Vidi una bestia che aveva 7 teste e dieci corna, (Apocalisse 13,1)

Reuters, Istanbul, 🇹🇷 Turchia, Antipapa Benedetto XVI acclamato per avere pregato come i Maomettani verso la Mecca in Arabia Saudita il giorno 1 Dicembre 2006: “Papa Benedetto XVI ha terminato in mezzo alle lodi una sensazionale visita riparatrice Venerdì per avere visitato la moschea blu di Istanbul e per avervi pregato rivolto verso la Mecca come i Mussulmana l’attesissima visita del Papa è stata conclusa con una meravigliosa sorpresa, ha scritto Acsam in prima pagina, Nella moschea del sultano Ametto egli si è girato verso la Mecca ed ha pregato come i Mussulmani” [1]

Antipapa Benedetto XVI prega come i Mussulmani verso la Mecca in Arabia Saudita 🇻🇺 in una moschea, con le braccia conserte nel gesto di preghiera Maomettano appellato il gesto della tranquillità, il 30 novembre 2006.

Joseph Aloisius Ratzinger alias Antipapa Benedetto XVI fu uno dei “teologiù” più radicali durante lo svolgimento Acattolico del Vaticano II, le sue idee furono profondamente influenzanti nel guidare il corso rivoluzionario del concilio.

Carlo Rahner, a sinistra, e Joseph Aloisius Ratzinger, a destra, durante il Vaticano II. [2]

Durante lo svolgimento del concilio Vaticano II Joseph Aloisius Ratzinger girovagava con l’eretico notorio Carlo Rahner. Ancorché fosse un sacerdote Joseph Aloisius Ratzinger si presentò al Vaticano II non in abito clericale bensì in giacca e cravatta, quello tra l’altro è lo stesso abito con cui i Fratelli Architetti si devono Presentare in loggia, più che due cardinali ricordano due del programma televisivo Le iene, noto programma a stampo massonico .

Ratzinger fu nominato “cardinale” da Antipapa Paolo VI nel 1977, divenendo prefetto per la cosiddetta Congregazione per la Dottrina della Fede (Ex Santa Inquisizione) 5 anni più tardi.

Durante quegli anni Joseph Aloisius Ratzinger scrisse una straordinaria serie di libri. Le Sue Eresie raccolte in tutti quei volumi in sede odierna provengono dall’avere letto molti dei suoi discorsi e 24 dei libri da lui scritti.

Molti Cattolici sono coscienti del fatto in cui nell’anno 2000 il Vaticano rivelò apparentemente il Terzo Segreto di Fatima. La più parte dei presunti tradizionalisti riconobbe che il cosiddetto terzo segreto di Fatima, rivelato dal Vaticano non era il reale terzo segreto di Fatima, bensì una frode massiccia perpetrata sul mondo. L’autore primario del documento avente tentato di convincere il mondo a favore di tale frode contro il messaggio di Fatima di nostra Signora fu Joseph Aloisius Ratzinger allora già Antipapa Benedetto XVI.

Il documento del cosiddetto terzo segreto di Fatima, intitolato Il messaggio di Fatima, fu scritto da Joseph Aloisius Ratzinger e dal “cardinale” Bertone. Esso fu un tentativo di smontare il messaggio di Fatima, come fu costretto ad ammettere il giornale quotidiano Statunitense Los Angeles times. 

Nel documento Joseph Aloisius Ratzinger si riferì ad un solo studioso di Fatima, padre Edoardo Dhanis il quale sosteneva la bugia per la quale larghe porzioni del messaggio di Fatima, erano state fabbricazioni di Suor Lucia. Joseph Aloisius Ratzinger Nel riferirsi a padre Dhanis come l’esperto di Fatima mostrò la verità per cui anch’egli sosteneva la menzogna che il messaggio di Fatima, era stata una fabbricazione. 

