Vidi una bestia con dieci testa e dieci corna,(Apocalisse 13, 1)

Le eresie di Antipapa Giovanni Paolo II, l’uomo più viaggiante della storia e forse il più eretico.

In quanto membro del Consiglio Consultivo Vaticano, il presule era a conoscenza di molte notizie privilegiate relative ai segreti della Chiesa e ai problemi mondiali, e tra questi vi era il Terzo Segreto di Fatima: Il castigo che sta per sopraggiungere, di potenza “Esponenziale”, sarà il peggiore dei vostri incubi. Tali sono le parole pronunciate da padre Martin che visionò appunto il Terzo Segreto, mostratogli dal Cardinal Bea, di cui era assistente personale, quando AntipapaGiovanni XXIII ne lesse il testo.

Ad una mia domanda in merito [e Suzanne Pearson ebbe per direttore spirituale proprio Malachi Martin!], il padre rispose: “L’Apostasia nella Chiesa costituisce il substrato su cui poggia il Terzo Segreto ed è già cominciata! I castighi preannunciati in esso sono di natura fisica, perciò ben reali e terribili!

Poi parlò dello scambio che aveva avuto con il cardinal Bea, dopo che quest’ultimo si era incontrato con papa Giovanni XXIII per discutere sui contenuti del Terzo Segreto. Ed ecco quali furono le sue parole: “Il Cardinale Bea uscì da quell’incontro pallido in volto. ‘Che cosa c’è, Eminenza, gli chiesi. E lui mi rispose: “Abbiamo appena ucciso un miliardo di persone… Guarda qui: Mi dette un foglio di carta contenente uno scritto su 26 righe, che lessi in pochi istanti. Sin da quel momento, ogni singola parola di quel testo rimase scolpita nella mia mente per sempre, e non potrò mai più dimenticarla. Il Cardinale Bea aveva parlato della morte di un miliardo di persone, e questo perché Antipapa Giovanni aveva appena deciso di Non pubblicare il Terzo Segreto e di Non consacrare la Russia.

[…] Nel 1998, un anno prima della sua dipartita, disse ancora: “Se il Vaticano rendesse pubblico il Terzo Segreto, sarebbe un tale shock per le genti, che le chiese si riempirebbero immediatamente di fedeli in ginocchio e i confessionali di tutti i santuari, cattedrali e basiliche collasserebbero per l’eccessiva affluenza sino al sabato sera!

È evidente che questo non è ciò che si è verificato dopo il 26 giugno 2000, quando il Vaticano rivelò lo pseudo Terzo Segreto! È accaduto proprio il contrario. Le chiese sono sempre più desolatamente vuote, gli scandali si moltiplicano e i confessionali si sono trasformati in ripostigli per riporvi i materiali di pulizia!

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Maestro Giudaico Gilberto Levine al Larry King live della Rete Cable news network circa Antipapa Giovanni Paolo II: 

“King: Il Papa ha congratulato i bar-mitzvà dei suoi figlioli?

Levine: Non ci ha solamente congratulato ci ha inviato un menorà.

King: Egli vi ha inviato un menorà?

Levine: Egli ce lo ha dato, effettivamente, non ce lo ha inviato. Ci ha effettivamente dato un menorà. Credo sia uno del XVI secolo di Praga. È il più bello dei menorà. Egli ha inviato una lettera per l’occasione del bar-mitzvà di ciascuno dei miei figlioli. Egli ha fatto anche inviare un lettera al cardinale incaricato per le relazioni Cattolico-Ebraiche, la quale è stata letta nella mia sinagoga ortodossa per l’occasione del recente bar-mitzvà di mio figlio ed il rabbino la ha letta come se essa fosse stata scritta da un rabbino.” [1]

Carlo Wojtyla (Antipapa Giovanni Paolo II: ) si gabellò Papa dal 1978 al 2005

Antipapa Giovanni Paolo II insegnò la salvezza universale, donde ciascun uomo è salvato

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La sola difficoltà nel discutere le eresie Antipapa Giovanni Paolo II:  è decidere da dove incominciare. Le sue eresie sono così numerose che si è quasi sopraffatti dalla decisione del dove incominciare. Un buono posto per incominciare è il suo continuo insegnamento della salvezza universale. L’idea per la quale tutti gli uomini sono salvati è contraria alle chiare parole del Santo Vangelo e di numerosi dogmi Cattolici, specialmente il dogma donde al di fuori della Chiesa Cattolica vi è nessuna salvezza e per cui tutti coloro morenti nel Peccato Originale ed od in quello mortale non possono essere salvati.

Papa Gregorio X, Concilio di Lione II, 1274, ex-cathedra: “Le anime di coloro morenti nel peccato mortale o solamente nel Peccato Originale… discendono immediatamente all’Inferno, per venire però punite con punizioni differenti.” [2]

Ciò malgrado, Antipapa Giovanni Paolo II:  sosteneva ed insegnava che nell’Incarnazione il Figliolo di Dio Si fosse unito ad ogni uomo in un’unione indistruttibile, per cui sarebbe stato impossibile, secondo lui, che chiunque fosse finito all’Inferno. Antipapa Giovanni Paolo II:  insegnò esplicitamente che tale unione tra il Cristo e ciascun uomo sarebbe durata per sempre.

Antipapa Giovanni Paolo II: , Redemptor hominis (13), 04 marzo 1979: “Si tratta di ciascun uomo, poiché ciascuno è incluso nel mistero della Redenzione ed a ciascuno il Cristo Si è unito per sempre tramite questo mistero.” [3]

Antipapa Giovanni Paolo II: , Remptoris missio (4), 07 dicembre 1990: “L’evento della Redenzione reca la salvezza a tutti, poiché ciascuno è incluso nel mistero della Redenzione ed a ciascuno il Cristo Si è unito per sempre tramite questo mistero.” [4]

Antipapa Giovanni Paolo II: reale, concreto e storico. Si tratta di ciascun individuo, giacché ciascuno è incluso nel mistero della Redenzione e tramite questo mistero il Cristo Si è unito a ciascuno per sempre.” [5]
Notinosi le parole per sempre in tutte e 3 le citazioni. Sì, in 3 encicliche differenti Antipapa Giovanni Paolo II: asserisce chiaramente la blasfemia donde ciascun uomo è unito al Cristo per sempre. Ciò significa che tutti gli uomini sono salvati. L’Inferno è la separazione eterna da Dio, tuttavia, nessuno è separato da Dio secondo Antipapa Giovanni Paolo II:  Tutti sono uniti a Dio per sempre. Tale è la salvezza universale.
Esistono molte altre citazioni avanzabili di modo da dimostrare la verità donde Antipapa Giovanni Paolo II:  insegnò che tutti gli uomini sono salvati. Ad esempio, nel 1985 Antipapa Giovanni Paolo II:  spiegò come il sangue redentore del Cristo non sia e non è meramente disponibile a tutti, fatto vero, effettivamente però raggiungente tutti e salvante tutti. 
Antipapa Giovanni Paolo II:  Omelia, 06 giugno 1985: “L’Eucaristia è il Sacramento dell’Alleanza del corpo e del sangue del Cristo, dell’Alleanza essente eterna. Questa è l’alleanza abbracciante tutti. Questo sangue raggiunge e salva tutti.” [6]
In opposizione a ciò l’insegnamento dogmatico della Chiesa Cattolica afferma la realtà donde il sangue del Cristo non raggiunge né salva tutti.
Papa Paolo III, Concilio di Trento, Sessione 6, ex-cathedra: “Ma sebbene il Cristo sia morto per tutti, non tutti, tuttavia, ricevono il beneficio della Sua morte, bensì solamente coloro ai quali il merito della Sua Passione è comunicato.” [7]
Solamente coloro liberati dal Peccato Originale mediante il Santo Battesimo ed uniti a Lui tramite i Sacramenti e la vera Fede Cattolica ricevono il beneficio del merito della morte del Cristo.

Antipapa Giovanni Paolo II: , Omelia, 27 aprile 1980: “… Gesù ci rende, in Sé Stesso, ancora una volta figli del Suo Padre Eterno. Egli ottiene, ancora una volta per tutti, la salvezza dell’uomo: di ciascun uomo e di tutti… “ [8]

Antipapa Giovanni Paolo II: , Udienza generale, 27 dicembre 1978: “Gesù è la Seconda Persona della Santissima Trinità fatto uomo; sicché, in Gesù la natura umana e quindi l’intera natura umana è redenta, salvata, nobilitata al punto di partecipare nella vita Divina mediante la grazia.” [9]

Antipapa Giovanni Paolo II: spiega la bestialità donde l’intera umanità è stata salvata e per cui essa partecipa alla vita Divina. La frase partecipante alla vita Divina si riferisce allo stato di giustificazione od allo stato di grazia santificante. Nell’affermare che tutta l’umanità è in stato di vita Divina Antipapa Giovanni Paolo II proclamò la malvagità donde tutta l’umanità è in stato di grazia. Ciò significa che nessuno si trova nel peccato mortale ed od Originale. 

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Con una tale dottrina chi non verrebbe amato dal mondo? Antipapa Giovanni Paolo II: garbava alle e veniva amato dalle masse perciocché egli accettava la pretesa religione di ognuno ed insegnava che ognuno è unito al Cristo non importa ciò che egli facesse od in cosa credesse. Tale indifferentismo religioso caratterizzò il suo anti-Pontificato. 

Antipapa Giovanni Paolo II insegnò che lo Spirito Santo è responsabile per le cosiddette religioni non-Cristiane

Oltre alla sua incredibile dottrina della salvezza universale e della giustificazione universale vi sono molte altre eresie di Antipapa Giovanni Paolo II: da esaminare. Di particolare rilievo è l’insegnamento circa la Terza Persona della Santissima Trinità, lo Spirito Santo. Ciò che insegnò Antipapa Giovanni Paolo II: circa lo Spirito Santo fu così blasfemo ed eretico che essa fu discutibilmente la sua peggiore eresia.

Antipapa Giovanni Paolo II:, Redemptor hominis (6), 04 marzo 1979: “Non capita talora che il fermo credo dei seguaci delle religioni non-Cristiane – un credo essente anche l’effetto dello Spirito di verità operante al di fuori dei visibili confini del corpo mistico… ” [10]

Antipapa Giovanni Paolo II proclamò che il fermo credo degli adepti delle pretese religioni non-Cristiane procede dallo Spirito Santo, lo Spirito di verità. Giacché conoscesi dalla Sacra Scrittura e dall’insegnamento Cattolico la realtà per la quale l’autore delle cosiddette religioni non-Cristiane è Satana ciò che affermò Antipapa Giovanni Paolo II è la bestemmia donde lo Spirito Santo, lo Spirito di verità, è effettivamente lo spirito delle menzogne, Satana. Tale è un’incredibile blasfemia contro Dio.

Con una tale dottrina chi non verrebbe amato dal mondo? Antipapa Giovanni Paolo II garbava alle e veniva amato dalle masse perciocché egli accettava la pretesa religione di ognuno ed insegnava che ognuno è unito al Cristo non importa ciò che egli facesse od in cosa credesse. Tale indifferentismo religioso caratterizzò il suo anti-Pontificato. 

La Sacra Scrittura e la Sacra Tradizione insegnano la verità per la quale le cosiddette religioni non-Cristiane appartengono al Diavolo e per cui i falsi dei da esse adorati sono in effettivamente dei demoni.

Salmi 95:5: “Imperocché tutti gli dei delle genti sono demoni: ma il Signore ha creati i cieli.”

1 Corinti 10:20: “Ma quello che le genti immolano, lo immolano ai demoni, e non a Dio. Non voglio, che voi siate consorti de’ demoni: voi non potete bere il calice del Signore, e il calice de’ demoni.”

Giacché Antipapa Giovanni Paolo II insegnò la malvagità donde il credere in tali religioni è un risultato dello Spirito di verità egli conseguentemente lodava, promuoveva e pregava persino assieme ai membri ed alle guide delle pretese religioni non-Cristiane.

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Antipapa Giovanni Paolo II con gli Animisti Africani, dottori della stregoneria, fatto coperto in dettaglio più in avanti.

Antipapa Giovanni Paolo II, Redemptoris missio (29), 07 dicembre 1990“La relazione della Chiesa con le altre religioni è dettata da un doppio rispetto: ‘Il rispetto per l’uomo nella sua ricerca per le risposte alle più profonde domande della vita e per il rispetto per l’azione dello Spirito nell’uomo.’.” [11]

Antipapa Giovanni Paolo II dichiarò che il rispetto per le pretese religioni non-Cristiane è dettato dal rispetto per l’azione dello Spirito Santo nell’uomo. Ciò significa chiaramente che lo Spirito Santo è responsabile per tali pretese religioni non-Cristiane, significante, nuovamente, che lo Spirito Santo deve essere compreso come lo spirito delle menzogne, Satana. 

Antipapa Giovanni Paolo II, Redemptoris missio (56), 07 dicembre 1990“Le altre religioni costituiscono una sfida positiva per la Chiesa: esse la stimolano sia a scoprire ed accreditare i segni della presenza del Cristo che l’operato dello Spirito.” [12]

Antipapa Giovanni Paolo II asserì che le altre pretese religioni stimolano a scoprire la presenza e l’operato dello Spirito Santo. Ciò significa che le cosiddette religioni non-Cristiane sono l’operato dello Spirito Santo, lo Spirito Santo, nuovamente uguagliante lo Spirito di verità con lo spirito delle menzogne, Satana. 

Antipapa Giovanni Paolo II insegnò e praticò il completo indifferentismo religioso

Papa Pio IX, Qui pluribus (15), 09 novembre 1846“Perversa è ancora quella scuotente teoria operante nessuna differenza circa la religione a cui uno appartenga, una teoria grandemente confliggente persino con la ragione. Per mezzo di questa teoria quegli astuti uomini rimuovono tutta la distinzione tra la virtù ed il vizio, la verità e l’errore, l’azione onorevole e vile. Essi fingono che gli uomini guadagnino l’eterna salvezza mediante la pratica di qualunque religione, come se vi fosse mai condivisione tra la giustizia e l’iniquità, collaborazione alcuna tra la luce e le tenebre od accordo alcuno tra il Cristo e Belial.” [13]

L’indifferentismo religioso di Antipapa Giovanni Paolo II fu forse la caratteristica più comune dei suoi volumi di scritti e discorsi. Egli lodò e stimò costantemente le cosiddette religioni non-Cristiane, quivi negando la Santissima Trinità e la necessità di credere nell’una vera Fede Cattolica, schernendo frattanto le morti dei martiri.

Antipapa Giovanni Paolo II Indirizzo all’aeroporto in Corea, 03 maggio 1984“Il vostro è un popolo stoico ed orgoglioso… producente splendidi frutti nell’arte, nella religione e nella vita umana. I vostri avi abbracciarono tali mondi sopraffacenti come il Confucianesimo ed il Buddismo, rendendoli ancora veramente propri, potenziandoli, vivendoli e trasmettendoli persino ad altri. Uoniò e Sosan… esprimono eloquentemente questo raggiungimento.” [14]

La parola raggiungimento significa adempimento di un traguardo straordinario. Pertanto, Antipapa Giovanni Paolo II affermò che le false religioni del Buddismo e del Confucianesimo sono splendidi frutti nella religione e che fu l’adempimento di un traguardo straordinario quello donde i Coreani trasmisero la falsa religione di Satana agli altri.

Papa Gregorio XVI, Probe nostis (6), 18 settembre 1840: “Noi siamo grati per il successo delle missioni apostoliche in America, nelle Indie ed in altre terre infedeli… Essi ricercano coloro sedenti nelle tenebre e nell’ombra della morte per convocarli alla luce de alla vita della Fede Cattolica… Li sottraggono in grandi misure dal dominio del Diavolo, mediante il bagno di rigenerazione, promuovendoli alla libertà dei figlioli adottati di Dio.” [15]

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Antipapa Giovanni Paolo II presso il tempio Buddista

Nel suo secondo viaggio Asiatico nel 1984 Antipapa Giovanni Paolo II visitò il tempio Buddista. Prima di raggiungere il tempio egli espresse la sua ansia di incontrare “Sua Santità il patriarca supremo Buddista nel tempio.” Qualche giorno prima di recarsi al tempio Buddista Antipapa Giovanni Paolo II annunciò quanto segue.

Antipapa Giovanni Paolo II, 06 maggio 1984: “… il mondo guarda alla Corea con particolare interesse. Poiché il popolo Coreano durante la storia ha ricercato, nelle grandi visioni etiche e religiose del Buddismo e del Confucianesimo, la strada per il rinnovamento del sé… Posso io indirizzare un particolare augurio ai membri della tradizione Buddista mentre essi si preparano a celebrare la festività della venuta di Budda signore? Possa il vostro gioire essere completo e la vostra gioia adempiuta.” [16]

Antipapa Giovanni Paolo II si recò, poi, al tempio dell’idolatria inchinandosi dinnanzi al patriarca Buddista piazzato davanti ad una gigantesca statua di Budda. Ciò costituisce apostasia.

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Antipapa Giovanni Paolo II nel tempio Buddista.

Antipapa Giovanni Paolo II, Udienza generale, 11 gennaio 1995: “Io colgo felicemente questa occasione per assicurare coloro seguenti la religione Buddista del mio profondo rispetto e della mia sincera stima.” [17]

Papa Leone XIII, 08 dicembre 1892: “Tutti dovrebbero evitare familiarità od amicizia con chiunque fosse sospettato appartenere alla frammassoneria od a gruppi affiliati. Conosceteli dai loro frutti ed evitateli. Qualunque familiarità dovrebbe essere evitata non solamente con quegli empii libertini apertamente promuoventi il carattere della setta bensì anche con coloro celantisi sotto la maschera della tolleranza universale, del rispetto di tutte le religioni… ” [18]

Antipapa Giovanni Paolo II, Omelia, 12 aprile 1997: “… la Chiesa, la quale desidera solamente essere in grado di predicare liberamente… con rispetto per… ogni religione.” [19]

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Antipapa Giovanni Paolo II ricevette il marchio degli adoratori di Shiva

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Il 02 febbraio 1986 Antipapa Giovanni Paolo II ricevette sulla sua fronte il Tilac o Tica, la pasta polverosa degli Induisti, il segno del riconoscimento degli adoratori di Shiva. Ciò è idolatria ed apostasia totale.

Antipapa Giovanni Paolo II venerò l’Induista “Grand’alma [Mahatma]” Gandi

Nel Marzo del 1986 Antipapa Giovanni Paolo II si recò a Nuova Deli, India, il luogo in cui l’Induista cosiddetto Grand’alma [Mahatma] Gandi fu incenerito. Il cosiddetto Grand’alma [Mahatma] Gandi fu un pagano ed idolatra avente adorato dei falsi dei.

Antipapa Giovanni Paolo II si levò le scarpe dinnanzi al monumento di “Grand’alma [Mahatma]” Ghandi, affermando:

“Oggi come pellegrino di pace io sono giunto qui per recare omaggio a Grand’alma [Mahatma] Gandi, un eroe dell’umanità.”. [20]

Un idolatra ed un pagano, secondo Antipapa Giovanni Paolo II, fu un eroe dell’umanità.

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Come vedesi, Antipapa Giovanni Paolo II tirò anche dei fiori sulla tomba di “Grand’alma [Mahatma]” Ghandi di modo da onorare e commemorare tale pagano. San Tommaso di Aquino spiegò che siccome esistono affermazioni eretiche esistono ancora azioni eretiche ed apostatiche.

San Tommaso di Aquino, Somma teologica, Parte 1-2, Domanda 103, Risposta 4: “Tutte le cerimonie sono professioni di fede, nelle quali l’adorazione di Dio consiste. Ora, l’uomo può operare una professione di Fede interiore mediante azioni e parole ed in ciascuna professione ove egli operasse una falsa dichiarazione egli peccherebbe mortalmente.” [21]

San Tommaso offrì un esempio.

San Tommaso di Aquino, Somma teologica, Parte 2-2, Domanda 12, Risposta 1, Obiezione 2: “… se alcuno dovesse… adorare presso la tomba di Maometto egli sarebbe reputato un apostata.” [22]

L’apostasia è manifestabile mediante le parole o le azioni. Mediante ciò che egli fece, oltre a ciò che egli asserì, Antipapa Giovanni Paolo II manifestò l’equivalente dell’adorazione presso la tomba di Maometto. Egli venerò un Induista. 

