare continuamente senza avere un processo.

Durante la prigionia dei regnanti alcune guardie svizzere, inviate dal Papa, tentarono di respingere a nome del re i rivoluzionari.

Tali guardie svizzere ebbero inizialmente un notevole successo nelle battaglie, ciò spinse i rivoluzionari a rivolgersi al re Luigi XVI domandandogli di porre fine ai combattimenti. Il pusillanime ordinò ai battaglioni svizzeri di cessare i combattimenti, molte guardie svizzere erano già morte per tale nobile lotta e grazie a tale ripudiante ordine di cessazione del fuoco da parte del re tutti i loro sforzi e sacrifici furono invano.

Ciò malgrado deducendo che si trattava di una decisione ridicola il comandante delle guardie svizzere non si sottomise a cotale ordine, essendo egli un uomo molto coraggioso e valorosissimo, pretese dunque dal re in persona una lettera formale scritta ordinante tale cessazione della Difesa delle armate pontifice.

Il lombrico del re Luigi XVI, esortato dai diabolici rivoluzionari stilò tale lettera, sulla falsa speranza di aver salva la vita, il risultato di ciò fu il seguente:

tutti i soldati svizzeri si arresero e vennero trucidati dai rivoluzionari l’istante seguente.

Non di meno sotto pressione egli rinnegò la fede cattolica ed avvallò la legge della costituzione civile del clero assieme all’omonimo sermone non sorprende che il re Luigi XVI agì in tale maniera in quanto spudoratamente scismatico, non sorprende affatto che ancorché sottomesso a qualche pressione egli agì in detti modi esattamente come quando tentò di fuggire assieme alla sua famiglia per farsi poi catturare.

Se egli avesse difeso la fede cattolica con maggior vigore il Signore forse gli avrebbe concesso la fuga.

Un libro interessante trattante tale tema è quello di Guerrino Caro egli affronta il medesimo argomento in maniera molto sintetica ed interessante e un’altra sua opera.

Un altro risultato generato dalla rivoluzione francese oltre all’abolizione della cristianità fu la rottura del legame tra la chiesa cattolica e la nazione furono appunto messi fuori legge tutti gli ordini cattolici e le loro proprietà furono confiscate.

Le ostie, le bibbie, i crocifissi vennero arsi e e la cattedrale di Notre Dame divenne il tempio della ragione all’interno del quale furono eretti culti di adorazione di dee con tanto di partecipazioni da parte di attrici.

In una cerimonia una donna interpretò il ruolo di una dea della ragione fu fatto adorare un ordine satanico con al centro l’essere umano e l’idolatria.

Il motto della rivoluzione francese era libertà, uguaglianza e fraternità è molto interessante come antipapa Giovanni Paolo II lo ripeteva di continuo quando San Pietro lo predicava essere assolutamente incompatibile con la verità cattolica.

Si tratto chiaramente del più subdolo attacco contro la società cristiana mai visto in precedenza.

Man mano che la rivoluzione avanzava i fedeli alla monarchia venivano sterminati altresì tutti quelli mostranti poco zelo nei confronti delle attività rivoluzionarie venivano aggrediti.

Allorquando un rivoluzionario incrociò una persona domandandogli dove potesse recarsi per uccidere qualcuno non ricevendo una risposta adeguata la minacciò di morte.

È assai singolare come uno dei capi della rivoluzione francese nella sue fasi più sanguinarie e terrorizzanti Massimiliano Robespierre responsabile della condanna alla ghigliottina di innumerevoli persone fu alla fine egli stesso giustiziato mediante tale mezzo.

Furono i rivoluzionari medesimi a condannarlo a tale pena, essi sommamente raccolsero ciò che ebbero seminato.

La gente veniva insomma giustiziata perché non approvava l’ascendente aggressività della rivoluzione, il tutto assente processi alcuni.

Tale rivoluzione operata fittiziamente a favore ed in nome dei diritti individuali finì per offuscare tutti i diritti della gente concludendosi in una completa anarchia.

Ancora più interessante che durante la rivoluzione francese passò un decreto permettente l’ispezione casa per casa alla ricerca di persone in possesso di armi da fuoco, il tutto per poter sottrarre le armi a chi potesse rappresentare una minaccia per la rivoluzione e per poter capire cosa stessero facendo i di essa nemici, i pochi cattolici rimasti.

Uno dei grandi promotori della rivoluzione francese fu Gianpaolo Marat un giornalista diffondente emozioni radicali accompagnati da uno speciale zelo per la rivoluzione stessa tramite il suo modo di scrivere e di parlare egli finì assassinato nella sua vasca da bagno per mano di una donna chiamata Carlotta Cordè divenne poi il martire della rivoluzione francese.

I rivoluzionari più diabolici iniziarono ad adorare il suo cuore operando persino delle processioni con il suo corpo in fase di decomposizione. In tali enormi processioni per Marat molti cantavano: Oh cuore di Gesù o sacro cuore di Marat.

Il suo cuore fu preso e appeso al soffitto di uno dei loro ritrovi speciali, gli idolatri usavano riunirsi sotto il suo cuore. Comprendesi chiaramente come il cuore di Gesù Signore venne sostituito dal cuore di tale uomo indemoniato.

Ecco come agli albori della grande apostasia finale avanti la fine del mondo l’uomo cominciò ad assumere il posto di Dio. La rivoluzione rappresentante il male oscuro ed indiscutibilmente assoluto.

VOTARE É UN GESTO CHE DIMOSTRA IPOCRISIA DI QUANTI NON INTENDONO
ASSUMERSI ALCUNA RESPONSABILITA DI CAMBIARE ALCUNCHÉ!

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