Ciò rivela una delle caratteristiche primarie di Joseph Aloisius Ratzinger. Egli è un seduttore. o se meglio volete un Falso Profeta Egli offre l’impressione di possedere devozione verso qualcosa che allude come Fatima e il suo messaggio di verbigrazia, tentando di distruggerla nel mentre. Egli offre l’impressione dell’ortodossia, inculcando le eresie più abominevoli nel contempo si scoprono, ora, le stupefacenti eresie di Joseph Aloisius Ratzinger già Antipapa Benedetto XVI.

Le eresie di Antipapa Benedetto XVI sugli Ebrei

Fondata sulla Sacra Scrittura e sulla Sacra Tradizione la Santa Chiesa Cattolica Apostolica Romana insegna infallibilmente la Verità per la quale è necessario ai fini della salvezza credere in Gesù Cristo, detenendo la Fede Cattolica.

Giovanni 8:23-24: “Ed egli diceva loro: voi siete di quaggiù, io sono di lassù. Voi siete di questo mondo, io non sono di questo mondo. Vi ho detto pertanto, che morrete nei vostri peccati: perché, se non credete, che io sono, morirete nei vostri peccati.”

Papa Eugenio IV, Concilio di Firenze, Anno Domini 1439, ex-cathedra: “Chiunque desiderasse essere salvato dovrebbe innanzitutto detenere la Fede Cattolica… è necessario per la salvezza eterna che egli creda anche nell’Incarnazione di nostro Signore Gesù Cristo… il Figliolo di Dio che è Dio e uomo… “ [3]

La Santa Chiesa Cattolica Apostolica Romana insegna infallibilmente anche la Verità per la quale la Vecchia Alleanza cessò con la venuta del Signore Gesù Cristo, Terminando con LUI la Discendenza Davidica, Gesù infatti non ebbe mai figli e diede origine alla Nuova Alleanza custodita prima dall’opera Apostolica continuante nella Successione Papale. Il Concilio di Firenze insegnò la realtà in cui coloro praticanti la Vecchia Legge e la pretesa religione Ebraica peccano mortalmente, essenti “alieni alla Fede Cattolica e neanche lontanamente degni di partecipare alla salvezza eterna, a meno che un giorno essi si riprendano dai loro errori.” [4]

Ciò malgrado, nell’Anno Domini 2001, la “Commissione Biblica Pontificiapubblicò un libro intitolato 
Il popolo Ebraico e le loro Sacre Scritture nella Bibbia Cristiana
[The Jewish people and their Holy Scriptures in the Christian Bible]

Tale libro Rigetta il Dogma Ex-Cathedra spiegante la Cessazione della Vecchia Alleanza

Esso insegna la blasfemia per cui la Vecchia Alleanza è ancora valida e che l’attesa degli Ebrei per la venuta del Messia della Vecchia Alleanza non si sia ancora compita, ed è ancora valida. questo insegnamento è una chiara bestemmia in cui si Afferma che Gesù Cristo non deve essere visto come il profetizzato Messia ma è possibile invece vederLo, a suo malvagio dire, ne come il Messia e ne come il Figliolo di Dio, proprio come fanno tuttora gli Ebrei.

Il popolo Ebraico e le loro Sacre Scritture nella Bibbia Cristiana

[The Jewish people and their Holy Scriptures in the Christian Bible], 

Sezione 2, A, 5: “L’attesa Messianica Ebraica non è invano” [5] 

Il popolo Ebraico e le loro Sacre Scritture nella Bibbia Cristiana

[The Jewish people and their Holy Scriptures in the Christian Bible], Sezione 2, A, 7: “… leggere la Bibbia come fa l’Ebraismo coinvolge necessariamente un’accettazione implicita di tutte le sue presupposizioni, ovvero, la piena accettazione di ciò che è l’Ebraismo, in particolare, l’autorità dei suoi scritti e delle tradizioni rabbiniche, le quali escludono la Fede in Gesù come Messia e Figliolo di Dio… i Cristiani possono e dovrebbero ammettere che la lettura Ebraica della Bibbia è possibile… “ [6]

Pertanto, secondo tale libro dell’afona Setta Acattolica Ultraprotestante del Vaticano II i Cristiani possono e dovrebbero ammettere la blasfemia sposando la posizione Ebraica, per la quale Gesù Cristo non è il Figliolo di Dio ed il Messia profetizzato, come possibile. La prefazione per tale libro totalmente eretico fu scritta da Joseph Aloisius Ratzinger, già Antipapa Benedetto XVI.