L’apostasia di Antipapa Giovanni Paolo II ad Assisi, Italia

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Il 27 ottobre 1986 Antipapa Giovanni Paolo II
invitò le varie guide di tutte le false religioni del mondo ad Assisi, Italia, per la Giornata mondiale della preghiera per la pace.
Antipapa Giovanni Paolo II
orò assieme ad oltre 100 guide cosiddette religiose differenti di varie false religioni, ivi ripudiando l’insegnamento della Sacra Scrittura ed il bimillenario insegnamento della Chiesa Cattolica interdicente tale orazione con le false religioni.

L’intera giornata di preghiera con i pagani, gli infedeli e gli eretici fu idea di
Antipapa Giovanni Paolo II. Durante tale incontro il cosiddetto Dalai Lama mise una statua di Budda sul tabernacolo della chiesa di San Francesco di Assisi.

La statua di Budda sul tabernacolo di Assisi, Italia

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Fra le varie guide religiose ad Assisi, Italia vi erano rabbini, muftì Maomettani, monaci Buddisti, Scintoisti, ministri Protestanti assortiti, Animisti, Giainisti ed altri.

Durante l’incontro un membro di ciascuna falsa religione fece un passo in avanti ed offrì una preghiera per la pace. Si trattò di preghiere blasfeme, ad esempio, la preghiera Induista proclamò: “Pace sia su tutti gli dei.”La guida Animista pregò il cosiddetto grande pollice. Tuttavia, i loro dei sono dei diavoli, come osservato disopra, sicché, durante la Giornata mondiale di preghiera per la pace sostenuta dal Vaticano si pregò la pace per tutti i diavoli, i quali crearono le false religioni. La falsa religione del Vaticano II esige che si sia in comunione con i diavoli.

Nel 1928 Papa Pio XI condannò autoritativamente tale attività inter-religiosa, denunciandola come apostasia dalla vera Fede Cattolica.

Papa Pio XI, Mortalium animos (2), 06 gennaio 1928: “Per quale ragione convezioni, incontri ed indirizzi sono spesso organizzati da queste persone, durante i quali una grande serie di uditori è presente e durante i quali tutti senza distinzione sono invitati a partecipare alla discussione, sia infedeli di ogni tipo che Cristiani, anche coloro essenti infelicemente caduti via dal Cristo o coloro i quali con ostinazione e pertinacia negano la Sua Divina natura e missione? Certamente tali tentativi non possono essere punto accettati dai Cattolici, fondati come essi sono su quella falsa opinione considerante tutte le religioni più o meno buone e lodevoli, in quanto tutte in modi differenti manifestano e significano quel senso innato a noi tutti e per cui noi siamo condotti all’obbediente accreditamento della Sua regola. Non solamente sono coloro detenenti questa opinione in errore e sedotti bensì anche nel distorcere l’idea della vera religione essi la rigettano e poco a poco si voltano verso il naturalismo e l’ateismo, come esso è appellato, donde segue chiaramente che colui sostenente coloro detenenti queste teorie nel tentativo di applicarle abbandona sommamente la Divinamente rivelata religione.” 

Papa Pio XI, Mortalium animos (10), 06 gennaio 1928: “Dunque, venerabili fratelli, è chiaro perché questa Sede Apostolica ha giammai permesso ai suoi soggetti di prendere parte alle assemblee degli acattolici… ” [23]

Antipapa Giovanni Paolo II, Indirizzo dell’Angelus, 12 ottobre 1986: “Tra qualche giorno noi andremo ad Assisi, rappresentati della Chiesa Cattolica, di altre chiese Cristiane e di comunità ecclesiastiche e delle grandi religioni del mondo… Io ho emesso questo invito ai credenti di tutte le religioni.” [24]

Antipapa Giovanni Paolo II, Redemptoris missio (55), 07 dicembre 1990: “Iddio… non fallisce nel renderSi presente in molti modi, non solamente agli individui ma anche ad interi popoli tramite le loro ricchezze spirituali, di cui le loro religioni sono le espressioni centrali ed essenziali… “ [25]

Nuovamente trovasi una chiara espressione dell’apostasia di Antipapa Giovanni Paolo II. Egli affermò che Iddio Si rende presente tramite le ricchezze spirituali dei popoli, di cui le loro religioni sono la centrale espressione. Ciò significa che Iddio Si rende presente ai popoli tramite le cosiddette religioni non-Cristiane, implicando che le pretese religioni non-Cristiane sono vere ed ispirate da Dio.

Papa Pio VIII, 24 maggio 1829: “Contro questi savi sofisti deve essere insegnato alla gente che la professione della Fede Cattolica è unicamente vera, come proclama l’Apostolo: un Signore, una Fede, un Battesimo.” [26]
Antipapa Giovanni Paolo II, Indirizzo, 22 agosto 2002: “Lode a voi, seguaci dell’Islam… Lode a voi, popolo Ebraico… Lodo specialmente a voi, chiesa Ortodossa… ” [27]
Papa Gregorio XVI, Mirari vos (13), 15 agosto 1832: “Essi dovrebbero considerare la testimonianza del Cristo Stesso per la quale coloro non essenti con il Cristo sono contro di Lui, Luca 11:23, e che essi disperdono infelicemente ove non raccolti con Lui. Quindi senza dubbio, essi periranno per sempre, a meno che essi detengano la Fede Cattolica integra ed inviolata, Credo Atanasiano.” [28]
Antipapa Giovanni Paolo II, Redemptoris missio (10), 07 dicembre 1990: “L’universalità della salvezza significa che essa è concessa non solamente a coloro i quali credono nel Cristo e sono entrati nella Chiesa.” [29]
Papa Eugenio IV, Concilio di Firenze, Credo Atanasiano dogmatico, 1439: “Chiunque desiderasse di essere salvato dovrebbe innanzitutto detenere la Fede Cattolica; a meno che ciascheduno la preservi integra ed inviolata egli perirà senza dubbio nell’eternità… Ma è necessario per la salvezza eterna che egli creda anche nell’Incarnazione di nostro Signore Gesù Cristo… ” [30]

Gli altri insegnamenti “ecumenici” di Antipapa Giovanni Paolo II

Antipapa Giovanni Paolo II continuò con il selvaggio programma di apostasia, totalmente condannato dall’insegnamento della Chiesa Cattolica, dopo l’evento di Assisi, Italia. Antipapa Giovanni Paolo II sostenne gli incontri di orazione pagana a Chioto (1987), Giappone, a Roma (1988), Italia, a Varsavia (1989), Polonia, a Bari (1990), Italia ed a Malta (1991), e molte altre volte appresso il 1991.

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Antipapa Giovanni Paolo IIbenedetto” durante un rituale pagano con uno sciamano Indiano nel 1987. [31]

Vi fu anche lo scandaloso incontro di preghiera pagana del 1999, ufficialmente intitolato come L’incontro pan-Cristiano, per il quale larghe congregazioni di false religioni giunsero in Vaticano su richiesta di Antipapa Giovanni Paolo II– è offerto più dettaglio a riguardo in avanti.

Antipapa Giovanni Paolo II pregò con gli Animisti Africani

L’08 agosto 1985 Antipapa Giovanni Paolo IIorò con gli Animisti Africani, degli stregoni. Antipapa Giovanni Paolo II richiamò l’evento affermando:

“Particolarmente degno di attenzione è l’incontro di preghiera al santuario di nostra Signora di misericordia presso il lago Togo, dove, per la prima volta, io ho anche pregato con un gruppo di Animisti.” [32]

Fu riportato che durante la sua permanenza a Togo egli rese effettivamente omaggio ai cosiddetti serpenti sacri.

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A Cotonou, Africa, il 04 febbraio 1993 delle donzelle cantanti offrirono ad Antipapa Giovanni Paolo II una danza vudù “inducente il trapasso”.

Antipapa Giovanni Paolo II ha anche preso parte a molti eventi, sia a Roma, Italia, che all’estero, nei quali furono inclusi dei rituali pagani nativi. Tali rituali provengono da culture interamente demoniache e Sataniche in ogni aspetto delle loro organizzate pratiche religiose, eppure essi furono inclusi in molti degli eventi “liturgici” di Antipapa Giovanni Paolo II.

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Disopra mirasi la “Santa Messa” di Antipapa Giovanni Paolo II nel 2002 a Città del Messico, Messico, la quale incorporò i costumi della demonica cultura Azteca. Gli Indiani danzarono dinnanzi all’altare a petto nudo, con i capelli acconciati ed a ventre scoperto. Mentre essi si esibivano si udivano il rullo ed il sibilio dei tamburi e dei tamburelli. Antipapa Giovanni Paolo II stesso fu il ricevente di un rituale di “purificazione” pagana operato da una donna.

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L’incontro pan-Cristiano: L’incontro di preghiera apostatica del 1999 di Antipapa Giovanni Paolo II

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Raffigurato disopra è Antipapa Giovanni Paolo II, circondato ed assortito da un gruppo di pagani ed idolatri, incluso uno mezzo vestito, il 07 novembre 1999, durante un altro dei suoi innumerevoli incontri di preghiera inter-religiosa. Notisi il pagano mascherato dietro Antipapa Giovanni Paolo II alla sua destra, la propria sinistra. Antipapa Giovanni Paolo II li lodò poiché egli stimava le loro false religioni del Diavolo. Ciò fu null’altro che un occultismo generale.

L’incontro fu appellato L’incontro pan-Cristiano. Ciò è interessante allorquando considerasi che nella sua enciclica Mortalium animos  Papa Pio XI descrive gli eretici promuoventi l’indifferentismo religioso come “questi pan-Cristiani.” [33] Alcune delle cose accadute durante L’incontro pan-Cristiano dell’Ottobre 1999 di Antipapa Giovanni Paolo II inclusero: la “benedizione” dei 4 angoli della Terra al tramonto da parte di un Indiano Americano nel centro di Piazza San Pietro e la malvagia preghiera dei Maomettani verso la Mecca, Arabia Saudita, dentro al Vaticano con il pavimento ricoperto di carta di giornale. [34]

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Papa Leone X, Concilio Laterano V, Sessione 9, 05 maggio 1514: “La stregoneria, mediante gli incantesimi, le divinazioni, le superstizioni e l’invocazione dei demoni, è proibita sia dalla legge civile che dalle sanzioni dei sacri canoni.” [35]

L’incontro di preghiera con le falsi religioni di Assisi II di Antipapa Giovanni Paolo II – un altro incontro di preghiera apostatica nel 2002

Più di recente vi fu lo spettacolo di Assisi, Italia, 2002. Il 24 gennaio 2002 Antipapa Giovanni Paolo II tenne un altro incontro di preghiera nella città di Assisi, Italia, una ripetizione dell’abominevole evento che prese luogo nel 1986. Tuttavia, tale evento di Assisi, Italia, potrebbe essere stato anche peggiore.

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Durante l’incontro di preghiera di Assisi II, Italia, al rappresentante di ogni falsa religione coinvolta fu concesso di salire sul pulpito ed offrire un sermone per la pace mondiale. In presenza di Antipapa Giovanni Paolo II un prete vudù salì sul pulpito al di fuori della basilica di San Francesco di Assisi ed offrì la prescrizione vudù per la pace mondiale. Rimembrasi che i vuduisti sono degli stregoni. Quindi mediante l’organizzazione da parte di Antipapa Giovanni Paolo II, da un pulpito fuori la storica basilica di San Francesco di Assisi, fu concesso ad uno stregone di offrire un sermone e fornire la sua prescrizione per la pace mondiale. Ciò consisteva nel tagliare le gole dei capri, dei polli, delle colombe e dei piccioni, facendo colare il loro sangue dalle loro arterie.

La donna Induista comunicò all’intera folla la blasfemia donde ognuno è Dio, con Antipapa Giovanni Paolo II che la ascoltava. Dopo che l’Ebreo, il Buddista, il Maomettano, l’Induista, lo stregone e gli altri terminarono le loro predicazioni le varie false religioni si divisero in diverse stanze onde orare i loro falsi dei.

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Antipapa Giovanni Paolo II organizzò in anteprima che ciascuna falsa religione ottenesse una stanza separata nella quale adorare il Diavolo.

Tutti i crocifissi furono rimossi ed i crocifissi non rimovibili vennero coperti. Antipapa Giovanni Paolo II si assicurò che gli infedeli, gli stregoni ed i pagani vedessero nessun segno di Gesù Cristo.

I Maomettani necessitavano una stanza esposta ad Oriente verso la Mecca, Arabia Saudita, venendo loro concessa. I Zoroastriani necessitavano una stanza con una finestra talché il fumo dal legno bruciato al Diavolo potesse uscire fuori, venendo loro concessa. Gli Ebrei esigevano una stanza giammai benedetta, ossia, una stanza giammai benedetta nel nome di Gesù Cristo, venendo loro concessa da Antipapa Giovanni Paolo II. Un’abominazione, una blasfemia, un rigetto maggiore del vero Dio non potrebbe essere immaginato.

Concilio di Elvira, 305 DC“È stato decretato che coloro i quali in età adulta dopo avere ricevuto il Battesimo entrassero nei tempi pagani per adorare idoli, essente un crimine mortale e l’apice della malvagità, saranno ammessi alla comunione nemmeno in stato di morte.” [36]

Come mirasi da tale concilio regionale, nella Chiesa Cattolica antica l’entrata in un tempio pagano, cosa che fece Antipapa Giovanni Paolo II in Tailandia, per adorare dei falsi dei era considerato l’apice della malvagità. Essa rappresentava una tale apostasia dalla Fede Cattolica che anche coloro che se ne pentivano venivano ammessi solamente alla Santa Confessione e non anche alla Santa Comunione. Se l’entrata nel tempio pagano era considerata una tale severa apostasia cosa direbbe essa circa una presunta guida della Chiesa Cattolica trasformante le chiese stesse in tempi pagani acciocché i pagani adorino i falsi dei dentro di esse? Essa lo considererebbe indubbiamente l’apice dell’apostasia.

Papa Pio XI, Ad salutem (27), 20 aprile 1930: “… tutta la compulsione e la follia, tutti gli scandali e la lussuria, introdotti nella vita dell’uomo dai demoni tramite l’adorazione dei falsi dei.” [37]

L’apostasia di Antipapa Giovanni Paolo II con i Maomettani 

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Il 04 maggio 1999 Antipapa Giovanni Paolo II si inchinò dinnanzi al Corano e lo baciò. Il Corano è il libro sacro dei Maomettani, bestemmiante la Santissima Trinità e negante la Divinità di Gesù Cristo. Riverire il libro sacro di una falsa religione è sempre stato considerato un atto di apostasia, un completo rigetto della vera religione. Tale atto in solitudine rende Antipapa Giovanni Paolo II un apostata, poiché esso è equivalente all’adorazione presso la tomba di Maometto, fatto, come richiamò San Tommaso di Aquino, rendente apostati. 

San Tommaso di Aquino, Somma teologica, Parte 2-2, Domanda 12, Risposta 1, Obiezione 2: “… se alcuno dovesse… adorare presso la tomba di Maometto egli sarebbe reputato un apostata.”

Durante la sua visita in Germania il 17 novembre 1980 Antipapa Giovanni Paolo II incoraggiò i Maomettani a “vivere la propria fede in una terra straniera… “. [38]

Nel Febbraio del 2000 Antipapa Giovanni Paolo II si incontrò con il grande sceicco Maomettano Maometto. Antipapa Giovanni Paolo II commise un altro atto di apostasia durante il suo discorso ai Maomettani.

Antipapa Giovanni Paolo II, Messaggio al grande sceicco Maometto, 24 novembre 2000: “L’Islam è una religione. La Cristianità è una religione. L’Islam è divenuto una cultura. La Cristianità è anch’essa divenuta una cultura… io ringrazio la vostra università, il più grande centro di cultura Islamica. Io ringrazio coloro sviluppanti la cultura Islamica… “ [39]

Antipapa Giovanni Paolo II ringraziò coloro sviluppanti la cultura Maomettana. Egli ringraziò gli infedeli per lo sviluppo di una cultura negante Gesù Cristo, la Santissima Trinità e la Fede Cattolica su scala massiccia, mantenente centinaia di milioni persone nell’oscurità del Diavolo. Di tutte le cose malvagie al mondo che si contemplino la cultura Maomettana si classificherebbe probabilmente fra le prime 5 posizioni.

Papa Callisto III: “Io mi obbligo ad… esaltare la vera Fede ed ad estirpare la setta diabolica del reprobo ed infedele Maometto [Maomettanesimo] nell’Oriente.” [40]

Il medioevo consistette in continue battaglie fisiche e spirituali tra l’Occidente Cristiano e le orde Maomettane. Tale affermazione da parte di Antipapa Giovanni Paolo II costituisce un rigetto di Gesù Cristo ed un’apostasia formale. Un vero Cattolico non pronuncerebbe una tale affermazione nemmeno una volta.

Antipapa Giovanni Paolo II domandò a San Giovanni Battista di proteggere il Maomettanesimo

Il 21 marzo 2000 Antipapa Giovanni Paolo II domandò a San Giovanni Battista di proteggere il Maomettanesimo, la falsa religione dei Maomettani, negante il Cristo e la Santissima Trinità, mantenente centinaia di migliaia di milioni di persone nell’oscurità del Diavolo.

Antipapa Giovanni Paolo II, 21 marzo 2000“Possa San Giovanni Battista proteggere l’Islam e tutta la gente della Giordania… ” [41]

Ciò fu domandare a San Giovanni Battista di proteggere la negazione del Cristo e la dannazione delle anime.

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Il 12 aprile 2000 Antipapa Giovanni Paolo II incontrò il re del Marocco, un discendente del falso profeta del Maomettanesimo Maometto. Antipapa Giovanni Paolo II gli domandò:

“Voi siete un discendente del profeta, giusto?”. [42]

L’apostasia di Antipapa Giovanni Paolo II nella moschea

Il 06 maggio 2001 Antipapa Giovanni Paolo II culminò i suoi anni di apostasia con i Maomettani mediante il viaggio verso e la frequentazione della grande moschea Umajad di Damasco, Siria. Mentre si trovava nella moschea Antipapa Giovanni Paolo II si levò persino le scarpe come segno di riverenza per il tempio dell’infedeltà.

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Antipapa Giovanni Paolo II, Discorso ai Maomettani dalla moschea, 06 maggio 2001: “È nelle moschee e nelle chiese che le comunità Mussulmane e Cristiane plasmano le loro identità religiose… Quale senso di identità viene istillato nei giovani Cristiani e nei giovani Mussulmani nelle nostre chiese e moschee? È mia ardente speranza che le guide ed i maestri Mussulmani e Cristiani presentino le nostre 2 grandi comunità attraverso il dialogo rispettoso, giammai come comunità in conflitto.” [43]

È molto interessate notare la realtà donde il califfato Umajad, nome utilizzato da cotale moschea, fu una linea di regnanti Maomettani altamente coinvolta nel finanziare le ostilità contro la Spagna Cattolica durante la guerra dei 700 anni tra gli Spagnoli Cristiani e gli invasori Maomettani.

“Abdurracoman l’ultimo superstite degli Umajad era diventato il regnante della Spagna Mussulmana intorno all’epoca in cui Fruela divenne il regnante delle Spagna Cristiana; entro il 759 DC i 2 regi si scontrarono in Galizia.” [44]

Il fatto donde la moschea da lui frequentata fu appellata secondo un gruppo così rappresentativo di Anticristianità aggiunge solamente più insulti alla sua apostasia. Il sangue di tutti i fedeli Cattolici morti combattendo gli Umajad per la sopravvivenza medesima della Spagna Cristiana urla contro Antipapa Giovanni Paolo II

Apocalisse 17:6“E vidi questa donna ebbra del sangue de’ santi, e del sangue de’ martiri di Gesù. E fui sorpreso da ammirazione grande al vederla.”

Antipapa Giovanni Paolo II insegnò la blasfemia donde i Maomettani ed i Cattolici detengono il Medesimo Dio

Antecedentemente nel presente libro si è coperto l’insegnamento eretico del Vaticano II per il quale i Cattolici ed i Maomettani adorano assieme l’un vero Dio. Antipapa Giovanni Paolo II ripeté tale eresia del Vaticano II volte innumerevoli.

Antipapa Giovanni Paolo II, Enciclica sulle preoccupazioni sociali (47), 30 dicembre 1987: “… i Mussulmani i quali, come noi, credono nel Dio giusto e misericordioso.” [45]

Antipapa Giovanni Paolo II, Omelia, 13 ottobre 1989: “… i seguaci dell’Islam credenti nello Stesso Dio buono e giusto.” [46]

Antipapa Giovanni Paolo II, Omelia, 28 gennaio 1990: “… i nostri fratelli e le nostre sorelle Mussulmane… adoranti come facciamo noi l’uno e misericordioso Dio.” [47]

Antipapa Giovanni Paolo II, Udienza generale, 16 maggio 2001: “… i credenti dell’Islam, ai quali siamo noi uniti mediante l’adorazione nell’uno Dio.” [48]

Antipapa Giovanni Paolo II, Udienza generale, 05 maggio 1999: “Oggi io vorrei ripetere ciò che io dissi ai giovani Mussulmani qualche anno fa a Casablanca: ‘Noi crediamo nello Stesso Dio… ‘.” [49]

Tale è una blasfemia ed apostasia. I Maomettani rigettano la Santissima Trinità. Essi non adorano l’un vero Dio. Asserendo continuamente che i Maomettani ed i Cattolici credono nello Stesso Dio Antipapa Giovanni Paolo II negò la Santissima Trinità continuamente. Inoltre, si è stupiti dalla specificità con la quale Antipapa Giovanni Paolo II, siccome il Vaticano II, nega Gesù Cristo in molte di tali citazioni. Ad esempio considerasi ciò che segue.

Antipapa Giovanni Paolo II Nuovo catechismo (841): “… i Mussulmani; essi professano di detenere la Fede di Abramo ed assieme a noi essi adorano l’uno, misericordioso Dio, giudice dell’umanità durante l’ultimo giorno.” [50]

Osservasi il catechismo di Antipapa Giovanni Paolo II insegnare la bestemmia per la quale il dio dei Maomettani, non essente Gesù Cristo, giudicherà l’umanità durante l’ultimo giorno. Ciò significa che non sarà Gesù Cristo a giudicare l’umanità durante l’ultimo giorno, bensì il dio adorato dai Maomettani. Tale è una negazione della seconda venuta di Gesù Cristo come giudice dei morti e dei vivi.

Papa San Damasio I, Concilio di Roma, Canone 15, 382 DC: “Se alcuno non affermasse che Egli Gesù Cristo… verrà a giudicare i vivi ed i morti egli sarebbe un eretico.” [51]

L’apostasia di Antipapa Giovanni Paolo II con gli Ebrei

Il 13 aprile 1986 Antipapa Giovanni Paolo II si recò alla sinagoga Ebraica di Roma, Italia.

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Antipapa Giovanni Paolo II arrivante alla sinagoga Ebraica di Roma, Italia, il 13 aprile 1986.

Mirasi Antipapa Giovanni Paolo II arrivare alla sinagoga Ebraica di Roma, Italia, nel 1986, nella quale prese parte ad una funzione Giudaica. Nel prendere parte ad una funzione Giudaica Antipapa Giovanni Paolo II commise un atto pubblico di apostasia, mostrando ancora che egli fu un eretico manifesto ed un apostata. Notisi che Antipapa Giovanni Paolo II ed il rabbino si salutarono come se fossero stati amici di lunga data ritrovatisi dopo tanto tempo. Durante la sua sosta presso la sinagoga Antipapa Giovanni Paolo II chinò il suo capo mentre gli Ebrei pregavano per la venuta del falso messia. 

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Antipapa Giovanni Paolo II nella sinagoga con gli Ebrei.

Tale incredibile atto di apostasia da parte di Antipapa Giovanni Paolo II fu direttamente connesso al suo insegnamento eretico per cui la Vecchia Alleanza è ancora in vigore. La Chiesa Cattolica insegna la realtà donde, con la venuta di Gesù Cristo e la promulgazione del Santo Vangelo, la Vecchia Alleanza, ossia, il patto tra Dio e gli Israeliti tramite la mediazione di Mosè, cessò, venendo rimpiazzata dalla Nuova Alleanza di nostro Signore Gesù Cristo. È vero che alcuni aspetti della Vecchia Alleanza sono ancora validi in quanto inclusi nella Nuova ed eterna Alleanza di Gesù Cristo, come i 10 Comandamenti, tuttavia, la Vecchia Alleanza stessa, il patto tra Dio ed il popolo Ebraico, cessò con la venuta del Messia. Quindi asserire che la Vecchia Alleanza sia ed è ancora valida è la proclamazione della bestemmia per cui il Giudaismo sia ed è una vera religione e per la quale Gesù Cristo non fu ed è veramente il Messia; è anche la negazione del definito dogma Cattolico, come quello del Concilio di Firenze, donde fu definita ex-cathedra la realtà per cui la Vecchia Legge era ormai morta e per cui coloro tentanti la sua pratica, cioè, gli Ebrei, non potrebbero essere stati salvati.  

Papa Eugenio IV, Concilio di Firenze, 1441, ex-cathedra“La Santa Romana Chiesa crede, professa ed insegna fermamente che la materia pertinente alla legge del Vecchio Testamento, la Legge Mosaica, divisa in cerimonie, riti sacri, sacrifici e sacramenti… dopo la venuta di nostro Signore… cessò ed i sacramenti del Nuovo Testamento incominciarono… Tutti coloro, dunque, i quali, dopo quel tempo, la promulgazione del Vangelo, osservano la circoncisione, il Sabato ed altri requisisti della legge la Santa Romana Chiesa dichiara alieni alla Fede Cattolica e nemmeno lontanamente atti a partecipare alla salvezza eterna.” [52]

Papa Benedetto XIV reiterò tale dogma nella sua enciclica Ex quo primum.

Papa Benedetto XIV, Ex quo primum (61)“La prima considerazione è che le cerimonie della Legge Mosaica furono abrogate dalla venuta del Cristo e che esse non possono più essere osservate senza peccato dopo la promulgazione del Vangelo.” [53]

Papa Pio XII, Mystici corporis Christi (29-30), 29 giugno 1943: “Innanzitutto, mediante la morte del nostro Redentore, il Nuovo Testamento prese il posto della Vecchia Legge che era stata abolita… sul patibolo della Sua morte Gesù rese vuota la Legge ed i suoi decreti, Efesini 2:15, … stabilendo il Nuovo Testamento nel Suo sangue asperso per tutta la razza umana. A tal punto, dunque, dice San Leone Magno, parlando della Croce di nostro Signore, fu effettuato un trasferimento dalla Legge al Vangelo, dalla sinagoga alla Chiesa, dai molti sacrifici all’una Vittima, che, come nostro Signore spirò, quel velo mistico chiudente la parte più interna del tempio ed il suo sacro segreto fu rotto violentemente da cima a fondo. Sulla Croce dunque morì la Vecchia Legge, per essere tosto seppellita e per divenire portatrice di morte… ” [54]

Antipapa Giovanni Paolo II ripudiò tale dogma ripetutamente, per parola e per atto – un dogma insegnato dalla Chiesa Cattolica per 2000 anni, definito infallibilmente dal Concilio di Firenze ed affermato chiaramente dai Papi Benedetto XIV e Pio XII.

Nel suo indirizzo agli Ebrei di Magonza, Germania, del 17 novembre 1980, Antipapa Giovanni Paolo II parlò di “Vecchia Alleanza, giammai revocata da Dio… “. [55]

Papa Benedetto XIV, Ex quo primum (59), 01 marzo 1756: “Tuttavia, essi non tentano di osservare i precetti della Vecchia Legge, i quali, come tutti sanno, sono stati revocati dalla venuta del Cristo.” [56]

Mirasi la condanna da parte di Papa Benedetto XIV dell’eresia insegnata da Antipapa Giovanni Paolo II per la quale la Vecchia Alleanza fu giammai revocata da Dio. Antipapa Giovanni Paolo II ripeté la medesima balda eresia in un discorso nel 1997.

Antipapa Giovanni Paolo II Incontro sulle radici dell’antisemitismo, 1997: “Questo popolo [il popolo Ebraico] è stato chiamato e guidato da Dio, Creatore del Cielo e della Terra. La sua esistenza, dunque, non è un mero accadimento naturale o culturale… Esso è sovrannaturale. Questo popolo continua nonostante tutto ad essere il popolo dell’Alleanza… “ [57]

È importante notare che lo “arcivescovo” di Strasburgo, Francia, Giuseppe Doré, della setta del Vaticano II richiamò con contentezza cotale eresia circa la Vecchia Alleanza di Antipapa Giovanni Paolo II, da lui pronunciata durante il suo discorso a Magonza, Germania, ed altrove. Notisi che lo “arcivescovo” Giuseppe Doré ammise la realtà donde il Vaticano II ha tentato di cambiare l’insegnamento tradizionale della Chiesa Cattolica circa la cessazione della Vecchia Alleanza.

Arcivescovo” Giuseppe Doré di Strasburgo, Francia, Discorso al B’nai B’rit, Frammassoni Giudaici, Agosto 2003: “Qualunque sia stata la rappresentazione [degli Ebrei nell’arte tradizionale Cattolica]… il messaggio teologico è il medesimo – l’elezione di Dio è ora passata al popolo Cristiano e la Chiesa, il vero Israele, può trionfare, essa la quale confessa la verità salvante recata dal Cristo.

Durante il Vaticano II la Chiesa Cattolica ha finalmente rivisto questo insegnamento ed ha compreso sino a qual punto esso contraddice la Bibbia stessa… Nel 1973 l’episcopato Francese, particolarmente sotto l’influenza del monsignor Elchinger, già vescovo di Strasburgo, pubblicò un documento di forza morale senza paralleli circa le relazioni Giudaico-Cristiane, mentre Papa Giovanni Paolo II richiamò in numerose occasioni la permanenza della prima alleanza [Vecchia Alleanza] la quale fu giammai revocata da Dio [Antipapa Giovanni Paolo II, Magonza, Germania, 1980]. Oggi noi desideriamo lavorare assieme ai nostri fratelli maggiori verso la riconciliazione ed il dialogo fraterno. Nondimeno, noi dobbiamo avere l’umiltà di riconoscere che la dottrina dell’odio e la teologia della sostituzione – rendendo la Chiesa il nuovo ed unico Israele di Dio – penetra ancora le menti di molte persone.” [58]

Infatti, Antipapa Giovanni Paolo II insegna la medesima eresia circa la Vecchia Alleanza nel suo catechismo, nuovamente opposto direttamente al dogma Cattolico.

Antipapa Giovanni Paolo II, Nuovo catechismo della “Chiesa Cattolica” (121): “… poiché la Vecchia Alleanza è stata giammai revocata.” [59]

L’incredibile messaggio in commemorazione della sinagoga Ebraica di Antipapa Giovanni Paolo II, Messaggio al rabbino capo di Roma, Italia, 23 maggio 2004: “Al più distinto dottor Riccardo Di Segni, rabbino capo di Roma. Scialom. Con gioia profonda io mi unisco alla comunità Ebraica di Roma celebrante il centenario della grande sinagoga di Roma, un simbolo e ricordo della presenza millenaria in questa città del popolo dell’Alleanza del Sinai. Per oltre 2000 anni la vostra comunità è stata una parte integrale della vita della città; essa può vantarsi di essere la comunità Ebraica più antica dell’Europa Occidentale e di avere giocato un ruolo importante nella diffusione dell’Ebraismo nel continente. La commemorazione odierna, pertanto, acquisisce un significato speciale… Giacché io non posso frequentarla di persona io ho domandato al mio vicario generale Camillo Ruini di rappresentarmi; egli è accompagnato dal cardinale Gualtiero Kasper, presidente della commissione per le relazioni con gli Ebrei della Santa Sede. Essi esprimono formalmente il mio desiderio di essere con voi in questa giornata.Nell’offrirvi il mio augurio rispettoso, distinto dottor Riccardo Di segni, io estendo i miei pensieri cordiali a tutti i membri della comunità, al loro presidente, il signor Leone Elio Paserman, ed a tutti coloro raccolti per testimoniare nuovamente dinnanzi all’importanza ed al vigore del patrimonio religioso celebrato ogni Sabato nella grande sinagoga di Roma… La celebrazione di oggi, alla cui gioia noi partecipiamo prontamente, richiama il primo secolo di questa maestosa sinagoga. Essa si leva sulle sponde del Tevere, testimoniando con l’armonia delle sue linee architettoniche la Fede e la lode all’Onnipotente. La comunità Cristiana di Roma, tramite il successore di Pietro, si unisce a voi nel ringraziare il Signore per questa felice occasione. Come ho detto durante la visita che io ho menzionato, noi vi salutiamo come nostri diletti fratelli nella Fede di Abramo, nostro patriarca… voi continuate ad essere il popolo primogenito dell’Alleanza (Liturgia del Venerdì Santo, Intercessioni generali, per il popolo Ebraico)…Queste amichevoli relazioni ci hanno visto uniti nel commemorare le vittime della scioà [Ebrei deceduti rinneganti il Cristo], specialmente coloro sradicati dalle loro famiglie e dalla loro diletta comunità Ebraica di Roma nell’Ottobre 1943 ed internati ad Auschwitz. Possa la loro memoria essere benedetta ed indurci a lavorare come fratelli e sorelle… … la Chiesa non ha esitato ad esprimere il profondo dolore per i fallimenti dei suoi figlioli e delle sue figliole durante ogni epoca ed ha, in atto di pentimento, chiesto perdono per la responsabilità connessa in alcun modo con le frustate dell’anti-Ebraismo ed antisemitismo… Oggi… noi indirizziamo una fervente preghiera all’Eterno, il vero Dio di scialom, cosicché l’inimicizia e l’odio non vincano più coloro voltantisi verso nostro padre Abramo – Ebrei, Cristiani e Mussulmani…  Il nostro incontro oggi è come se fosse in preparazione della vostra imminente solennità di Sciavu’ot e della nostra Pentecoste, proclamanti la pienezza delle nostre rispettive celebrazioni Pasquali. Possano queste feste vederci uniti nel pregare l’Hallel Pasquale di Davide. (L’osservatore Romano, 02 giugno 2004, pagina 7.)”

Ecco un breve riassunto del messaggio del 2004 di Antipapa Giovanni Paolo II in commemorazione della sinagoga.

1. Egli si unì alla comunità Ebraica nel commemorare il centenario della sinagoga – apostasia.

2. Egli affermò che tale comunità Ebraica poteva vantarsi di essere la più antica dell’Europa Occidentale e di avere diffuso l’Ebraismo – apostasia totale.

3. Egli espresse formalmente il suo desiderio affinché egli fosse presente nella sinagoga per commemorarla – apostasia.

4. Egli lodò l’importanza ed il vigore della pretesa religione celebrata ogni Sabato a Roma, Italia – apostasia. La parola vigore significa: “Forza fisica od energia attiva; sbocciante condizione fisica, vitalità; forza od energia mentale o morale.”. Sicché, egli comunicò loro che la “loro” Vecchia Alleanza con Dio è ancora valida, sbocciante ed in forza.

5. Per conto della comunità Cristiana di Roma, Italia, come presunto successore di San Pietro, egli finse di ringraziare formalmente il Signore per il centenario della sinagoga – apostasia.

6. Egli salutò gli Ebrei come fratelli diletti nella Fede Universale di Abramo, altro totale rinnego del Cristo; come insegna la Sacra Scrittura solamente coloro essenti del Cristo detengono la Fede Universale di Abramo.

Galati 3:14: “affinché alle genti pervenisse la benedizione di Abramo in Cristo Gesù, affinché noi ricevessimo la promessa dello Spirito per mezzo della fede.”

Galati 3:29: “Che se voi siete di Cristo: dunque siete seme di Abramo, eredi secondo la promessa.”

Papa San Gregorio Magno, 590 DC circa: “… se tu fossi del Cristo allora saresti del seme di Abramo, Galati 3:29. Se noi in virtù della nostra Fede nel Cristo fossimo figlioli di Abramo gli Ebrei, dunque, in virtù della loro perfidia avrebbero cessato di essere il Suo seme.” [60]

Papa San Leone Magno, Lettera dogmatica a Flaviano, 449 DC, Letta al Concilio di Calcedonia, 451 DC, ex-cathedra: “Le promesse furono fatte ad Abramo ed al suo seme. Egli non dice: ‘Ai suoi semi.’ – come se Si riferisse ad una molteplicità – bensì ad un singolo, ed al tuo seme, il quale è il Cristo, Galati 3:16.” [61]

7. Egli asserì che gli Ebrei costituiscono il popolo primogenito dell’Alleanza Divina, citando la preghiera del Venerdì Santo della nuova “messa”, orante acciocché gli Ebrei “continuino nella loro Fede nell’Alleanza di Dio”. Antipapa Giovanni Paolo II insegnò palesemente, ancora una volta, che l’Alleanza degli Ebrei con Dio era ancora valida – eresia balda.

8. Egli commemorò coloro morti come Ebrei, auspicando che la loro memoria fosse benedetta – eresia.

9. Per conto della pretesa Chiesa Cattolica egli si pentì di qualunque forma di anti-Ebraismo – apostasia. Ciò includerebbe il dogma della Chiesa Cattolica anti-Ebraico per cui gli Ebrei morenti senza la conversione al Cattolicesimo vanno all’Inferno, indi necessitanti la conversione come popolo per essere salvati. Egli schernì semplicemente nostro Signore Gesù Cristo e la Chiesa Cattolica.

Tale discorso si classifica esattamente nei pressi della cima delle blasfemie e delle eresie di Antipapa Giovanni Paolo II .Antipapa Giovanni Paolo II fu totalmente a favore della negazione del Cristo; egli insegnò chiaramente la malvagità per la quale la Vecchia Alleanza è ancora valida; egli negò totalmente Gesù Cristo e la Fede Cattolica; egli impose la sua apostasia esattamente a tutto il mondo. Coloro sostenenti che tale eretico ed apostata manifesto sia stato un Cattolico, in coscienza di tali fatti, rifiutandosi di denunciarlo come tale, sono veramente dei nemici di Dio.

1 Giovanni 2:22: “Chi è bugiardo se non colui, che nega, che Gesù sia il Cristo? Costui è un Anticristo, che nega il Padre, e il Figliuolo.”

Il migliore amico di Antipapa Giovanni Paolo II, Gerzi Kluger, era un Ebreo.

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Ovviamente Antipapa Giovanni Paolo II tentò giammai di convertire Kluger. Kluger proclamò esplicitamente la realtà per la quale Antipapa Giovanni Paolo II mai diede lui la minima indicazione di volerlo convertire. Kluger all’incontro ha accreditato la sua storica relazione con Antipapa Giovanni Paolo II per averlo fatto sentire più Ebreo. Da fanciullo Antipapa Giovanni Paolo II giocava a calcio come portiere nella squadra Ebrea di Kluger; essi giocavano contro i Cattolici. In una lettera a Kluger del 30 marzo1989 concernente la distruzione di una sinagoga durante la seconda guerra mondiale Antipapa Giovanni Paolo II scrisse quanto segue.

Antipapa Giovanni Paolo II, Lettera a Kluger, 30 marzo 1989: “Io venero… anche questo posto di adorazione [la sinagoga], la quale gli invasori hanno distrutto.” [62]

Tale è netta apostasia. Nel venerare la sinagoga Antipapa Giovanni Paolo II venerò la negazione degli Ebrei di Gesù Cristo il Messia.

Tuttavia, Gerzi Kluger non fu l’unico Ebreo che venne fatto sentire più Giudaico da Antipapa Giovanni Paolo II. Vi è stato anche il maestro Giudaico Gilberto Levine.

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Maestro Giudaico Gilberto Levine con Antipapa Giovanni Paolo II. [63]

Levine notò che, nel corso della loro estesa relazione, Antipapa Giovanni Paolo II gli diede giammai la minima indicazione donde egli lo volesse convertire. Levine notò pubblicamente ancora il fatto per il quale, dopo avere avuto occasione di conoscere Antipapa Giovanni Paolo II, egli tornò a praticare l’Ebraismo.