Ciò è Anticristo.

1 Giovanni 2:22: “Chi è bugiardo se non colui, che nega, che Gesù sia il Cristo? Costui è un Anticristo, che nega il Padre, e il Figliuolo.”

L’Eresia è un rigetto di un dogma della Fede Cattolica; l’Apostasia è un rigetto dell’intera Fede Cattolica. Tale libro contiene sia l’Eresia che l’Apostasia, pienamente sostenute da Antipapa Benedetto XVI.

Antipapa Benedetto XVI insegnò che Gesù Cristo non deve essere visto come il Messia

Antipapa Benedetto XVI insegnò la medesima negazione di Gesù Cristo in una serie di libri suoi.

Antipapa Benedetto XVI, Iddio ed il mondo [God and the world], pagina 209, AnnoDomini 2000: 

“È certamente possibile leggere il Vecchio Testamento cosicché esso non sia diretto verso il Cristo; esso non punta inequivocabilmente verso il Cristo. Se gli Ebrei non potessero vedere le promesse adempiersi in Lui allora non sarebbe solamente malafede dalla loro parte bensì genuinamente in virtù dell’oscurità dei testi… Esistono delle perfettamente buone ragioni, dunque, per negare che il Vecchio Testamento si riferisca al Cristo e per affermare: ‘No, ciò non è quello che è stato detto.’. Esistono anche delle buone ragioni per riferirlo a Lui – tale è la disputa tra gli Ebrei ed i Cristiani.” [7]

Antipapa Benedetto XVI affermò la bestemmia per cui esistono delle perfettamente buone ragioni per non credere che il Vecchio Testamento si riferisca al Cristo come il profetizzato Messia. Egli asserì che il Vecchio Testamento non punta inequivocabilmente verso nostro Signore Gesù Cristo come il Messia, questa è un’altra totale negazione della Fede Cattolica.

Ciò che rende tale Apostasia ancora più scandalosa è il fatto in cui il Nuovo Testamento è pieno di passaggi dichiaranti che nostro Signore Gesù Cristo è l’adempimento della profezia del Vecchio Testamento. Per citare solamente un passaggio fra i tanti, in Giovanni 5 nostro Signore Gesù Cristo comunica specificatamente agli Ebrei che ciò che è scritto nel Vecchio Testamento circa Lui li avrebbe condannati. 

Giovanni 5:39, 45-47: “Voi andate investigando le Scritture, perché credete di avere in esse la vita eterna: e queste sono quelle che parlano a favor mio: … Non vi pensate che sia per accusarvi io presso del Padre: avete già chi vi accusa, questi è Mosè, in cui vi confidate. Imperocché se credeste a Mosè, a me ancora credeste: conciossiaché di me egli ha scritto.”

Nondimeno, secondo Antipapa Benedetto XVI, tutte tali dichiarazioni Bibliche per cui nostro Signore Gesù Cristo è l’adempimento delle profezie del Vecchio Testamento, incluse le parole medesime di nostro Signore Gesù Cristo, possono essere false. Secondo Antipapa Benedetto XVI la lettura Ebraica donde nostro Signore Gesù Cristo non Ã¨ il Messia, non è il Figliolo di Dio e non è predetto nel Vecchio Testamento è possibile e valida. Ciò è totalmente eretico, apostatico ed anticristiano. 

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Antipapa Benedetto XVI nega Gesù Cristo anche nel suo libro Pietre miliari [Milestones].