Antipapa Giovanni Paolo II domandò a Levine di condurre un concerto dentro al Vaticano per commemorare la cosiddetta scioà. Levine accettò ed in presenza di Antipapa Giovanni Paolo II il concerto ebbe luogo nel Vaticano. Vennero coperti tutti i crocifissi.

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Antipapa Giovanni Paolo II seduto di fianco al rabbino Giudaico per il concerto della cosiddetta shoha, una funzione di orazione Giudaica, dentro al Vaticano.

Il concerto incominciò con Col nidré, la preghiera cantata durante la giornata più solenne del calendario Ebraico. Alcuni degli Ebrei quivi presenti accesero ancora dei ceri durante la cerimonia, la quale divenne tosto una funzione religiosa dentro al Vaticano. Dopo il concerto Levine rimarcò ciò che segue.

Gilberto Levine, Circa la funzione oratoria dentro al Vaticano: “Era come se io mi trovassi nel mezzo di una funzione liturgica Ebraica dentro al Vaticano. È stata una notte di preghiera… di preghiera Ebraica.” [64]

Dopo il concerto Antipapa Giovanni Paolo II richiamò Levine acciocché questi ricevesse il cavalierato Vaticano. Levine divenne un comandate cavaliere dell’ordine equestre di Papa San Gregorio Magno. Antipapa Giovanni Paolo II scelse il “cardinale” Lustiger di Parigi, Francia, per il conferimento del titolo. Lustiger stesso, cresciuto Ebreo, in un’intervista del 1981 affermò: “Io sono Ebreo. Per me le 2 religioni sono una sola.”. [65] Il titolo conferito da Antipapa Giovanni Paolo II a Gilberto Levine è uno dei più alti onori ricevibili da un laico.

Gilberto Levine rivelò le piene verità circa l’apostasia di Antipapa Giovanni Paolo II durante un’intervista sul Lorenzo Re dal vivo [Larry King live] del 04 aprile 2005.Durante un’intervista sul Larry King live sulla Rete di notizie via cavo, 04 aprile 2005, Gilberto Levine rivelò che Antipapa Giovanni Paolo II: – inviò a ciascuno dei suoi figlioli delle lettere per congratularli per i loro bar-mitzvà;- stesso diede alla sua famiglia un menorà Ebraico;– incaricò il “cardinale” Kasper di inviare ai Levine una lettera per l’occasione del “fantastico” bar-mitzvà, comunicante loro di essere orgogliosi della loro eredità Ebraica e di viverla pienamente, al punto tale donde la lettera fu così Ebraica che il rabbino la annunciò provenire da un altro rabbino.

Ciò dimostra la realtà donde Antipapa Giovanni Paolo II incoraggiò ufficialmente la pratica dell’Ebraismo; donde egli incoraggiò ufficialmente la negazione del Cristo; donde egli aiutò ufficialmente le persone a praticare la Vecchia Legge e donde egli celebrò la loro osservanza della falsa religione Ebraica assieme a loro. In luce di tali fatti chiunque affermasse la falsità per cui Antipapa Giovanni Paolo II non fu un apostata acattolico negherebbe semplicemente Gesù Cristo – punto. Ecco un estratto dell’intervista del Larry King live sulla CNN.

Intervista a Gilberto Levine al Larry King live, CNN, 04 aprile 2005: 

“King: Quanto ne capiva egli di musica?

Levine: Fantasticamente tanto. Talmente tanto che io, un conduttore Ebreo, suggerii che per un concerto del 1994 proponessi un lavoro di Mahler. Egli però disse: ‘Mahler non si convertì al Cattolicesimo di modo da divenire il direttore d’orchestra della Filarmonica Viennese?’. Io da musicista non ci avevo, non ci avevo pensato. Non è che non lo sapessi, non ci avevo pensato. Questo è il genere di sensitività che egli aveva per le questioni Ebraiche. Egli, difatti, le voleva espandere. Ciò che accadde fu come se egli credesse che la musica fosse un veicolo per il dialogo tra le fedi.

King: Il Papa ha congratulato i bar-mitzvà dei suoi figlioli?

Levine: Non ci ha solamente congratulato ci ha inviato un menorà.

King: Egli vi ha inviato un menorà?

Levine: Egli ce lo ha dato, effettivamente, non ce lo ha inviato. Ci ha effettivamente dato un menorà. Credo sia uno del XVI secolo di Praga. È il più bello dei menorà. Egli ha inviato una lettera per l’occasione del bar-mitzvà di ciascuno dei miei figlioli. Egli ha fatto anche inviare un lettera al cardinale incaricato per le relazioni Cattolico-Ebraiche, la quale è stata letta nella mia sinagoga ortodossa per l’occasione del recente bar-mitzvà di mio figlio ed il rabbino la ha letta come se essa fosse stata scritta da un rabbino. Alla fine essa dettava: ‘Essa è ad opera del rabbino Gioele Schwartz.’. Egli ha poi aggiunto: ‘Essa non è ad opera del rabbino Gioele Schwartz, è ad opera del rabbino, ehm, del cardinale Kasper.’. È stato stupefacente. Essa è una lettera dettante come occorra essere fieri del propria eredità Ebraica e di viverla pienamente.

King: Dove è stato? Perché la abbiamo trovata solamente ora? Ella conduce ovunque?

Levine: Sì. Io conduco ovunque ed ho condotto per lui nel Vaticano molte volte. Io ho anche condotto per lui durante la Giornata mondiale della gioventù a Denvra [Denver]. Io conducente la gioventù Cattolica? In quell’occasione egli mi si avvicinò, disturbando l’intera prestazione, mi mise il braccio intorno al collo e mi domandò: ‘La disturbo, maestro?’ ed in effetti egli aveva interrotto l’intero spettacolo.

King: Andrà al funerale?

Levine: Certamente. Io partirò domani mattina. Sarò al funerale. Non potrei mancarlo.” [66]

Notisi il fatto per cui Gilberto Levine, diseredante utilizzare della musica ad opera di un ex-Ebreo per il concerto, venne scoraggiato dal farlo da Antipapa Giovanni Paolo IIindicantegli che Mahler era stato un Ebreo convertitosi al Cattolicesimo.

Antipapa Giovanni Paolo II pregò dinnanzi al Muro del pianto

Il 26 marzo 2000 Antipapa Giovanni Paolo II pregò dinnanzi al Muro Occidentale di Gerusalemme, Palestina. Il Muro Occidentale è un rimanente di pietra del tempio Ebraico in Gerusalemme, Palestina, distrutto dai Romani nel 70 DC. Gli Ebrei pregano dinnanzi al Muro del pianto, reputandolo il sito più solenne dell’Ebraismo.

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Antipapa Giovanni Paolo II pregante dinnanzi al Muro del pianto a Gerusalemme, Palestina.

La distruzione del Tempio di Salomone nel 70 DC, lasciante solamente il Muro Occiedentale, è sempre stata compresa dai Cattolici come il giudizio Divino nei confronti degli Ebrei. La distruzione del Tempio impedì agli Ebrei di continuare ad offrire sacrificio, significando la realtà donde la Vecchia Legge era effettivamente terminata. La distruzione del Tempio fu il potente segno di Dio indicante agli Ebrei che il Messia era giunto, che la Vecchia Alleanza era cessata e che il Tempio era stato rimpiazzato dalla Chiesa Cattolica. 

Sicché, quandunque un Ebreo orasse presso il Muro Occidentale o lasciasse quivi una preghiera egli negherebbe la realtà per la quale Gesù Cristo fu ed è il Messia, egli affermerebbe la sua blasfema convinzione donde la Vecchia Alleanza è ancora in vigore, rendendo pietosa e triste la sua tentata ignoranza del veramente ovvio segno Divino donde gli Ebrei devono abbandonare il Tempio distrutto ed entrare nella Chiesa Cattolica.

Pertanto, allorché Antipapa Giovanni Paolo II medesimo orò presso il Muro Occidentale nel Marzo del 2000 egli tentò di convalidare l’Ebraismo. Si trattò di una negazione della verità per cui Gesù Cristo fu ed è il Messia, di un’indicazione per cui egli sosteneva la menzogna donde la Vecchia Alleanza è ancora in vigore, di uno scherno del chiaro segno Divino per il quale gli Ebrei debbono abbandonare il Tempio distrutto ed entrare nella Chiesa Cattolica. Un commentatore informato sottolineò che allorquando Antipapa Giovanni Paolo II pregò presso il Muro Occidentale la più parte della cosiddetta nazione di Israele stava guardando l’evento in televisione. Ciò significa che ad ogni Ebreo guardante la televisione in quel momento fu data, da Antipapa Giovanni Paolo II, l’impressione donde egli non si sarebbe dovuto convertire a Gesù Cristo “poiché Questi non fu e non è il Messia”.

La preghiera lasciata da Antipapa Giovanni Paolo II al Muro Occidentale domandò il perdono per i “peccati” contro il popolo Ebraico.

Dell’altra apostasia con gli Ebrei durante il regno di Antipapa Giovanni Paolo II

Nel tardo 2001 una commissione Vaticana sotto Antipapa Giovanni Paolo II pubblicò un libro intitolato Il popolo Ebraico e le Sacre Scritture nella Bibbia Cristiana [The Jewish people and the Holy Scriptures in the Christian Bible]. Il libro argomenta la menzogna donde l’attesa degli Ebrei per la venuta del Messia è ancora valida. Vi è dell’altro circa tale libro nella sezione trattante Antipapa Benedetto XVI.

Il 13 agosto 2002 i “vescovi” Americani in unione con Antipapa Giovanni Paolo II emisero un documento sugli Ebrei. Capeggiato dal notorio apostata Guglielmo Keeler di Baltimora, SUA, e senza la minima obiezione da parte di Antipapa Giovanni Paolo II il documento dichiarò pubblicamente:

“… le campagne miranti agli Ebrei per la conversione alla Cristianità non sono più teologicamente accettabili nella Chiesa Cattolica.”. [67]

Tutto ciò dimostra la verità donde Antipapa Giovanni Paolo II ed suoi “vescovi” furono e sono degli apostati dalla Fede Cattolica.

Le incredibili eresie di Antipapa Giovanni Paolo II circa gli acattolici battezzati, ossia, gli eretici e gli scismatici

Si è già esaminata ed esposta nel dettaglio l’innegabile apostasia di Antipapa Giovanni Paolo II con il paganesimo, il Maomettanesimo e l’Ebraismo. Oltre alle molte affermazioni ed atti di eresia e di apostasia commessi da Antipapa Giovanni Paolo II con tali false e non-Cristiane pretese religioni esistono anche le sue incredibili eresie concernenti gli acattolici battezzati e le loro sette eretiche. Ad esempio, le seguenti.

Antipapa Giovanni Paolo II insegnò che gli Scismatici non necessitano la conversione

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Antipapa Giovanni Paolo II nella cattedrale Siriana “Ortodossa” di San Giorgio con i patriarchi Scismatici Zacca I ed Ignazio IV nel 2001. [68]

Antipapa Giovanni Paolo II insegnò la blasfemia donde gli Scismatici Orientali, i cosiddetti Ortodossi, non necessitano la conversione alla Chiesa Cattolica. Nel fornire qualche retroscena si sappia che gli Scismatici Orientali, i cosiddetti Ortodossi, rigettano il dogma del Papato, significante che essi rigettano la suprema autorità di tutti i veri Papi della storia; essi rigettano il dogma dell’Infallibilità Papale, la verità donde un vero Papa insegna infallibilmente ove parlate dalla Sedia di San Pietro; essi rigettano il dogma dell’Immacolata Concezione; essi si rifiutano di accettare gli ultimi 13 concili della Chiesa Cattolica Romana, permettendo il divorzio ed il nuovo sposalizio.

Antipapa Giovanni Paolo II, Omelia, 23 maggio 2002: “Io desidero ripetere ancora una volta: ‘Onore anche a te, la santa chiesa Ortodossa… ‘.” [69]

Nella sua scandalosa Direttiva per l’applicazione dei principii e norme per lo “ecumenismo”, numero 125, Antipapa Giovanni Paolo II incoraggiò l’adorazione tra fedi con tali Scismatici Orientali dichiarando: “… qualunque consiglio di proselitismo dovrebbe essere evitato.”. [70] Come si copre in sede,Antipapa Giovanni Paolo II approvò la direttiva sull’ecumenismo in Ut unum sint, numero 58, ed altrove.

Proselitizzare significa convertire qualcheduno. Sicché, Antipapa Giovanni Paolo II sosteneva che qualunque sforzo di conversione nei confronti degli Scismatici Orientali si sarebbe dovuto evitare. Ecco le parole di un vero Papa Cattolico, Papa Benedetto XIV, circa il medesimo tema.

Papa Benedetto XIV, Allatae sunt (19), 26 luglio 1755: “Innanzitutto, il missionario tentante con l’aiuto di Dio di ricondurre gli scismatici Greci ed Orientali all’unità dovrebbe devolvere tutto il suo impegno al singolo obiettivo di liberarli dalle dottrine in conflitto con la Fede Cattolica.” [71]

Papa Benedetto XIV, Allatae sunt (19), 26 luglio 1755“Poiché la sola opera affidata al missionario è quella di richiamare l’Orientale alla Fede Cattolica… “ [72]

È facilmente visibile la differenza tra le 2 religioni: la Fede Cattolica insegna la verità donde tutti i suoi insegnamenti debbono essere accettati e per cui gli acattolici debbono essere convertiti; la “fede” acattolica di Antipapa Giovanni Paolo II, la falsa religione del Vaticano II, insegna la menzogna per cui la Fede Cattolica è insignificante e per la quale gli acattolici non dovrebbero essere convertiti.

Gualtiero Kasper, un alto membro della chiesa del Vaticano II, comprendo ciò molto bene. Kasper fu fatto “cardinale” e capo del preteso Concilio Vaticano per la promozione dell’unità Cristiana da Antipapa Giovanni Paolo II. Antipapa Benedetto XVI confermò Kasper nella sua posizione come capo del preteso Concilio Vaticano per promozione dell’unità Cristiana. Nell’esprimere la visione sia di Antipapa Giovanni Paolo II che di Antipapa Benedetto XVI Kasper affermò quanto segue.

Gualtiero Kasper circa la posizione della setta del Vaticano II sull’ecumenismo religioso: “… oggi noi non comprendiamo più l’ecumenismo nel senso di un ritorno, donde gli altri siano convertiti e ritornino ad essere Cattolici. Ciò fu espressamente abbandonato dal Vaticano II.[73]

I Cattolici torturati e martirizzati poiché essentisi rifiutati di divenire Scismatici Orientali

Nella sua enciclica del 1945 Orientales omnes ecclesias Papa Pio XII offre alcuni esempi di Cattolici nella storia torturati ed uccisi poiché non aventi abbandonato la fedeltà al Papato e quindi non essenti divenuti degli Scismatici “Ortodossi” Orientali. San Giosafatte ne è un famoso esempio, ciò malgrado, ne esistono molti altri. San Giosafatte convertì molti Scismatici Orientali alla Fede Cattolica insino al suo assassinio per mano degli ostili, in luce dei suoi sforzi di riconduzione della gente in unità con il Papato.

Papa Pio XII, Orientales omnes ecclesias (15), 23 dicembre 1945“Giosafatte Cunzeviz… era famoso per la sua santità di vita ed il suo zelo apostolico, essente stato un intrepido campione di unità Cattolica. Egli fu cacciato con aspro odio ed intento omicida dagli Scismatici ed il 12 novembre 1623 egli venne inumanamente ferito ed ammazzato con una lancia.” [74]

Esistettero molti altri che vennero sanzionati, flagellati, torturati, affogati ed uccisi poiché non divenenti Scismatici Orientali.

Papa Pio XII, Orientales omnes ecclesias (20), 23 dicembre 1945“Coloro dei fedeli che non sarebbero dipartiti dalla vera Fede, doverosamente e stoicamente resistenti l’unione con la dissidente [Scismatica] chiesa imposta nel 1875, vennero vergognosamente puniti con sanzioni, flagellazioni ed esilio.” [75]

Papa Pio XII, Orientales omnes ecclesias (46), 23 dicembre 1945: “La comunità Ruteniana ricevette… una nobile compagnia di confessori e martiri. Pur di preservare la loro Fede incontaminata e di mantenere la loro zelante lealtà con il Romano Pontefice questi non esitavano a subire ogni tipo di travaglio e fatica od anche andare felicemente incontro alla morte… Giosefatte Cunzeviz… Egli fu il formidabile martire per la Fede Cattolica e per l’unità in quel periodo, tuttavia, non il solo; non pochi del clero e del laicato ricevettero la stessa palma di vittoria dopo di lui; alcuni furono ammazzati con la spada, altri atrocemente flagellati a morte, altri affogati nel Nipro, passando quindi dal loro trionfo sulla morte al Cielo.” [76]

Papa Pio XII, Orientales omnes ecclesias (49), 23 dicembre 1945: “Oltre a tutto ciò una nuova e non meno aspra persecuzione del Cattolicesimo fu iniziata qualche anno prima della partizione della Polonia. Al tempo in cui le truppe dell’imperatore Russo invasero la Polonia molte chiese del rito Ruteniano furono sottratte ai Cattolici mediante la forza delle armi; i sacerdoti rifiuntantisi di abiurare la Fede [e divenire Scismatici] furono messi in catene, insultati, flagellati e mandati in prigione, dove soffrirono pesantemente la fame, la sete ed il freddo.” [77]

Mediante il suo eretico insegnamento donde gli Scismatici “Ortodossi” non sono al di fuori della Chiesa Cattolica, non necessitanti la conversione ad essa per la salvezza, la setta del Vaticano II schernisce estremamente i santi ed i martiri aventi sofferto orribilmente pur di non divenire Scismatici.

La Dichiarazione del Vaticano di Belmonte [Balamand] con gli Scismatici Orientali, approvata da Antipapa Giovanni Paolo II, rigetta la conversione di tali acattolici come ecclesiologia obsoleta

Il 24 giugno 1993 il Vaticano firmò la Dichiarazione di Belmonte [Balamand] con gli Scismatici Orientali, la cosiddetta chiesa “Ortodossa”. In tale Dichiarazione di Belmonte [Balamand], disotto citata, approvata da Antipapa Giovanni Paolo II, qualunque tentativo di conversione degli Scismatici Orientali è rigettata come “obsoleta ecclesiologia del ritorno alla Chiesa Cattolica.” Ecco alcuni passaggi provenienti dalla meravigliosamente eretica Dichiarazione di Belmonte [Balamand].

Dichiarazione di Belmonte [Balamand] del Vaticano II con gli “Ortodossi” (10), 1993: “La situazione perciò creatasi risultò infatti in tensioni ed opposizioni. Progressivamente, nei decenni seguenti queste unioni, l’attività missionaria tendeva ad includere fra le sue priorità l’impegno di convertire altri Cristiani, individualmente od in gruppi, così da ricondurli indietro alla propria Chiesa. Di modo da legittimare questa tendenza, una fonte di proselitismo, la Chiesa Cattolica sviluppò la visione teologica secondo la quale essa si presentava come la sola alla quale era stata affidata la salvezza. In reazione la chiesa Ortodossa, a sua volta, finì per accettare la stessa visione secondo cui solamente in essa si sarebbe trovata la salvezza… (www.cin.org/east/balamand.html)”Dichiarazione di Belmonte [Balamand] del Vaticano II con gli “Ortodossi” (14-15), 1993: “… secondo le parole di Papa Giovanni Paolo II lo sforzo ecumenico delle chiese sorelle dell’Oriente e dell’Occidente, fondato sul dialogo e sulla preghiera, è la ricerca della perfetta e totale comunione la quale è né assorbimento né fusione, bensì un incontro di verità e di amore (Slavorum Apostoli, 27). 15. Mentre l’inviolabile libertà delle persone e del loro obbligo di seguire i requisiti della loro coscienza rimane la fonte, nella ricerca del ristabilimento dell’unità vi è nessuna esigenza di conversione di gente da una chiesa all’altra di modo da assicurarsi la salvezza. (www.cin.org/east/balamand.html)”Dichiarazione di Belmonte [Balamand] del Vaticano II con gli “Ortodossi” (22), 1993: “L’attività pastorale nella Chiesa Cattolica, Latina ed Orientale, non mira più a fare passare i fedeli da una chiesa all’altra; vale a dire, essa non mira più a proselitizzare fra gli Ortodossi. Essa mira a rispondere alle necessità spirituali dei suoi fedeli e detiene nessun desiderio per l’espansione a spese della chiesa Ortodossa. (www.cin.org/east/balamand.html)”Dichiarazione di Belmonte [Balamand] del Vaticano II con gli “Ortodossi” (30), 1993: “Di modo da allisciare la strada per le venture relazioni tra le 2 chiese, superando l’obsoleta ecclesiologia del ritorno alla Chiesa Cattolica connessa con il problema essente l’oggetto di questo documento, un’attenzione speciale verrà data alla preparazione dei futuri preti e di tutti coloro i quali, in qualunque maniera, saranno coinvolti in un’attività apostolica svolta in un luogo nel quale l’altra chiesa detiene tradizionalmente le proprie radici. La loro educazione dovrebbe essere oggettivamente positiva nei confronti dell’altra chiesa. (www.cin.org/east/balamand.html)”

Ciò è dell’incredibilmente balda eresia. Tale documento, approvato dagli Antipapi della setta del Vaticano II, è sicuramente una delle peggiori eresie della setta del Vaticano II. Essa menziona il dogma tradizionale della Chiesa Cattolica donde gli scismatici debbono essere convertiti alla Fede Cattolica per l’unità e per la salvezza per poi rigettarlo spudoratamente.

Antipapa Giovanni Paolo II appellò la Dichiarazione di Belmonte [Balamand] “un nuovo passo che dovrebbe aiutare tutte le chiese Ortodosse locali e tutte le chiese Cattoliche locali, sia Latine che Orientali, abitanti assieme in una singola regione, a continuare il loro impegno nel dialogo della carità ed a cominciare a perseguire relazioni di cooperazione nell’area della loro attività pastorale.” [78]

Si notino, cortesemente, specialmente i numeri 14 e 15 dettanti che “nella ricerca del ristabilimento dell’unità vi è nessuna esigenza di conversione di gente da una chiesa all’altra di modo da assicurarsi la salvezza.” Si noti, cortesemente, il numero 22, dettante che la Chiesa Cattolica “detiene nessun desiderio per l’espansione a spese della chiesa Ortodossa” ed il 30 rigettante “l’obsoleta ecclesiologia del ritorno alla Chiesa Cattolica.” Notisi come tutto ciò rigetta spudoratamente il dogma Cattolico per il quale gli acattolici devono ritornare alla Chiesa Cattolica per la salvezza e per l’unità Cristiana.

Papa Pio XI, Mortalium animos (10), 06 gennaio 1928: “… l’unione dei Cristiani può essere solamente promossa promuovendo il ritorno all’una vera Chiesa del Cristo di coloro da essa separati… ” [79]

Sicché, è un fatto quello per cui Antipapa Giovanni Paolo II e la sua setta di falsità hanno rigettato parola per parola il dogma della Fede Cattolica donde l’unità è solamente raggiungibile mediante la conversione al Cattolicesimo. Vedasi tale rigetto del dogma Cattolico nuovamente nella prossima citazione.

Dell’altro circa le incredibili eresie di Antipapa Giovanni Paolo II con gli Scismatici “Ordotossi” Orientali

Antipapa Giovanni Paolo II Omelia, 25 giugno 1993: “La via per raggiungere l’unità Cristiana, infatti, dice il documento della Commissione Pontificale per la Russia, non è il proselitismo, bensì il dialogo fraterno… “ [80]

È un fatto quello per il qualeAntipapa Giovanni Paolo II insegnò che la Fede Universale di Roma non deve essere detenuta dagli acattolici; sicché, egli non può essere considerato come detentore della Fede Cattolica.

Papa Leone XIII, Satis cognitum (13), 29 giugno 1896: “Non si potrebbe essere considerati come detentori della Fede Cattolica ove non si insegnasse che la Fede di Roma è da essere detenuta.” [81]

Coloro asserenti, dinnanzi a tali fati, cheAntipapa Giovanni Paolo II deve essere considerato come detentore della vera Fede Cattolica, in altre parole, che egli fu un vero Papa Cattolico, negano tale insegnamento della Chiesa Cattolica.

Nella sua enciclica su S.S. Cirillo e Metodio, numero 27, Antipapa Giovanni Paolo II indica nuovamente la blasfemia donde gli Scismatici Orientali non dovrebbero essere convertiti alla Chiesa Cattolica. Egli dichiara che l’unità con gli scismatici “è né assorbimento né fusione”, [82] significando la non-conversione. Come osservato disopra, la Dichiarazione di Belmonte [Balamand] con gli “Ortodossi” cita effettivamente tale esatta frase proveniente dall’enciclica di Antipapa Giovanni Paolo II sui S.S. Cirillo e Metodio alfine di dimostrare la menzogna donde i Cattolici non dovrebbero convertire gli “Ortodossi”.

Antipapa Giovanni Paolo II confermò la sua eresia durante incontri innumerevoli con gli Scismatici. Il 24 febbraio 2000 Antipapa Giovanni Paolo II si incontrò con il “vescovo” acattolico e Scismatico di Alessandria, Egitto, “Papa” Scenuda III. 

Antipapa Giovanni Paolo II incontrante il “vescovo” Scismatico di Alessandria, Egitto, appellantesi Papa Scenuda III.

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Nel suo messaggio al “vescovo” Scismatico Antipapa Giovanni Paolo II lo appellò Vostra Santità, comunicandogli quanto segue.

Antipapa Giovanni Paolo II, Messaggio a “Papa” Scenuda III, 24 febbraio 2000: “Io sono grato per tutti ciò che avete detto, Vostra Santità… Iddio benedica la chiesa di Papa Scenuda. Grazie.” [83]

In altre parole Antipapa Giovanni Paolo II affermò: “Iddio benedica la chiesa Scismatica.”. Tale è un rigetto della Fede Cattolica. La Sacra Scrittura detta specificatamente l’impossibilità di salutare, in altre parole, di riverire, gli eretici.

2 Giovanni 10: “Se alcuno viene da voi, e non porta questa dottrina, nol ricevete in casa, e nol salutate.”

Nell’affermare “Iddio vi benedica” ad una falsa chiesa si domanda a Dio di moltiplicare e propagare tale falsa setta.

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Antipapa Giovanni Paolo II e Teoctist, il patriarca Scismatico di Romania, condannanti congiuntamente la reciproca conversione in una dichiarazione congiunta del 2002.

Il 12 ottobre 2002 Antipapa Giovanni Paolo II ed il patriarca Scismatico di Rumania condannarono congiuntamente il tentativo di reciproca conversione in una dichiarazione comune. Essi proclamarono: “Il nostro scopo ed il nostro ardente desiderio è la piena comunione, la quale non è l’assorbimento… “. [84] Ciò significa non mediante la conversione. Antipapa Giovanni Paolo II utilizzò numerose volte la frase “né assorbimento né fusione” di modo da indicare la malvagità donde l’unità con gli Scismatici non avviene tramite la loro conversione. Rimembrisi che tale frase fu utilizzata con tale esatto significato nella Dichiarazione di Belmonte [Balamand], avanti citata, con lo Scismatico “Ortodosso”. 

Teoctist, il patriarca Scismatico di Romania, aveva già rivelato nel 1999 la spregevole realtà donde Antipapa Giovanni Paolo II aveva operato una grande donazione nei confronti della sua chiesa acattolica. [85] Il servizio di notizie dello Zenit [Zenit news service] ed altri, mirasi la fotografia disopra esposta, riportarono che la donazione di Antipapa Giovanni Paolo II al patriarca Scismatico era stata di 100000 Dollari Statunitensi. 

Articolo circa l’eretica donazione: “Il clero Ortodosso Rumeno ha oggi comunicato che Antipapa Giovanni Paolo II ha donato 100000 Dollari Statunitensi per la costruzione di una cattedrale Ortodossa qui, la quale potrà ospitare sino a 2000 persone, ha riportato Agence France-Presse.” [86]

Papa Innocenzo III, Concilio Laterano IV, Costituzione 3 sugli eretici, 1215: “Inoltre, noi determiniamo essere soggetti a scomunica i credenti riceventi, difendenti o sostenenti gli eretici.” [87]

Lo stesso giorno della loro dichiarazione congiunta, durante il suo indirizzo, Antipapa Giovanni Paolo II comunicò al patriarca Scismatico Teoctist quanto segue.

Antipapa Giovanni Paolo II al patriarca Scismatico Teoctist: “Lo scopo è… raggiungere un’unità implicante né assorbimento né fusione… ” [88]

Pertanto, Antipapa Giovanni Paolo II ha pubblicamente assicurato i suoi uditori, senza tregua alcuna, della bestemmia per cui i Cattolici non devono tentare la conversione degli acattolici e per la quale la Fede Cattolica non è necessaria per ottenere la salvezza.

Papa Pio IX, Nostis et nobiscum (10), 08 dicembre 1849: “In particolare, assicuratevi che i fedeli siano profondamente e decisamente convinti della verità della dottrina per cui la Fede Cattolica è necessaria per ottenere la salvezza.” [89]

Infatti, nel medesimo indirizzo al patriarca Scismatico di Romania Antipapa Giovanni Paolo II operò tale incredibile dichiarazione.

Antipapa Giovanni Paolo II: “Dal canto suo la Chiesa Cattolica riconosce la missione che le chiese Ortodosse sono chiamate a svolgere nei paesi nei quali esse sono state radicate per secoli. Essa desidera nient’altro fuorché aiutare in questa missione… ” [90]

Tanto per discutere di Papato. Tanto per discutere degli ultimi 1000 anni di dichiarazioni dogmatiche rigettate dagli Scismatici. Tanto per discutere di divorzio e di nuovo sposalizio. Tanto per discutere di Chiesa Cattolica, secondo Antipapa Giovanni Paolo II. Secondo tale apostata tutto ciò significa niente, anzi, non dovrebbe essere creduto giacché la “Chiesa Cattolica” desidera niente altro fuorché il mantenimento di tali genti nello scisma al di fuori dei “suoi” insegnamenti.ù

Papa Gregorio XVI, 27 maggio 1832: “Non sia tu sedotto, fratello mio; se alcuno seguisse uno scismatico egli non otterrebbe l’eredità del Regno di Dio.” [91]

Papa Leone XII, Enciclica, 24 maggio 1824“Noi ci indirizziamo a tutti voi ancora rimossi dalla vera Chiesa e dalla strada della salvezza. In questa gioia universale, una cosa manca: che… voi concordiate sinceramente con la madre Chiesa, al di fuori dei cui insegnamenti vi è nessuna salvezza.” [92]
Papa Leone XII, Ubi primum (14), 05 maggio1824: “È impossibile per il verissimo Dio, Il Quale è la Verità Stessa, il migliore, il più saggio Supplente ed il Ricompensatore degli uomini buoni, approvare tutte le sette professanti falsi insegnamenti spesso inconsistenti l’uno con l’altro e contraddittori e conferire la salvezza eterna ai loro membri… mediante la Divina Fede Noi deteniamo un Signore, una Fede, un Battesimo… È per ciò che Noi professiamo che vi è nessuna salvezza al di fuori della Chiesa.” [93]

Papa Pio XI, Mortalium animos (11), 06 gennaio 1928: “La Chiesa Cattolica è la sola a detenere la vera adorazione… se alcun uomo non entrasse qui o se alcun uomo ne uscisse egli sarebbe un estraneo alla speranza di vita e di salvezza.” [94]

Mirasi Antipapa Giovanni Paolo II con il patriarca Scismatico Teoctist sedenti su sedie omogenee. 

Tale è un’altra azione mediante la quale Antipapa Giovanni Paolo II manifestò la verità donde egli accettava l’eresia “Ortodossa” per la quale tutti i vescovi sono uguali. Antipapa Giovanni Paolo II sosteneva la blasfemia per cui è accettabile negare il primato del Vescovo di Roma.

Nell’Estate del 2003 Antipapa Giovanni Paolo II ripudiò nuovamente il proselitismo nei confronti degli Scismatici Orientali.

Antipapa Giovanni Paolo II , Ecclesia in Europa, Esortazione “Apostolica” post-sinodale, 28 giugno 2003: “Allo stesso tempo io desidero assicurare ancora una volta i pastori ed i nostri fratelli e sorelle delle chiese Ortodosse che la nuova evangelizzazione non è assolutamente da essere confusa con il proselitismo… ” [95]

Papa Pio IX, Concilio Vaticano I, Sessione 4, Capitolo 3, 1870, ex-cathedra: “Inoltre, Noi insegniamo e dichiariamo che la Romana Chiesa, mediante la disposizione del Signore, detiene la sovranità del potere ordinario sopra tutte le altre… Questa è la dottrina della verità Cattolica dalla quale nessuno può deviare e mantenere la propria Fede e salvezza.” [96]

Tale definizione infallibile del Concilio Vaticano I dichiara che chiunque deviasse dal dogma del Papato, donde il Papa di Roma, Italia, detiene potere sovrano nella Chiesa Universale del Cristo, come gli Scismatici “Ortodossi” ed i Protestanti, non potrebbe mantenere la propria Fede Universale e salvezza. Ciò malgrado, Antipapa Giovanni Paolo II comunica la bestemmia donde gli Scismatici Ortodossi ed i Protestanti non solamente possono mantenere la Fede Universale e salvezza nel negare il Papato bensì addirittura non credere nel Papato. Egli fu un completo eretico rigettante tale dogma del Concilio Vaticano I.

Antipapa Giovanni Paolo II dichiarò comunione ed unità di Fede Universale con le sette acattoliche

Nella sua enciclica Ut unum sint Antipapa Giovanni Paolo II dichiarò la menzogna blasfema per la quale la Chiesa Cattolica si trovava in comunione con le sette acattoliche ben 16 volte, asserendo ancora che egli deteneva la medesima fede delle sette acattoliche 8 volte.

Antipapa Giovanni Paolo II: Ut unum sint (62), Trattando del patriarca Scismatico acattolico di Etiopia, 25 maggio 1995: “Quando il venerabile patriarca della chiesa Etiope Abuna Paulos mi fece visita a Roma l’11 giugno 1993 noi enfatizzammo assieme la profonda comunione esistente tra le nostre 2 chiese: ‘Noi condividiamo la stessa fede tramandataci dagli Apostoli… inoltre, noi possiamo affermare che noi deteniamo l’una Fede in Cristo… ‘.” [97]

Papa San Leone Magno, Sermone 129: “Sicché, giacché al di fuori della Chiesa Cattolica vi è nulla di perfetto, nulla di incorrotto… noi assomigliamo in nessun modo a coloro divisi dall’unità del corpo del Cristo; noi siamo uniti in nessuna comunione.” [98] 

Allorquando Antipapa Giovanni Paolo II operò l’asserzione per cui egli deteneva la medesima fede delle e comunione con le sette acattoliche egli asseriva la verità donde egli era un acattolico.

Antipapa Giovanni Paolo II diede una reliquia allo Scismatico Garegin II, dichiarando la bestemmia per la quale la sua setta è la Sposa del Cristo

Antipapa Giovanni Paolo II, inoltre, diede a Garegin II, il capo della chiesa Scismatica di Armenia, una reliquia di San Gregorio illuminatore.  

Antipapa Giovanni Paolo II dante una reliquia di San Gregorio illuminatore al capo della chiesa Scismatica di Armenia.

Antipapa Giovanni Paolo II, Omelia al patriarca Scismatico Garegin II, 10 novembre 2000“… Io sono gaio di restituire a Vostra Santità una reliquia di San Gregorio illuminatore… La reliquia sarà posta nella nuova cattedrale ora in costruzione… La mia speranza è che la nuova cattedrale adorni con ancor più bellezza la Sposa del Cristo in Armenia… “ [99]

San Gregorio illuminatore (257 circa DC-332 DC) fu l’apostolo dell’Armenia, colui il quale propagò la vera religione Cristiana, la Fede Cattolica, in Armenia.

“Lavorando assai strettamente assieme Re Tiridate e San Gregorio illuminatore distrussero tutti i vecchi siti pagani in Armenia, incominciando con quelli della dea Anait e del dio Tir, secondo il quale era stato chiamato il re. Furono erette delle croci al loro posto. Una grandissima quantità di persone fu battezzata.” [100]

Nel donare la reliquia di tale grande apostolo Cristiano dell’Armenia agli Scismatici Antipapa Giovanni Paolo II indicò chiaramente la realtà per cui egli considerava gli Scismatici possessori della vera Fede Cattolica – la vera Fede Universale detenuta da San Gregorio illuminatore. Inoltre, in cotale omelia, è mirabile il modo per il quale Antipapa Giovanni Paolo II appellò la chiesa Scismatica “Ortodossa” la Sposa del Cristo, titolo riservato solamente alla Chiesa Cattolica.

L’eresia di Antipapa Giovanni Paolo II con la setta Anglicana

Giacché Margherita Clitherow si rifiutò di accettare la setta Anglicana e la sua “Santa Messa”, invitando invece sacerdoti Cattolici in casa contro le leggi penali, ella fu martirizzata venendo schiacciata sotto una larga porta carica di pesi poderosi. Tale stile di esecuzione era così doloroso che esso veniva appellato la punizione rigida e severa. Ella soffrì tutto ciò perciocché non avrebbe accettato l’Anglicanesimo. La setta del Vaticano II, tuttavia, insegna la menzogna donde gli Anglicani sono compari Cristiani non necessitanti la conversione e per cui i loro vescovi invalidi sono effettivamente dei vescovi autentici della Chiesa Universale del Cristo. La setta Vaticano II insegna la blasfemia donde il di essa martirio fu inutile. 

Antipapa Giovanni Paolo II si recò alla cattedrale Anglicana e prese parte all’adorazione della setta Anglicana – eresia formale per mezzo di azione

Antipapa Giovanni Paolo II parlante nella cattedrale Anglicana di Conturbia [Canterbury], Regno Unito, nel 1982. [101]

Antipapa Giovanni Paolo II derise i martiri Inglesi mediante la sua preghiera congiunta con lo “arcivescovo” Anglicano di Conturbia [Canterbury], Regno Unito, nel 1982

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Antipapa Giovanni Paolo II in preghiera comune con lo “arcivescovo” scismatico ed eretico di Conturbia [Canterbury], Regno Unito, un Anglicano, invero, un laico fingentesi vescovo.

Il 29 maggio1982, nella cattedrale Anglicana, Antipapa Giovanni Paolo II si inginocchiò per una preghiera tra fedi assieme allo “arcivescovo” di Conturbia [Canterbury], Regno Unito, Roberto Runcie, schernendo quindi i martirii di sì tanti santi Cattolici, i quali aspersero coraggiosamente il loro sangue piuttosto che accettare la setta Anglicana falsamente Cristiana e partecipare alla sua falsa adorazione.

Papa Pio IX, Neminem vestrum (5), 02 novembre 1854: “Noi vogliamo che voi sappiate che quegli stessi monaci Ci hanno inviato una splendida professione di Fede e di dottrina Cattolica… Essi hanno accreditato eloquentemente e ricevuto liberamente le regolazioni ed i decreti che i Papi e le sacre congregazioni hanno pubblicato o pubblicherebbero – specialmente quelle proibenti communicatio in Divinis (comunione in temi santi) con gli scismatici.” [102]

Antipapa Giovanni Paolo II conferì la croce pettorale al capo della setta Anglicana, un laico

Nel 2003 Antipapa Giovanni Paolo II conferì la croce pettorale a Sorbo [Rowan] Williams, lo “arcivescovo” Anglicano di Conturbia [Canterbury]. Regno Unito.

Antipapa Giovanni Paolo II baciante l’anello di Sorbo Williams, il capo della setta Anglicana, al quale conferì anche una croce pettorale, quantunque fosse laico.

Per coloro non salentino la setta acattolica Anglicana detiene né validi preti né vescovi. Papa Leone XIII dichiarò infallibilmente la realtà per la quale le ordinazioni Anglicane sono invalide. 