Antipapa Benedetto XVI, Pietre miliari [Milestones], pagine 53-54, 1998: “Io sono giunto ancora di più alla realizzazione che l’Ebraismo… e la Fede Cattolica descritta nel Nuovo Testamento sono 2 modi di appropriarsi delle Scritture di Israele, 2 modi che, alla fine, sono entrambi determinati dalla posizione assunta circa la figura di Gesù di Nazaret. La Scrittura che noi oggi appelliamo Vecchio Testamento è in sé aperta ad entrambe le strade… “ [8]

Antipapa Benedetto XVI dichiarò nuovamente che la Sacra Scrittura è aperta a sostenere la visione Ebraica di Gesù Cristo, per cui Gesù Cristo non è il Figliolo di Dio. Ciò è precisamente il motivo per cui Antipapa Benedetto XVI insegnò ripetutamente l’eresia donde gli Ebrei non necessitano credere nel Cristo per la salvezza.

Antipapa Benedetto XVI, Storia delle notizie di Zenit [Zenit news story], 05 settembre 2000: “Noi siamo d’accordo che un Ebreo, e ciò è vero per i credenti delle altre religioni, non necessita conoscere od accreditare il Cristo come Figliolo di Dio di modo da essere salvato… “ [9]

Antipapa Benedetto XVI, Iddio ed il mondo [God and the world], pagine 150-151, 2000: “… il loro [degli Ebrei] no al Cristo pone gli Israeliti in conflitto con i susseguenti atti di Dio, tuttavia, al tempo stesso noi sappiamo che a loro è assicurata la fedeltà di Dio. Essi non sono esclusi dalla salvezza… “ [10]

Tale è un rigetto totale del dogma Cattolico.

L’atto di apostasia pubblica presso la sinagoga Germanica di Antipapa Benedetto XVI

Tutto ciò è il motivo per cui il 19 agosto 2005 – un Venerdì pomeriggio, lo stesso giorno ed alla medesima ora in cui Gesù Cristo fu crocifisso – Antipapa Benedetto XVI giunse presso la sinagoga Ebraica di Colonia, Germania, prendendo parte attiva al servizio di adorazione Ebraica. Prendere parte attiva all’adorazione acattolica è un peccato contro la Legge Divina e contro il I comandamento, come sempre insegnato avanti il Vaticano II.

Sant’Ambrogio, Sermone 37, Le 2 navi: “L’infedeltà della sinagoga è un insulto al Salvatore. Pertanto, Egli scelse la barca di Pietro e disertò quella di Mosè; ossia, Egli rigettò la sinagoga infedele ed adottò la Chiesa credente.” [11]

Antipapa Benedetto XVI nella sinagoga con gli Ebrei, predente parte attiva all’adorazione Ebraica, il 19 agosto 2005. [12]

Nel prendere parte attiva al servizio di adorazione Ebraica Antipapa Benedetto XVI commise un atto di pubblica apostasia. Presso la sinagoga Antipapa Benedetto XVI era seduto visibilmente davanti. La sinagoga era zeppa di Ebrei giunti lì per vederlo. Antipapa Benedetto XVI non fu solamente una parte integrante del servizio di adorazione Ebraica bensì la sua caratteristica principale. Ciò è senza dubbio alcuno una partecipazione attiva alla pretesa religione Ebraica. 

Molto vicino ad Antipapa Benedetto XVI il cantore della sinagoga pregava e cantava preghiere Ebraiche a pieni polmoni. Antipapa Benedetto XVI fece gesti come il chinare il capo ed il battere le mani onde mostrare approvazione e partecipazione al servizio Ebraico. Egli si unì agli Ebrei nella preghiera Caddi∫, con della musica Jiddi∫ nel sottofondo.

Quando Antipapa Benedetto XVI si levò per parlare, e poi pregare, nella sinagoga l’intera platea si alzò in piedi e lo applaudì per la sua accettazione della sua falsa religione. Chiunque sulla Terra abbia visto tale evento sa che esso ebbe un solo significato: Antipapa Benedetto XVI deteneva nessun problema con gli Ebrei, rigettanti Gesù Cristo, i quali, secondo lui, detenevano nessun obbligo ad accettare Gesù Cristo per essere salvati.