Papa Leone XIII, Apostolicae curae, 13 settembre 1896, ex-cathedra: “… mediante la Nostra autorità, per Nostra ispirazione e certa conoscenza Noi pronunciamo e dichiariamo che le ordinazioni inattuate secondo il rito Anglicano sono insino a qui state e sono invalide ed interamente vuote… ” [103]

I “preti” ed i “vescovi” Anglicani sono, dunque, dei laici, oltre ad essere degli eretici e degli scismatici acattolici. Eppure, dopo l’elezione del nuovo “arcivescovo” Anglicano di Conturbia [Canterbury], Regno Unito, Sorbo Williams, Antipapa Giovanni Paolo II inviò l’apostata Gualtiero Kasper a donare una croce pettorale ed un telegramma di approvazione a tale uomo laico ed acattolico. Ciò è talmente eretico che non vi sono quasi parole per descriverlo.

“Arcivescovo” Anglicano di Conturbia [Canterbury], Regno Unito, Sorbo Williams ad Antipapa Giovanni Paolo II, 04 ottobre 2003: “Nel 1966 Papa Paolo VI diede all’arcivescovo Michele Ramsey il suo anello episcopale, custodito dai suoi successori e da me oggi indossato. Io sono contento di ringraziarvi per il personale regalo della croce pettorale, inviatami per l’occasione del mio insediamento avanti quest’anno. Nell’assumere il mio nuovo ministero io ho apprezzato profondamente quel segno di compito condiviso… “ [104]

La croce pettorale è un simbolo Cattolico tradizionale di autorità episcopale. Nell’offrire la croce pettorale all’apostata Sorbo Williams – il quale è anche a favore delle “sacerdotesse” e dei “preti” omosessuali – Antipapa Giovanni Paolo II non solamente negò apertamente, mediante il suo atto, la definizione infallibile donde gli ordini Anglicani sono invalidi bensì egli schernì completamente ancora i dogmi Cattolici sul Papato e la Chiesa Universale del Cristo.

Ciò che rende tale azione di Antipapa Giovanni Paolo II ancora più incredibile è il fatto per il quale Williams stesso è stato bandito dalla conduzione dei servizi di “Santa Comunione” in ben 350 parrocchie Anglicane in luce della sua veduta a favore delle “sacerdotesse”. [105] Tuttavia, ciò non fermò Antipapa Giovanni Paolo II; egli continuò comunque con l’apostasia.

Antipapa Giovanni Paolo II indicò anche la blasfemia per la quale il laico acattolico Williams è il vescovo della “sede di Canterbury”, Regno Unito. 

Antipapa Giovanni Paolo II, “Al reverendissimo, giusto ed onorabile Sorbo Williams, arcivescovo di Conturbia [Canterbury]”, Regno Unito, 04 ottobre 2003“Questi incontri hanno mirato a rinnovare i rapporti tra la sede di Conturbia [Canterbury] e la Sede Apostolica… È la fedeltà al Cristo che ci convince a continuare la ricerca della piena e visibile unità e delle maniere appropriate onde intraprendere assieme, quandunque fosse possibile, della testimonianza e della missione comune… Io prego per un rinnovato spargimento dello Spirito Santo su di voi… Possa Iddio tenervi al sicuro, vegliare su di voi e guidarvi sempre nell’esercizio delle vostre alte responsabilità.” [106]

Come dimostrato disopra, durante un incontro con Sorbo Williams, Antipapa Giovanni Paolo II baciò persino il suo anello, dimostrando ancora la realtà donde Antipapa Giovanni Paolo II riconosceva tale laico acattolico essere un vescovo legittimo nella Chiesa Universale del Cristo. Antipapa Giovanni Paolo II schernì Gesù Cristo, la Chiesa Cattolica e tutti i martiri Inglesi, i quali soffrirono torture orribili pur di rifiutare l’abbandono del Cattolicesimo e divenire Anglicani. Con tale azione Antipapa Giovanni Paolo II rigettò l’insegnamento della Chiesa Cattolica sull’episcopato, sull’Ordinazione, sulla successione Apostolica e sull’unità della Chiesa Cattolica.

Antipapa Giovanni Paolo II nel tempio Luterano nel 1983.

Nel 1983 Antipapa Giovanni Paolo II visitò un tempio Luterano per il cinquecentesimo anniversario della nascita di Martin Lutero. Tale è un’altra azione eretica – partecipare alle cerimonie di adorazione di una “fede” acattolica e celebrare un eresiarca – assolutamente dimostrante la realtà per la quale Antipapa Giovanni Paolo II non fu un Cattolico.

Antipapa Giovanni Paolo II lodò Lutero, Calvino, Zuinglio ed Hus

Antipapa Giovanni Paolo II lodò anche i più grandi nemici che la Chiesa Cattolica abbia mai conosciuto, inclusi i rivoluzionari Protestanti Lutero e Calvino. Nell’Ottobre del 1983 Antipapa Giovanni Paolo II, trattando di Martin Lutero, affermò: “Il nostro mondo ancora oggi attraversa il suo grande impatto sulla storia.”. [107] Il 14 giugno 1984 Antipapa Giovanni Paolo IIlodò Calvino come colui il quale tentò di rendere la Chiesa più fedele alla volontà del Signore. [108] Assistere, sostenere e difendere gli eretici significa essere eretici. Lodare gli eretici peggiori nella storia Ecclesiastica, come Lutero e Calvino, è oltre l’eresia.

Papa Gregorio XVI, Enciclica, 08 maggio 1844: “Tuttavia, dopodiché, ancor più cura fu richiesta allorquando i Luterani ed i Calvinisti osarono opporre l’immutabile dottrina della Fede con una varietà di errori quasi incredibile. Essi non risparmiarono mezzi alcuni per sedurre i fedeli con le perverse spiegazioni dei Libri Sacri… ” [109]

Antipapa Giovanni Paolo II lodò anche i notori eretici Zuinglio ed Hus. Egli arrivò al punto di affermare che Giovanni Hus, condannato come eretico dal Concilio di Costanza, fu un uomo di “infallibile integrità personale”. [110]

Antipapa Giovanni Paolo II approvò l’Accordo Vatican-Luterano sulla giustificazione

Il 31 ottobre 1991 il “cardinale” Edoardo Cassidy ed il “vescovo” luterano Cristiano Krause si strinsero la mano nel firmare la Dichiarazione congiunta sulla dottrina della giustificazione in Augusta, Germania. Tale accordo, approvato da Antipapa Giovanni Paolo II insegna che: la giustificazione avviene mediante la “sola fede”, Annesso 2, C; i canoni del Concilio di Trento non si applicano più ai Luterani, numero 13; nessuno degli insegnamenti Luterani nella Dichiarazione congiunta, inclusa l’eresia della giustificazione mediante la cosiddetta sola fede e numerose altre eresie Luterane, è condannato dal Concilio di Trento, numero 41. In breve, tale accordo tra la chiesa di Antipapa Giovanni Paolo II e la setta Luterana rigetta superlativamente il dogmatico Concilio di Trento. È nel presente libro offerta una sezione circa tale incredibilmente eretico accordo. 

Antipapa Giovanni Paolo II, Durante un incontro con i Luterani della Finlandia, 19 gennaio 2004: “… io desidero esprimere la mia gratitudine per il progresso ecumenico fatto tra i Cattolici ed i Luterani nei 5 anni sin dalla firma della Dichiarazione congiunta sulla dottrina della giustificazione.” [111]

Antipapa Giovanni Paolo II insegnò che gli acattolici possono ricevere la Santa Comunione

Antipapa Giovanni Paolo II insegnò anche la bestemmia donde gli acattolici possono ricevere la Santa Comunione lecitamente. Il canone 844,3 del suo preteso Codice di diritto canonico del 1983 detta quanto segue.

“Codice di diritto canonico”, canone 844,3: “I ministri Cattolici possono amministrare lecitamente i Sacramenti della Penitenza, Eucaristia e dell’Unzione degli infermi alle chiese Orientali non essenti in piena comunione con la Chiesa Cattolica… “ [112]

L’idea donde gli acattolici possano ricevere legittimamente la Santa Comunione o gli altri Sacramenti è contraria al bimillenario insegnamento della Chiesa Cattolica.

Papa Pio IX, Enciclica, 08 aprile 1862: “… chiunque mangiasse dall’Agnello e non fosse un membro della Chiesa avrebbe profanato.” [113]

Ciò che è particolarmente significativo circa tale eresia di Antipapa Giovanni Paolo II, per cui è lecito offrire la Santa Comunione agli acattolici, è il fatto donde esso appare anche nel suo cosiddetto nuovo catechismo, paragrafo 1401. Tale documento fu promulgato mediante la cosiddetta autorità Apostolica suprema di Antipapa Giovanni Paolo II. Nella sua costituzione Fidei depositum Antipapa Giovanni Paolo II promulgò il suo preteso nuovo catechismo utilizzando la sua “autorità Apostolica” alfine di dichiarare che si trattava di una norma sicura per l’insegnamento della Fede Cattolica. 

Antipapa Giovanni Paolo II, Fidei depositum, 11 ottobre 1992“Il Catechismo della Chiesa Cattolica, che io ho approvato lo scorso 25 Giugno e la pubblicazione del quale io ordino oggi in virtù della mia autorità Apostolica è una dichiarazione della Fede e della dottrina Cattolica della Chiesa… io lo dichiaro essere una norma sicura per l’insegnamento della Fede.” [114]

Il catechismo di Antipapa Giovanni Paolo II non è una norma sicura per l’insegnamento della Fede Cattolica. Essa è una norma sicura per l’insegnamento dell’eresia. Laonde, giacché Antipapa Giovanni Paolo II non sedette nella Sedia di San Pietro. Un Papa non può errare ove parlante dalla Sedia Apostolica, cioè, mediante la sua autorità Apostolica dalla Sedia di San Pietro.

Papa Pio IX, Concilio Vaticano I, 1870, ex-cathedra: “… nella Sede Apostolica la Fede Cattolica è sempre stata preservata netta e la santa dottrina sempre celebrata.” [115]

Papa Pio IX, Concilio Vaticano I, 1870, ex-cathedra: “Sicché, questo dono di verità e di Fede infallibile fu conferito Divinamente a Pietro ed ai suoi successori in questa sedia… “ [116]

Tale eresia circa la concessione della Santa Comunione agli acattolici fu anche insegnata durante il Vaticano II, come già coperto. Antipapa Giovanni Paolo II commentò circa tale insegnamento con approvazione in Ut unum sint.

Antipapa Giovanni Paolo II, Ut unum sint (58), 25 maggio 1995: “… In virtù dei legami Sacramentali altamente ravvicinati tra la Chiesa Cattolica e la chiesa Ortodossa… la Chiesa Cattolica ha spesso adottato ed ora adotta una politica più leggera, offrendo a tutti i mezzi di salvezza ed un esempio di carità fra Cristiani tramite la partecipazione ai Sacramenti ed ad altre sacre funzioni ed oggetti… Deve esservi giammai una perdita di apprezzamento per l’implicazione ecclesiologica della condivisione dei Sacramenti, specialmente la Santa Eucaristia.” [117]

Egli notò la “implicazione ecclesiologica” del condividere i Sacramenti con gli “Ortodossi”. La sua implicazione è la falsità donde essi fanno parte della medesima Chiesa Universale, la Chiesa Cattolica. 

Antipapa Giovanni Paolo II insegnò che le sette acattoliche sono un mezzo di salvezza

Dopo il Vaticano II Antipapa Giovanni Paolo II insegnò ancora l’eresia per la quale le sette acattoliche sono un mezzo di salvezza.

Antipapa Giovanni Paolo II, “Nuovo catechismo” (819), Trattando delle chiese acattoliche: “Lo Spirito del Cristo utilizza queste chiese e comunità Ecclesiastiche come mezzo di salvezza… “ [118]

Papa Pio IV, Professione di Fede, Concilio di Trento, ex-cathedra“Questa vera Fede Cattolica, al di fuori della quale nessuno può essere salvato… io ora professo e detengo veramente… “ [119]

Antipapa Giovanni Paolo II insegnò che le sette acattoliche detengono santi e martiri

Antipapa Giovanni Paolo II insegnò ripetutamente che le sette acattoliche detengono santi e martiri.

Antipapa Giovanni Paolo II, Ut unum sint (84), Trattando delle chiese acattoliche, 25 maggio 1995: “Quantunque in maniera indivisibile, la comunione tra le nostre comunità, ancorché ad oggi incompleta, è veramente e solidamente fondata nella piena comunione dei santi – coloro i quali, alla fine di una vita fedele alla grazia, sono in comunione con la gloria del Cristo. Questi santi provengono da tutte le chiese e comunità Ecclesiastiche, le quali hanno dato loro accesso alla comunione della salvezza.” [120]

Tale è un’eresia innegabile, manifesta e chiarissima. È un articolo di Fede Cattolica e Divina quello per cui coloro non al di dentro della Chiesa Cattolica, sebbene abbiano asperso sangue nel nome del Cristo, non possono essere salvati.

Papa Eugenio IV, Concilio di Firenze, ex-cathedra“… nessuno, anche se egli avesse asperso sangue nel nome del Cristo, potrebbe essere salvato, a meno che sia rimasto nel petto nell’unità della Chiesa Cattolica.” [121]

Tale dogma solennemente definito dal Concilio di Firenze fu ripetuto da Papa Pio XI.

Papa Pio XI, Rappresentanti in Terra (99), 31 dicembre 1929: “Si contraddistingue cospicuamente nelle vite di numerosi santi, i quali la Chiesa, essa sola, produce, nella quale è perfettamente realizzato lo scopo di educazione Cristiana… ” [122]

È difficile immaginare una negazione più specifica ed esplicita di tale particolare dogma di Ut unum sint, numero 84, di Antipapa Giovanni Paolo II, succitata.

Papa Gregorio XVI, Summo iugiter studio, 27 maggio1832“Finalmente alcune di queste fuorviate persone tentano di persuadere loro stesse ed altri che gli uomini non sono salvati solamente nella Fede Cattolica bensì che anche gli eretici possono ottenere la vita eterna.” [123]

Inoltre, notisi cortesemente il fatto per cui non solamente dichiarò l’eretico manifesto Antipapa Giovanni Paolo II in Ut unum sint, numero 84, che i santi provengono dalle chiese acattoliche, chiara eresia, bensì, andando ancora oltre, che tali sette acattoliche diedero loro la loro salvezza: “Le chiese e comunità Ecclesiastiche le quali hanno dato loro accesso alla comunione della salvezza.”.

Antipapa Giovanni Paolo II, Ut unum sint (83), 25 maggio 1995“Tutte le comunità Cristiane sanno che, grazie al potere offerto dallo Spirito Santo, obbedire a quella volontà e sormontare quegli ostacoli non è oltre la loro portata. Tutte, infatti, detengono martiri per la religione Cristiana.” [124]
Antipapa Giovanni Paolo II, Discorso al patriarca Scismatico acattolico Garegin II, 09 novembre 2000: “Nuovamente, io ringrazio Vostra Santità per la vostra intenzione di avere fatto parte di quella Liturgia nella persona del vostro rappresentate. In effetti, forse la più convincente forma di ecumenismo è l’ecumenismo dei santi e dei martiri. La communio sanctorum parla più forte delle cose che ci dividono.” [125]
Antipapa Giovanni Paolo II, Ut unum sint (1), 25 maggio 1995“La coraggiosa testimonianza di così tanti martiri del nostro secolo, inclusi i membri delle chiese e delle comunità Ecclesiastiche non in piena comunione con la Chiesa Cattolica, offre nuovo vigore alla chiamata del concilio e ci rammenta il nostro dovere di ascoltare e mettere in pratica la sua esortazione.” [126]

Antipapa Giovanni Paolo II, Salvifici doloris (22), 11 febbraio 1984“La Risurrezione del Cristo ha rivelato la gloria dell’era futura e, frattanto, ha confermato il vanto della Croce: la gloria nascosta nell’esatta sofferenza del Cristo, la quale è stata ed è spesso rispecchiata nella sofferenza umana come espressione della grandezza spirituale dell’uomo. Questa gloria deve essere accreditata non solamente nei martiri per la Fede bensì in molti altri i quali anche, a volte, seppure senza credenza nel Cristo, soffrono e donano le loro vite per la verità e per una giusta causa. Nelle sofferenze di tutte queste persone la grande dignità dell’uomo è straordinariamente confermata.” [127]

Antipapa Giovanni Paolo II, Indirizzo dell’Angelus, 19 settembre 1993: “Nello spazio illimitato dell’Europa Orientale anche la chiesa Ortodossa può ben dire alla fine di questo secolo ciò che i padri della Chiesa hanno proclamato circa l’iniziale diffusione del Vangelo: ‘Sanguis martyrum – semen Christianorum [il sangue dei martiri è il seme dei Cristiani].’.” [128]
Antipapa Giovanni Paolo II, Tertio millennio avveniente (37), 10 novembre 1994: “La testimonianza al Cristo sorretta anche sino all’aspersione del sangue è divenuta un’eredità comune dei Cattolici, degli Ortodossi, degli Anglicani e dei Protestanti, come sottolineato da Papa Paolo VI nella sua omelia per la canonizzazione dei martiri dell’Uganda.” [129]
Antipapa Giovanni Paolo II, Tertio millennio avveniente (37), 10 novembre 1994: “… le chiese locali dovrebbero fare tutto il possibile per assicurarsi che la memoria di coloro i quali hanno sofferto il martirio sia salvaguardata, raccogliendo la necessaria documentazione. Questo gesto non può fallire nell’avere un’espressione ed un carattere ecumenico. La communio sanctorum parla più forte delle cose che ci dividono.” [130]

Antipapa Giovanni Paolo II, Ut unum sint (84), 25 maggio 1995: “In una visione teocentrica noi Cristiani deteniamo già una martirologia comune. Ciò include i martiri del nostro stesso secolo, più numerosi di quanto si pensi… ” [131]
Antipapa Giovanni Paolo II, Ut unum sint (84), 25 maggio 1995“Nello splendore dell’eredità dei santi appartenenti a tutte le comunità il dialogo della conversione verso la piena e visibile unità appare dunque una fonte di speranza. La presenza universale dei santi è infatti prova del potere trascendentale dello Spirito.” [132]
Antipapa Giovanni Paolo II, Udienza generale, 12 maggio 1999: “L’esperienza del martirio ha unito Cristiani di varie denominazioni in Romania. Gli Ortodossi, i Cattolici ed i Protestanti hanno dato una testimonianza unita al Cristo mediante il sacrificio delle loro vite.” [133]

Tutto ciò è eresia ripetuta, pubblica e formale – e pensare che alcuni “tradizionalisti” detengono l’audacia di asserire che Antipapa Giovanni Paolo II negò giammai alcun dogma. Che scandalo e che menzogna. Tale sola eresia, considerando nemmeno tutte le altre, dimostra che egli non fu un Cattolico. Essa dimostra che Antipapa Giovanni Paolo II rigettò direttamente il solennemente definito dogma, del succitato Concilio di Firenze, donde gli acattolici non possono essere salvati anche ove versanti il loro sangue per il Cristo.

Papa Pelagio II, Epistola (2), Dilectionis vestrae, 585 DC: “Coloro i quali non erano intenzionati ad essere in accordo con la Chiesa di Dio non possono rimanere con Dio; sebbene resi alle fiamme ed ai fuochi, bruciando, o buttati a bestie feroci, sacrificando le loro vite, non vi sarà per loro la corona della Fede, bensì la punizione dell’infedeltà, non un risultato glorioso, di virtù religiosa, ma la rovina della disperazione. Un tale può essere ammazzato; egli non può essere incoronato.” [134]

Antipapa Giovanni Paolo II approvò la pratica delle pretese chierichette

Antipapa Giovanni Paolo II con delle pretese chierichette.

Antipapa Giovanni Paolo II approvò anche la pratica delle pretese chierichette, una pratica rampante nelle chiese del Vaticano II. La pratica delle pretese chierichette fu condannata come malvagia da Papa Benedetto XIV, Papa San Gelasio I e Papa Innocenzo IV.

Papa Benedetto XIV, Enciclica, 26 luglio 1755“Papa Gelasio nella sua nona lettera ai vescovi della Lucania condannò la malvagia pratica introdotta donde le donne servivano il sacerdote durante la celebrazione della Messa. Giacché questo abuso era dilagato fra i Greci Innocenzo IV lo proibì strettamente nella sua lettera al vescovo di Tuscolo: ‘Le donne non dovrebbero azzardarsi a servire presso l’altare; questo ministero dovrebbe essere rifiutato loro in toto.’. Anche Noi abbiamo proibito questa pratica con le stesse parole nella Nostra spesso ripetuta costituzione… ” [135]

Antipapa Giovanni Paolo II “canonizzò” anche gente totalmente abbracciante le eresie del Vaticano II, la nuova “messa” e l’indifferentismo religioso. Ciò è impossibilmente l’operato di un vero Papa, giacché le canonizzazioni ad opera dei veri Papi sono infallibili. Ciò serve nuovamente a dimostrare la verità donde Antipapa Giovanni Paolo II non fu un vero Papa.

Antipapa Giovanni Paolo II condannò ancora le crociate. Le crociate furono solennemente approvate da 4 concili e da oltre 10 Papi, inclusi Papa Urbano II, Papa Callisto II, Papa Alessandro III, Papa Callisto III, Papa Clemente V ed altri.

Antipapa Giovanni Paolo II premiato dai frammassoni

Antipapa Giovanni Paolo III ricevente la B’nai B’rit, loggia massonica di New York, SUA, il 22 marzo 1982.

Nel Dicembre del 1996 la loggia massonica del Grande Oriente d’Italia offrì ad Antipapa Giovanni Paolo II il suo più alto onore, l’ordine di Galilea, come espressione di gratitudine per gli impegni da lui operati nel sostenere gli ideali massonici. Il rappresentate della frammassoneria Italiana notò che Antipapa Giovanni Paolo II meritava l’onore perciocché egli aveva promosso “i valori della frammassoneria universale: fratellanza; rispetto per la dignità umana e lo spirito di tolleranza, punti centrali per la vita dei veri massoni.” [136]

Antipapa Giovanni Paolo II si scusò con la rossa Cina

Il 24 ottobre 2001 Antipapa Giovanni Paolo II si scusò con la rossa Cina. Proprio così, Antipapa Giovanni Paolo II si scusò con il satanico regime comunista Cinese per i presunti mali operati dai Cattolici. Egli lodò persino la giustizia sociale della rossa Cina.

Antipapa Giovanni Paolo II, 24 ottobre 2001: “La Chiesa Cattolica dal canto suo considera con rispetto questa spinta impressionante e questa pianificazione lungimirante… La Chiesa ha molto a cuore i valori e gli obbiettivi essenti di primaria importanza anche nella Cina moderna: solidarietà; pace e giustizia sociale… “ [137]

La giustizia sociale in Cina include la politica del figlio unico pro famiglia, imposta mediante l’aborto forzato ed i contraccettivi. Il governo Cinese macella milioni di infanti ogni anno, oltre ad imprigionare, torturare ed assassinare i Cattolici.

Antipapa Giovanni Paolo II dichiarò che la Chiesa Cattolica e la Cina sono due antiche istituzioni “non in opposizione l’una nei confronti dell’altra.” [138] Lodare la giustizia sociale della Cina comunista è oltre l’eresia, è satanismo.

Antipapa Giovanni Paolo II promosse la fasulla teoria dell’evoluzione

Il 22 ottobre 1996 Antipapa Giovanni Paolo II dichiarò che la cosiddetta evoluzione è “più di una mera ipotesi.” [139] Ciò indica che egli considerava la cosiddetta evoluzione come veritiera.

Antipapa Giovanni Paolo II asserì che il Cielo, il Purgatorio e l’Inferno non sono posti effettivi

In una serie di discorsi nell’Estate del 1999, riportati nel giornale quotidiano ufficiale del Vaticano, Antipapa Giovanni Paolo II asserì la bestemmia donde il Cielo, il Purgatorio e l’Inferno non sono posti effettivi.

Durante la sua Udienza generale del 21 luglio 1999 Antipapa Giovanni Paolo II asserì la menzogna per cui il Cielo non è un posto effettivo. [140]

Il 28 luglio 1999 Antipapa Giovanni Paolo II affermò le seguenti cose.

1. “È precisamente questa tragica situazione che la dottrina Cristiana spiega quando discute dell’eterna dannazione dell’Inferno. Essa non è una punizione imposta esternamente da Dio bensì uno sviluppo delle premesse già disposte dalla gente durante questa vita.” [141]
2. “Nell’utilizzare immagini il Nuovo Testamento presenta il posto destinato ai malfattori come una paurosa fornace, in cui la gente piangerà e striderà i denti… Le immagini dell’Infero presentateci dalla Sacra Scrittura debbono essere interpretate correttamente. Esse mostrano la completa frustrazione e vuotezza della vita senza Dio. Piuttosto che un posto l’Inferno indica lo stato di coloro i quali si separano spontaneamente e definitivamente da Dio, la fonte di tutta la vita e la gioia.” [142]
3. “La dannazione eterna rimane una possibilità reale, tuttavia, non ci è dato sapere, assente speciale Rivelazione Divina, se gli – e quali – esseri umani fossero effettivamente coinvolti in esso. Il pensiero dell’Inferno – ed ancor meno l’uso improprio delle immagini Bibliche – non deve creare ansia e disperazione, esso è bensì una necessaria e salutare rimembranza della libertà presente nella proclamazione per cui Gesù risorto ha conquistato Satana, donandoci lo Spirito di Dio facenteci gridare: ‘Abba, Padre.’.” [143]

Tale discorso di Antipapa Giovanni Paolo II in sé costituisce un’eresia formale. Egli affermò la menzogna per la quale non si sa se gli esseri umani si dannassero. È una verità Divinamente rivelata dal Santo Vangelo quella donde gli esseri umani sono coinvolti nella dannazione eterna, come proclamato da Gesù Cristo ripetutamente. Ad esempio si consideri quanto segue.

Matteo 13:40-42: “Siccome a dunque si raccoglie la zizzania, e si abbrucia; così succederà alla fine del secolo. Il figliuolo dell’uomo manderà i suoi Angeli: e torranno via dal suo regno tutti gli scandali, e tutti coloro, che esercitano l’iniquità. E li getteranno nella fornace di fuoco. Ivi sarà pianto, e stridore di denti.”

In una breve udienza in Polacco ai propri compatrioti Antipapa Giovanni Paolo II richiamò l’insegnamento dell’eretico Giovanni Urs von Balthasar per cui “esiste un Inferno, tuttavia, esso potrebbe essere vuoto.” [144]

Il 04 agosto 1999 Antipapa Giovanni Paolo II affermò che il Purgatorio non è un posto effettivo. [145]

Papa Pio IV, Concilio di Trento, Sessione 25, 03-04 dicembre 1563: “Come insegnato dalla Chiesa Cattolica, istruita dallo Spirito Santo, dalla Sacra Scrittura e dall’antica Tradizione dei padri nei suoi concili e più recentemente nel suo sinodo ecumenico, il Purgatorio esiste le anime ivi rinchiuse sono aiutate dalle preghiere dei fedeli e soprattutto dall’accettabile sacrificio dell’altare.” [146]

Durante l’incontro di Assisi, Italia, del 24 gennaio 2002 Antipapa Giovanni Paolo II emise il cosiddetto Decalogo di Assisi. La parola decalogo significa i 10 Comandamenti.

Antipapa Giovanni Paolo II, 21 maggio 2002: “Di modo da aiutare a creare un mondo di maggiore giustizia e solidarietà predente a cuore la necessità di promuovere il Decalogo di Assisi, proclamato durante la Giornata di preghiera per la pace lo scorso 24 Gennaio.” [147]

Pertanto, Antipapa Giovanni Paolo II comunicò la necessità della gente di proclamare i “nuovi 10 comandamenti” da lui emessi ad Assisi, Italia.

Antipapa Giovanni Paolo II tentò di mutare il Santo Rosario

Antipapa Giovanni Paolo II possibilmente venerante un pezzo di pane.

Antipapa Giovanni Paolo II tentò di mutare anche il Santo Rosario. Nell’Ottobre del 2002 Antipapa Giovanni Paolo II tentò di aggiungere 5 nuovi misteri al Santo Rosario, appellati i misteri della luce. Nel documento promulgante i misteri della luce Antipapa Giovanni Paolo II dichiara quanto segue.

Documento promulgante i misteri della luce di Antipapa Giovanni Paolo II: “Chiunque contemplasse il Cristo durante le varie fasi della sua vita non potrebbe fallire nel percepire in Lui la verità sull’uomo.” [148]

Allorché contemplanosi i misteri del Cristo non si percepisce in Lui la verità sull’uomo. Antipapa Giovanni Paolo II proclamò ciò perciocché egli insegnava la bestemmia donde l’uomo è Dio, nello specifico, per cui la verità circa l’uomo è che egli è Gesù Cristo.

Antipapa Giovanni Paolo II insegnò che l’uomo è il Cristo

Antipapa Giovanni Paolo II, Primissima omelia per sempre marcante l’inizio del suo ministero pastorale, Domenica 22/10/1978: “Tu sei il Cristo, il Figlio del Dio vivente [Matteo 16:16]. Queste parole furono pronunciate da Simon Bar Giona nel distretto di Cesarea Filippi… Queste parole marcano l’inizio della missione di Pietro nella storia della salvezza… In questo giorno ed in questo luogo queste stesse parole debbono essere pronunciante ed ascoltate ancora una volta: ‘Tu sei il Cristo, il Figlio del Dio vivente.’. Sì, fratelli, figli e sorelle, queste parole prima di tutto… per favore ascoltate ancora una volta, oggi, in questo sacro luogo, le parole pronunciate da Simon Pietro. In quelle parole è la Fede della Chiesa. In quelle stesse parole è la nuova verità, invero, l’ultima e definitiva verità sull’uomo: il Figlio del Dio vivente – Tu sei il Cristo, il Figlio del Dio vivente.” [149]

Nella sua prima omelia come “Papa” nel 1978, nell’esatto discorso che avrebbe marcato per sempre l’inizio del suo ministero pastorale, Domenica 22 ottobre 1978, Antipapa Giovanni Paolo II proclamò al mondo che l’uomo è il Cristo, il Figliolo del Dio vivente di Matteo 16:16. Egli affermò persino che tale era la “nuova verità” – una nuova verità per lui lì da rivelare. “Tu sei il Cristo, il Figlio del Dio vivente.”, pronunciate da San Pietro circa nostro Signore Gesù Cristo, sono le parole descriventi la verità sull’uomo secondo Antipapa Giovanni Paolo II. Ciò è estremamente significativo, poiché dimostra la realtà per cui le parole di nostra Signora di La Saletta [La Salette], Francia, si sono avverate.

Nostra Signora di La Salette, Francia, 19 settembre 1846: “Roma perderà la Fede e diverrà la sedia dell’Anticristo… la Chiesa sarà in eclissi.”

Infatti, Antipapa Giovanni Paolo II predicò che ogni uomo è il Cristo in molti modi. Talora lo fece sottilmente ed astutamente, talvolta ovviamente e baldamente. Ciò è coperto in dettaglio alla fine del presente libro, tuttavia, ecco solamente alcune citazioni.

Antipapa Giovanni Paolo II , Udienza generale, 22 febbraio 1984: “… cosicché le coscienze siano liberate nella piena verità dell’uomo, il quale è il Cristo, pace e misericordia per tutti.” [150]

Antipapa Giovanni Paolo II , Omelia, 17 dicembre 1991: “Cari fratelli e sorelle, guardate al Cristo, la verità sull’uomo… ” [151]

Antipapa Giovanni Paolo II , Omelia, 10 dicembre 1989“… nettate la via del Signore e dell’uomo… “ [152]

Antipapa Giovanni Paolo II , Omelia, 10 agosto 1985“Oggi, nel consacrare la vostra cattedrale, noi desideriamo ardentemente che essa divenga un vero tempio di Dio e dell’uomo… ” [153]

Antipapa Giovanni Paolo II, 25 dicembre 1978: “Il Natale è la festa dell’uomo.” [154]

Antipapa Giovanni Paolo II , 25 dicembre 2001: “… silenziamoci in adorazione nella grotta e fissiamo il novello Redentore. In Lui noi possiamo riconoscere il volto di ogni piccolo bimbo che nasce… ” [155]

Antipapa Giovanni Paolo II , 21 dicembre 1985“Che cosa è la grazia? La grazia è precisamente la manifestazione di Dio… La grazia è Dio come nostro Padre. Essa è il Figlio di Dio… Essa è lo Spirito Santo… La grazia è anche l’uomo… “ [156]

Antipapa Giovanni Paolo II , 31 marzo 1991“Sia il rispetto per l’uomo totale… Ciascuna offesa contro la persona è un’offesa contro Dio… “ [157]

Antipapa Giovanni Paolo II 24 gennaio 2002: “Offendere l’uomo è, certissimamente, offendere Dio.” [158]

Antipapa Giovanni Paolo II Indirizzo all’ambasciatore della Tunisia, pagina 8, 27 maggio 2004: “… Per canto suo, la modesta comunità Cattolica vivente in Tunisia detiene nessun’altra ambizione fuorché testificare la dignità dell’uomo… “ [159]

La comunità “Cattolica” vivente in Tunisia detiene nessun’altra ambizione fuorché testificare la dignità dell’uomo? Mediante tale affermazione Antipapa Giovanni Paolo II indicò nuovamente che la comunità “Cattolica” in Tunisia deteneva nessun desiderio di convertire gli acattolici, bensì di testificare la dignità dell’uomo.

Antipapa Giovanni Paolo II, Omelia, 24 giugno 1988“… Iddio desidera incontrare nell’uomo l’intera creazione.” [160]

Ciò significa che nell’uomo è trovabile l’intera creazione.

Antipapa Giovanni Paolo II, Indirizzo ai missionari del sangue prezioso, 14 settembre 2001: “Ed al momento della Pasqua questa gioia raggiunse la sua pienezza mentre la luce della gloria Divina splendeva sul volto del Signore risorto, le Cui ferite splendono per sempre come il sole. Questa è la verità di chi voi siete, cari fratelli… ” [161]

Antipapa Giovanni Paolo II Redemptor hominis (10), 04 marzo 1979: “In realtà, il nome per quel profondo stupore al valore ed alla dignità dell’uomo è il Vangelo, cioè, la Buona Novella. Esso è anche appellato Cristianità.” [162]

Il Santo Vangelo è Gesù Cristo, la Sua vita ed i Suoi insegnamenti; esso è la religione della Fede Cattolica e delle morali da Lui rivelate al mondo. Affermare che il Santo Vangelo, la Buona Novella e la Cristianità sono il profondo stupore all’uomo è uguagliare l’uomo a Gesù Cristo; ma tale è esattamente il motivo per cui Antipapa Giovanni Paolo II lo affermò ed è ciò che egli faceva. 

Galati 1:8: “Ma quand’anche noi, o un Angelo del cielo evangelizzi a voi oltre quello che abbiamo a voi evangelizzato, sia anatema.”

Antipapa Giovanni Paolo II fu anatema. Egli predicò un nuovo e falso vangelo, non di Gesù Cristo ma dell’uomo al posto del Cristo – il vangelo dell’Anticristo.

Papa San Pio X, E supremi apostolatus, 04 ottobre 1903“… il marchio distinguente dell’Anticristo, l’uomo si è con infinità temerità posto nel luogo di Dio… “ [163]

Antipapa Giovanni Paolo II portò la cosiddetta Croce rotta

Antipapa Paolo VI, Antipapa Giovanni Paolo I, Antipapa Giovanni Paolo II , Antipapa Benedetto XVI ed Antipapa Francesco hanno tutti portato una Croce compresa da pochi – la sinistra Croce rotta o piegata sulla quale il corpo del Cristo è esposto come una ripulsiva e distorta figura. Tale Croce rotta o piegata veniva utilizzata da maghi e stregoni neri nel VI secolo DC di modo da rappresentare il termine Biblico “marchio della bestia”. I Satanisti nel V e VI secolo DC, oltre ai maghi ed agli stregoni neri del medioevo (476 DC-1453), utilizzavano tali figurine onde rappresentare il loro odio per la Cristianità. Il fatto donde la Croce rotta veniva utilizzata per scopi occulti può essere visualizzato nel museo di stregoneria a Baiona, Francia. [164]

Punti conclusivi circa Antipapa Giovanni Paolo II

Laonde, la domanda che qualunque professantesi Cattolico dovrebbe porsi è la seguente: “Era Karol Wojtyla il capo della Chiesa Cattolica? O faceva Karol Wojtyla parte di un’altra pretesa religione?”. Se Karol Wojtyla avesse fatto parte di un’altra pretesa religione – e chi oserebbe negare ciò in luce dell’innegabile e sormontante evidenza appena presentata? – allora egli non sarebbe potuto essere il capo della Chiesa Cattolica. 

San Francesco di Sales, Dottore della Chiesa Cattolica: “Sarebbe invero uno dei mostri più strani visibili se il capo della Chiesa non fosse della Chiesa.” [165]

Si è dimostrato senza dubbio alcuno che Antipapa Giovanni Paolo II fu un eretico manifesto. Dacché egli fu un eretico egli non può essere stato un Papa validamente eletto. Egli fu un Antipapa acattolico. Come di già citato, Papa Paolo IV insegna solennemente nella sua bolla Papale del 15 febbraio 1559, Cum ex apostolatus officio, la verità per la quale è impossibile per un eretico essere un Papa validamente eletto.

Note di fine sezione 16:

[1] www.cnn.com, archivi di Trasmissione di Lorenzo Re dal vivo [Larry King live show], 04/04/2005.

[2] Enrico Denzinger, Le fonti del dogma Cattolico [The sources of Catholic dogma], 1957, Compagnia del libro di Herder [Herder book company], SUA, numero 464.

[3] Claudia Carlen, Le encicliche Papali [The Papal encyclicals], Volume 5, 1990, Stamperia Pierian [The Pierian Press], SUA, pagina 255.

[4] Le encicliche di Giovanni Paolo II [The encyclicals of John Paul II], 1996, Divisione pubblicante del nostro visitatore Domenicale [Our Sunday visitor publishing division], SUA, pagina 497.

[5] Le encicliche di Giovanni Paolo II [The encyclicals of John Paul II], 1996, Divisione pubblicante del nostro visitatore Domenicale [Our Sunday visitor publishing division], SUA, pagina 643.

[6] L’Osservatore Romano, 01/07/1985, pagina 3

[7] Enrico Denzinger, Le fonti del dogma Cattolico [The sources of Catholic dogma], 1957, Compagnia del libro di Herder [Herder book company], SUA, numero 795.

[8] L’Osservatore Romano, 23/06/1980, pagina 3.

[9] L’Osservatore Romano, 01/01/1979, pagina 8.

[10] Claudia Carlen, Le encicliche Papali [The Papal encyclicals], Volume 5, 1990, Stamperia Pierian [The Pierian Press], SUA, pagina 249.

[11] Le encicliche di Giovanni Paolo II [The encyclicals of John Paul II], 1996, Divisione pubblicante del nostro visitatore Domenicale [Our Sunday visitor publishing division], SUA, pagina 517.

[12] Le encicliche di Giovanni Paolo II [The encyclicals of John Paul II], 1996, Divisione pubblicante del nostro visitatore Domenicale [Our Sunday visitor publishing division], SUA, pagina 542.

[13] Claudia Carlen, Le encicliche Papali [The Papal encyclicals], Volume 1, 1990, Stamperia Pierian [The Pierian Press], SUA, pagina 280.

[14] L’Osservatore Romano, 07/05/1984, pagina 3.

[15] Claudia Carlen, Le encicliche Papali [The Papal encyclicals], Volume 1, 1990, Stamperia Pierian [The Pierian Press], SUA, pagina 260.

[16] L’Osservatore Romano, 14/05/1984, pagina 7.

[17] L’Osservatore Romano, 18/01/1995, pagina 11.

[18] Claudia Carlen, Le encicliche Papali [The Papal encyclicals], Volume 2, 1990, Stamperia Pierian [The Pierian Press], SUA, pagina 304.

[19] L’Osservatore Romano, 16/04/1997, pagina 3.

[20] Abate Daniele Le Roux, Pietro, Mi ami tu? [Peter, lovest thou Me?], 1988, Stamperia dell’Angelus [Angelus press], SUA, pagina 147.