Antipapa Benedetto XVI insegnava che gli Ebrei possono essere salvati, che la Vecchia Alleanza è ancora valida e che Gesù Cristo non è necessariamente il Messia. Egli era un baldo eretico contrario al Santo Vangelo ed alla Fede Cattolica.

Papa Eugenio IV, Concilio di Firenze, Cantate Domino, 1441, ex-cathedra: “La Santa Romana Chiesa crede, professa e predica fermamente che tutti coloro al di fuori della Chiesa Cattolica, non solamente i pagani ma anche gli Ebrei o gli eretici e gli scismatici, non possono condividere la vita eterna ed andranno nel fuoco eterno che fu preparato per il Diavolo ed i suoi angeli, a meno che essi siano uniti alla Chiesa prima della fine delle loro vite… “ [13]

Antipapa Benedetto XVI incoraggiò il rabbino capo di Roma, Italia, nella sua cosiddetta missione

Antipapa Benedetto XVI scambiantesi dei regali con i rabbini a Castelgandolfo, Italia, 15 settembre 2005. [14]

Antipapa Benedetto XVI, Indirizzo al rabbino capo di Roma, Italia, 16 gennaio 2006: “Distinto rabbino capo, vi è stata recentemente affidata la guida spirituale della comunità Ebraica di Roma; vi siete addossato questa responsabilità grazie alla vostra esperienza come studioso e dottore avente condiviso le gioie e le sofferenze di molte grandi persone. Io vi offro i miei sinceri auguri per la vostra missione e vi assicuro della stima ed amicizia mia e dei miei collaboratori.” [15]

Ciò è apostasia. Antipapa Benedetto XVI incoraggiò il rabbino capo nella sua presunta missione. Egli espresse ancora la sua stima per il rabbino e per il suo apostolato rigettante il Cristo. 

Antipapa Benedetto XVI, Udienza generale, 17 gennaio 2007: “Per almeno 20 anni, adesso, la Conferenza dei vescovi Italiani ha dedicato questa giornata dell’Ebraismo all’approfondimento della conoscenza e della stima per esso ed allo sviluppo per il rapporto di amicizia reciproca tra le comunità Cristiane ed Ebraiche, una relazione che si è sviluppata positivamente dal Concilio Vaticano II e dalla storica visita del servo di Dio Giovanni Paolo II alla sinagoga maggiore di Roma ad oggi… Oggi io vi invito tutti ad indirizzare una preghiera ardente al Signore talché gli Ebrei ed i Cristiani possano rispettarsi e stimarsi a vicenda… [16]

Egli parlò positivamente della giornata dedicata all’Ebraismo. Tale giornata, secondo Antipapa Benedetto XVI, è stimare più profondamente l’Ebraismo, una falsa religione rigettante il Cristo. Tale è un superlativo rigetto della Fede Cattolica e di Gesù Cristo.

Antipapa Benedetto XVI insegnò che i Protestanti e gli Scismatici non debbono essere convertiti

Antipapa Benedetto XVI insegnò che i Protestanti e gli Scismatici non debbono essere convertiti

Antipapa Benedetto XVI da “cardinale” nel 1984 incontrantesi con il patriarca Scismatico Siriano Zacca. [17]

Gli eretici e gli scismatici, come i Protestanti e gli “Ortodossi” Orientali, sono al di fuori della Chiesa Cattolica e debbono essere convertiti alla Fede Cattolica per l’unità e per la salvezza. È per loro necessario accettare tutti i dogmi ed i concili Cattolici, incluse le definizioni dogmatiche del Concilio Vaticano I del 1870. Tale è l’infallibile insegnamento Cattolico.

Ciò malgrado, Antipapa Benedetto XVI insegnò la menzogna donde i Protestanti e gli Scismatici Orientali non debbono essere convertiti, non necessitanti l’accettazione del Concilio Vaticano I. Nonostante la sua lunghezza, si offre del contesto aggiuntivo per tale citazione, giacché trattasi di un’eresia significativa.

Antipapa Benedetto XVI, Principii di teologia Cattolica [Principles of Catholic theology], pagine 197-198, 1982: “A questo passato possiamo noi ora contrapporre le possibilità aperte all’ecumenismo Cristiano. Le richieste massime sulle quali la ricerca dell’unità deve certamente affondare sono immediatamente chiare. Da parte dell’Occidente la richiesta massima sarebbe che l’Oriente riconosca il primato del Vescovo di Roma nel pieno scopo della definizione del 1870, ivi sottomettendosi in pratica ad un primato tale come quello accettato dalle chiese uniate. Da parte dell’Oriente la richiesta massima sarebbe che l’Occidente dichiari erronea la dottrina del primato del 1870, ivi sottomettendosi in pratica ad un primato tale come quello accettabile mediante la rimozione del Filioque dal Credo e dei dogmi Mariani del secolo XIX e XX. Per quanto concerne il Protestantesimo la richiesta massima della Chiesa Cattolica sarebbe che i ministri ecclesiologici Protestanti siano considerati totalmente invalidi e che i Protestanti siano convertiti al Cattolicesimo; la richiesta massima dei Protestanti, invece, sarebbe che la Chiesa Cattolica accetti, assieme all’accreditamento incondizionato di tutti i ministeri Protestanti, il concetto Protestante del ministero e la sua comprensione della Chiesa e che quindi, in pratica, rinunci alla struttura Apostolica e Sacramentale della Chiesa, significando, in pratica, la conversione dei Cattolici al Protestantesimo e la loro accettazione di una molteplicità di strutture comunitarie distinte come forma storica della Chiesa. Mentre le prime 3 richieste massime vengono oggi rigettate unanimemente dalla coscienza Cristiana la quarta esercita una sorta di fascino nei propri confronti – come se essa detenesse una certa conclusività rendentela la reale soluzione al problema. Ciò è ancor più vero giacché assieme ad essa vi è l’aspettativa per cui un parlamento di chiese, un concilio veramente ecumenico, possa poi armonizzare questo pluralismo, promuovendo un’unità Cristiana di azione. Che nessuna reale unione ne risulti, bensì che tale esatta impossibilità divenga un singolo dogma comune, dovrebbe convincere chiunque esaminante attentamente il suggerimento che tale strada non recherebbe l’unità della Chiesa ma solamente una sua rinuncia finale.  Come risultato, nessuna delle massime soluzioni offre alcuna speranza reale di unità.” [18]

Notisi che Antipapa Benedetto XVI menzionò specificatamente, rigettandolo spudoratamente subito dopo, l’insegnamento tradizionale della Chiesa Cattolica donde i Protestanti e gli Scismatici Orientali debbono essere convertiti alla Fede Cattolica. Egli dettò la malvagità per la quale la loro conversione ed accettazione del Concilio Vaticano I e del Papato non Ã¨ la strada per l’unità. Tale è un totale rigetto della Fede Cattolica.

Egli ripete la medesima eresia nella seguente pagina di tale libro, nella quale egli detta la bestemmia per cui gli acattolici non sono obbligati ad accettare il primato Papale.

Antipapa Benedetto XVI, Principii di teologia Cattolica [Principles of Catholic theology], pagina 198, 1982: “Né è per lui possibile, invece, considerare come sola possibile forma, conseguentemente vincolante su tutti i Cristiani, la forma che questo primato ha assunto nel secolo XIX e XX. Le gesta simboliche di Papa Paolo VI ed in particolare la sua genuflessione dinnanzi al rappresentate del patriarca ecumenico [il patriarca Scismatico Atenagoras] furono un tentativo di esprimere precisamente ciò… ” [19]