[21] San Tommaso di Aquino, Somma teologica, Parte 1-2, Domanda 103., Risposta 4.

[22] San Tommaso di Aquino, Somma teologica, Parte 2-2, Domanda 12, Risposta 1, Obiezione 2.

[23] Claudia Carlen, Le encicliche Papali [The Papal encyclicals], Volume 3, 1990, Stamperia Pierian [The Pierian Press], SUA, pagina 317.

[24] L’Osservatore Romano (disco), 12/10/1986.

[25] Le encicliche di Giovanni Paolo II [The encyclicals of John Paul II], 1996, Divisione pubblicante del nostro visitatore Domenicale [Our Sunday visitor publishing division], SUA, pagina 540.

[26] Claudia Carlen, Le encicliche Papali [The Papal encyclicals], Volume 1, 1990, Stamperia Pierian [The Pierian Press], SUA, pagina 222.

[27] L’Osservatore Romano, 29/05/2002, pagina 4.

[28] Claudia Carlen, Le encicliche Papali [The Papal encyclicals], Volume 1, 1990, Stamperia Pierian [The Pierian Press], SUA, pagine 237-238.

[29] Le encicliche di Giovanni Paolo II [The encyclicals of John Paul II], 1996, Divisione pubblicante del nostro visitatore Domenicale [Our Sunday visitor publishing division], SUA, pagina 502.

[30] Decreti dei concili ecumenici [Decrees of the ecumenical councils] Volume 1, 1990, Stamperia dell’università di Giorgiovilla [Georgetown university press], SUA, pagine 550-553; Enrico Denzinger, Le fonti del dogma Cattolico [The sources of Catholic dogma], 1957, Compagnia del libro di Herder [Herder book company], SUA, numeri 39-40.

[31] Il nostro visitatore Domenicale [Our Sunday visitor], 17/04/2005.

[32] L’Osservatore Romano, 26/08/1985, pagina 9.

[33] Claudia Carlen, Le encicliche Papali [The Papal encyclicals], Volume 3, 1990, Stamperia Pierian [The Pierian Press], SUA, pagina 316.

[34] Stampa associata [Associated press], Le guide religiose denunciano l’estremismo [Religious leaders denounce extremism], 29/10/1999.

[35] Decreti dei concili ecumenici [Decrees of the ecumenical councils] Volume 1, 1990, Stamperia dell’università di Giorgiovilla [Georgetown university press], SUA, pagina 625.

[36] Amleto Giovanni Cicognani, Diritto caninico [Canon law], 1935, Stampa del delfino [The dolphin press], SUA, pagina 177.

[37] Claudia Carlen, Le encicliche Papali [The Papal encyclicals], Volume 3, 1990, Stamperia Pierian [The Pierian Press], SUA, pagina 381.

[38] L’Osservatore Romano, 09/12/1980, pagina 5.

[39] L’Osservatore Romano, 01/03/2000, pagina 5.

[40] Ludovico Von Pastor, Storia dei Papi [History of the Popes], Parte 2, pagina 346, citato in Guerino Carroll, Una storia del Cristianesimo [A history of Christendom], La gloria del Cristianesimo [The glory of Christendom] Volume 3, 2000, Stamperia del Cristianesimo [Christendom press], SUA, pagina 571.

[41] L’Osservatore Romano, 29/03/2000, pagina 2.

[42] La pagella del mondo Cattolico [The Catholic world report], Osservatore mondiale [World watch], Giungo 2000, pagina 16.

[43] L’Osservatore Romano (disco), 06/05/2001.

[44] Guerino Carroll, Una storia del Cristianesimo [A history of Christendom], La costruzione del Cristianesimo [The building of Christendom] Volume 2, 2000, Stamperia del Cristianesimo [Christendom press], SUA, pagina 298.

[45] Le encicliche di Giovanni Paolo II [The encyclicals of John Paul II], 1996, Divisione pubblicante del nostro visitatore Domenicale [Our Sunday visitor publishing division], SUA, pagina 474.

[46] L’Osservatore Romano, 23/10/1989, pagina 12.

[47] L’Osservatore Romano, 19/02/1990, pagina 12.

[48] L’Osservatore Romano, 23/05/2001, pagina 11.

[49] L’Osservatore Romano, 12/05/1999, pagina 11.

[50] Il catechismo della Chiesa Cattolica [The catechism of the Catholic Church], Antipapa Giovanni Paolo II, 1994, Libri e mezzi di San Paolo [Saint Paul books and media], SUA, pagina 223.

[51] Enrico Denzinger, Le fonti del dogma Cattolico [The sources of Catholic dogma], 1957, Compagnia del libro di Herder [Herder book company], SUA, numero 73.

[52] Enrico Denzinger, Le fonti del dogma Cattolico [The sources of Catholic dogma], 1957, Compagnia del libro di Herder [Herder book company], SUA, numero 712.

[53] Claudia Carlen, Le encicliche Papali [The Papal encyclicals], Volume 1, 1990, Stamperia Pierian [The Pierian Press], SUA, pagina 98.

[54] Claudia Carlen, Le encicliche Papali [The Papal encyclicals], Volume 4, 1990, Stamperia Pierian [The Pierian Press], SUA, pagina 42.

[55] L’Osservatore Romano, 09/12/1980, pagina 6.

[56] Claudia Carlen, Le encicliche Papali [The Papal encyclicals], Volume 1, 1990, Stamperia Pierian [The Pierian Press], SUA, pagina 98.

[57] Documentazione Cattolica [Documentation Catholique] 94, 1003, 1997, citato in Comitato dei vescovi per le relazioni ecumeniche ed inter-religiose, Conferenza Statunitense dei vescovi Cattolci [Bishops’ committee for ecumenical and inter-religious affairs, United States conference of Catholic bishops], La Bibbia, gli Ebrei e la morte di Gesù [The Bible, The Jews and the death of Jesus], 2004, SUA, pagina 31.

[58] Bollettino del priorato Maria Regina [Bulletin du prieuré Marie-Reine], 195 rue de Bale, 68100 Mullosa [Mulhouse], Francia; ancora L’Angelus [The Angelus], Febbrario Marzo 2004, pagina 70. 

[59] Il catechismo della Chiesa Cattolica [The catechism of the Catholic Church], numero 121, Antipapa Giovanni Paolo II, 1994, Libri e mezzi di San Paolo [Saint Paul books and media], SUA.

[60] I sermoni Domenicali dei grandi padri [The Sunday sermons of the great fathers], Volume 1, 1959, Stamperia Regnery [Regnery press], SUA, pagina 92. 

[61] Decreti dei concili ecumenici [Decrees of the ecumenical councils] Volume 1, 1990, Stamperia dell’università di Giorgiovilla [Georgetown university press], SUA, pagina 78.

[62] Darzi [Darcy] O’Brien, Il Papa nascosto [The hidden Pope], 1998, Libri dell’alba [Daybreak books], SUA, pagine 368-369. 

[63] www.lehman.cuny.edu/lehman/enews/2005_09_26/feat_pac.html.

[64] Gilberto Levine, intervista con i 60 minuti di STC [CBS’s 60 minutes].

[65] Romano Amerio, Iota Unum, 1998, Stamperia dell’Angelus [Angelus press], SUA, pagina 578.

[66] www.cnn.com, archivi di Trasmissione di Lorenzo Re dal vivo [Larry King live show], 04/04/2005.

[67] Notizie di famiglia Cattolica [Catholic family news], Settembre 2002, SUA , pagina 3.

[68] L’Osservatore Romano, 2001.

[69] L’Osservatore Romano, 29/05/2002, pagina 5.

[70] Direttiva per l’applicazione dei principii e norme per lo “ecumensimo” [Directory for the application of the principles and norms of “ecumenism”], Consiglio “Pontificale” per la promozione dell’unità Cristiana [“Pontifical” council for promoting Christian unity], Libri e mezzi di San Paolo [Saint Paul books and media], SUA, pagine 78-79.

[71] Claudia Carlen, Le encicliche Papali [The Papal encyclicals], Volume 1, 1990, Stamperia Pierian [The Pierian Press], SUA, pagina 57.

[72] Claudia Carlen, Le encicliche Papali [The Papal encyclicals], Volume 1, 1990, Stamperia Pierian [The Pierian Press], SUA, pagina 58.

[73] Adista, 26/02/2001.

[74] Claudia Carlen, Le encicliche Papali [The Papal encyclicals], Volume 4, 1990, Stamperia Pierian [The Pierian Press], SUA, pagina 93.

[75] Claudia Carlen, Le encicliche Papali [The Papal encyclicals], Volume 4, 1990, Stamperia Pierian [The Pierian Press], SUA, pagina 95.

[76] Claudia Carlen, Le encicliche Papali [The Papal encyclicals], Volume 4, 1990, Stamperia Pierian [The Pierian Press], SUA, pagina 99.

[77] Claudia Carlen, Le encicliche Papali [The Papal encyclicals], Volume 4, 1990, Stamperia Pierian [The Pierian Press], SUA, pagina 100.

[78] Servizio di informazione 84 [Information service 84] 3-4, 145, 1993; www.cnewa.org/ecc-bodypg- us.aspx?eccpageID=82&IndexView=alpha#footnote45.

[79] Claudia Carlen, Le encicliche Papali [The Papal encyclicals], Volume 3, 1990, Stamperia Pierian [The Pierian Press], SUA, pagina 317.

[80] L’Osservatore Romano, 27/01/1993, pagina 2.

[81] Claudia Carlen, Le encicliche Papali [The Papal encyclicals], Volume 2, 1990, Stamperia Pierian [The Pierian Press], SUA, pagina 399.

[82] Le encicliche di Giovanni Paolo II [The encyclicals of John Paul II], 1996, Divisione pubblicante del nostro visitatore Domenicale [Our Sunday visitor publishing division], SUA, pagina 248.

[83] L’Osservatore Romano, 01/03/2000, pagina 5.

[84] L’Osservatore Romano, 16/10/2002, pagina 5.

[85] Rivista di America [America magazine], Un nuovo capitolo nelle relazioni Cattolico-Ortodosse [A new chapter in Catholic-Orthodox relations], Volume 181, Numero 1, Luglio 03-10, 1999, SUA.

[86] Zenit.org, 02/11/2000.

[87] Decreti dei concili ecumenici [Decrees of the ecumenical councils] Volume 1, 1990, Stamperia dell’università di Giorgiovilla [Georgetown university press], SUA, pagina 234.

[88] L’Osservatore Romano, 16/10/2002, pagina 4.

[89] Claudia Carlen, Le encicliche Papali [The Papal encyclicals], Volume 1, 1990, Stamperia Pierian [The Pierian Press], SUA, pagina 297 and footnote 4.

[90] L’Osservatore Romano, 16/10/2002, pagina 4.

[91] Claudia Carlen, Le encicliche Papali [The Papal encyclicals], Volume 1, 1990, Stamperia Pierian [The Pierian Press], SUA, pagina 230.

[92] Claudia Carlen, Le encicliche Papali [The Papal encyclicals], Volume 1, 1990, Stamperia Pierian [The Pierian Press], SUA, pagina 207.

[93] Claudia Carlen, Le encicliche Papali [The Papal encyclicals], Volume 1, 1990, Stamperia Pierian [The Pierian Press], SUA, pagina 201.

[94] Claudia Carlen, Le encicliche Papali [The Papal encyclicals], Volume 3, 1990, Stamperia Pierian [The Pierian Press], SUA, pagina 318.

[95] L’Osservatore Romano, 02/07/2003, pagina 5.

[96] Enrico Denzinger, Le fonti del dogma Cattolico [The sources of Catholic dogma], 1957, Compagnia del libro di Herder [Herder book company], SUA, numero 1827.

[97] Le encicliche di Giovanni Paolo II [The encyclicals of John Paul II], 1996, Divisione pubblicante del nostro visitatore Domenicale [Our Sunday visitor publishing division], SUA, pagina 953.

[98] Sacerdotium (2), Instauratio Catholica, SUA, pagina 64.

[99] L’Osservatore Romano, 15/11/2000, pagine 6-7.

[100] Guerino Carroll, Una storia del Cristianesimo [A history of Christendom], La fondazione del Cristianesimo [The founding of Christendom] Volume 1, 2000, Stamperia del Cristianesimo [Christendom press], SUA, pagina 539.

[101] Rivista dei 30 giorni [30 days magazine], November 1996, SUA.

[102] Claudia Carlen, Le encicliche Papali [The Papal encyclicals], Volume 1, 1990, Stamperia Pierian [The Pierian Press], SUA, pagina 321.

[103] Enrico Denzinger, Le fonti del dogma Cattolico [The sources of Catholic dogma], 1957, Compagnia del libro di Herder [Herder book company], SUA, numero 1966.

[104] L’Osservatore Romano, 08/10/03, pagina 9.

[105] CWNews, 08/09/2003.

[106] L’Osservatore Romano, 08/10/2003, pagina 9.

[107] L’Osservatore Romano, 14/11/1983, pagina 9.

[108] L’Osservatore Romano, 09/07/1985, pagina 5.

[109] Claudia Carlen, Le encicliche Papali [The Papal encyclicals], Volume 1, 1990, Stamperia Pierian [The Pierian Press], SUA, pagina 268.

[110] Rivista dei 30 giorni [30 days magazine], Numero 7-8, 1995, SUA, pagina 19.

[111] L’Osservatore Romano, 28/01/2004, pagina 4.

[112] Giovanni Coriden, Tommaso Green, Donno [Donald] Heintschel, Codice di diritto canonico del 1983: testo e commento [The code of canon law 1983: text and commentary], 1985, Stamperia Paolista [Paulist press], SUA, pagina 609.

[113] Claudia Carlen, Le encicliche Papali [The Papal encyclicals], Volume 1, 1990, Stamperia Pierian [The Pierian Press], SUA, pagina 364.

[114] Il catechismo della Chiesa Cattolica [The catechism of the Catholic Church], Antipapa Giovanni Paolo II, 1994, Libri e mezzi di San Paolo [Saint Paul books and media], SUA, pagina 5.

[115] Enrico Denzinger, Le fonti del dogma Cattolico [The sources of Catholic dogma], 1957, Compagnia del libro di Herder [Herder book company], SUA, numero 1833.

[116] Enrico Denzinger, Le fonti del dogma Cattolico [The sources of Catholic dogma], 1957, Compagnia del libro di Herder [Herder book company], SUA, numero 1837.

[117] Le encicliche di Giovanni Paolo II [The encyclicals of John Paul II], 1996, Divisione pubblicante del nostro visitatore Domenicale [Our Sunday visitor publishing division], SUA, pagina 950.

[118] Il catechismo della Chiesa Cattolica [The catechism of the Catholic Church], Antipapa Giovanni Paolo II, 1994, Libri e mezzi di San Paolo [Saint Paul books and media], SUA, pagina 216.

[119] Enrico Denzinger, Le fonti del dogma Cattolico [The sources of Catholic dogma], 1957, Compagnia del libro di Herder [Herder book company], SUA, numero 1000.

[120] Le encicliche di Giovanni Paolo II [The encyclicals of John Paul II], 1996, Divisione pubblicante del nostro visitatore Domenicale [Our Sunday visitor publishing division], SUA, pagina 965.

[121] Enrico Denzinger, Le fonti del dogma Cattolico [The sources of Catholic dogma], 1957, Compagnia del libro di Herder [Herder book company], SUA, numero 714.

[122] Claudia Carlen, Le encicliche Papali [The Papal encyclicals], Volume 3, 1990, Stamperia Pierian [The Pierian Press], SUA, pagina 368.

[123] Claudia Carlen, Le encicliche Papali [The Papal encyclicals], Volume 1, 1990, Stamperia Pierian [The Pierian Press], SUA, pagina 229.

[124] Le encicliche di Giovanni Paolo II [The encyclicals of John Paul II], 1996, Divisione pubblicante del nostro visitatore Domenicale [Our Sunday visitor publishing division], SUA, pagina 965.

[125] L’Osservatore Romano, 15/11/2000, pagina 5.

[126] Le encicliche di Giovanni Paolo II [The encyclicals of John Paul II], 1996, Divisione pubblicante del nostro visitatore Domenicale [Our Sunday visitor publishing division], SUA, pagina 914.

[127] Antipapa Giovanni Paolo II, Salvifici Doloris, 11/02/1984, Libri Paolini [Pauline books], pagina 35.

[128] L’Osservatore Romano (disco), 09/09/1993.

[129] L’Osservatore Romano (disco), 10/11/1994.

[130] L’Osservatore Romano (disco), 10/11/1994.

[131] Le encicliche di Giovanni Paolo II [The encyclicals of John Paul II], 1996, Divisione pubblicante del nostro visitatore Domenicale [Our Sunday visitor publishing division], SUA, pagina 965.

[132] Le encicliche di Giovanni Paolo II [The encyclicals of John Paul II], 1996, Divisione pubblicante del nostro visitatore Domenicale [Our Sunday visitor publishing division], SUA, pagina 965.

[133] L’Osservatore Romano, 19/05/1999, pagina 11.

[134] Enrico Denzinger, Le fonti del dogma Cattolico [The sources of Catholic dogma], 1957, Compagnia del libro di Herder [Herder book company], SUA, numero 247.

[135] Claudia Carlen, Le encicliche Papali [The Papal encyclicals], Volume 1, 1990, Stamperia Pierian [The Pierian Press], SUA, pagina 64.

[136] Il rimanente [The remnant], 30/04/2000, SUA, pagina 6.

[137] L’Osservatore Romano, 31/10/2001, pagina 3.

[138] L’Osservatore Romano, 31/10/2001, pagina 4.

[139] Dichiarazione all’accademia Pontificale delle scienze [Statement to the Pontifical academy of sciences], 22/10/1996.

[140] Registro Cattolico nazionale [National Catholic register], 01-07/08/1999, SUA, pagina 4.

[141] L’Osservatore Romano, 04/08/1999, pagina 7.

[142] L’Osservatore Romano, 04/08/1999, pagina 7.

[143] L’Osservatore Romano, 04/08/1999, pagina 7.

[144] Registro Cattolico nazionale [National Catholic register], 08-14/08/1999, SUA,

[145] Registro Cattolico nazionale [National Catholic register], 15-21/08/1999, SUA, pagina 5.

[146] Decreti dei concili ecumenici [Decrees of the ecumenical councils] Volume 2, 1990, Stamperia dell’università di Giorgiovilla [Georgetown university press], SUA, pagina 774.

[147] L’Osservatore Romano, 19/06/2002, pagina 9.

[148] L’Osservatore Romano, 23/10/2002, pagina 5.

[149] L’Osservatore Romano, 02/11/1978, pagina 1.

[150] L’Osservatore Romano, 27/02/1984, pagina 1.

[151] L’Osservatore Romano, 08/01/1992, pagina 9.

[152] L’Osservatore Romano, 22/01/1990, pagina 6.

[153] L’Osservatore Romano, 02/09/1985, pagina 3.

[154] L’Osservatore Romano, 01/01/1979, pagina 1.

[155] L’Osservatore Romano, 02/01/2002, pagina 1.

[156] L’Osservatore Romano, 06/01/1986, pagina 1.

[157] L’Osservatore Romano, 02/04/1991, pagina 1.

[158] L’Osservatore Romano, 30/01/2002, pagina 6/7.

[159] L’Osservatore Romano, 16/06/2004, pagina 8.

[160] L’Osservatore Romano, 29/08/1988, pagina 10.

[161] L’Osservatore Romano, 19/09/2001, pagina 10.

[162] Claudia Carlen, Le encicliche Papali [The Papal encyclicals], Volume 5, 1990, Stamperia Pierian [The Pierian Press], SUA, pagine 251-252.

[163] Claudia Carlen, Le encicliche Papali [The Papal encyclicals], Volume 3, 1990, Stamperia Pierian [The Pierian Press], SUA, pagina 6.

[164] Piero Compton, La Croce rotta [The broken Cross], 1984, Pubblicazioni Veritas [Veritas publications], Australia, pagina 72.

[165] San Francesco Di Sales, La controversia Cattolica [The Catholic controversy], 1989, Tan books [Libri Tan], SUA, pagina 45.20 Aprile 2014

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