Antipapa Benedetto XVI si riferì al primato Papale, dichiarando la falsità donde tutti i Cristiani non sono vincolati a credere in esso, come definito dal Concilio Vaticano I nel 1870. Ciò significa che Antipapa Benedetto XVI si spacciò come Cattolico e Papa, sostenendo simultaneamente la blasfemia per cui gli eretici e gli scismatici non sono vincolati a credere nel Papato. Tale è una delle più grandi frodi della storia umana. Inoltre, notisi il fatto donde Antipapa Benedetto XVI ammise finanche la realtà per la quale le gesta “ecumeniche” di Antipapa Paolo VI con gli Scismatici erano intese alfine di dimostrare l’eresia per cui gli Scismatici non debbono accettare il primato Papale.  Tale è una palese negazione del Concilio Vaticano I.

Papa Pio IX, Concilio Vaticano I, 1870, ex-cathedra: “… tutti i fedeli del Cristo devono credere che la Sede Apostolica ed il Romano Pontefice detengono il primato su tutto il mondo… Questa è la dottrina della verità Cattolica dalla quale nessuno può deviare mantenendo la propria Fede e salvezza.” [20]

La Chiesa Cattolica stessa fu fondata da nostro Signore Gesù Cristo sul primato Papale, come dettato dal Santo Vangelo, Matteo 16:18-20, e come definito dal dogma Cattolico.

Papa Bonifacio VIII, Unam Sanctam, 18 novembre 1302, ex-cathedra: “… Noi dichiariamo, Noi proclamiamo, Noi definiamo che è assolutamente necessario per la salvezza che ciascuna creatura umana sia soggetta al Romano Pontefice… “ [21]

La gente deve meditare seriamente su quanto grave è il fatto per cui Antipapa Benedetto XVI sostenne l’eresia donde tutti i Cristiani non sono obbligati ad accettare il primato dei Papi. Ciò dimostra in assolo la realtà per la quale egli fu un eretico manifesto. Tuttavia, il tutto peggiora.

Antipapa Benedetto XVI non solamente negò il dogma per cui tutti gli acattolici debbono credere nel Papato bensì dubitò se i Papi detenessero punto la giurisdizione suprema nella Chiesa Cattolica

Per lunghe sezioni del suo libro Principii di teologia Cattolica [Principles of Catholic theology] Antipapa Benedetto XVI si adopera in discussioni dettagliate di questioni trattanti gli “Ortodossi” Orientali, ossia, gli Scismatici, Lutero, i Protestanti e così via. Tali discussioni sono affascinanti per i presenti scopi, dacché esse costituiscono un riassunto veritiero delle posizioni di Antipapa Benedetto XVI su tali temi. Nella sua discussione concernente gli “Ortodossi” si scopre la realtà donde Antipapa Benedetto XVI crede neppure nel dogma del Papato. Ãˆ importante rimembrare che gli Scismatici Orientali, i cosiddetti Ortodossi, spesso ammettono prontamente che i Papi sono i successori di San Pietro come Vescovi di Roma. Molti degli “Ortodossi” affermano ancora che il Papa, in quanto Vescovo di Roma, è il “primo fra gli uguali” con un “primato di onore”ciononostante, essi negano – ed in ciò giace il loro scisma e la loro eresia primaria – la verità donde i Papi detengono un primato di giurisdizione suprema ricevuta dal Cristo onde governare l’intera Chiesa Cattolica.

Papa Pio XI, Mortalium animos (7), Discutendo degli eretici e degli scismatici, 06 gennaio 1928: “Fra di loro ve ne sono invero alcuni, benché pochi, i quali concedono al Romano Pontefice un primato di onore od anche una certa giurisdizione o potere, ciò, tuttavia, essi non lo considerano fuoriuscire dalla Legge Divina ma dal consenso dei fedeli.” [22]

Antipapa Benedetto XVI discusse la posizione di tali Scismatici, rigettante il primato della giurisdizione suprema dei Papi, affermando ciò che segue.

Antipapa Benedetto XVI, Principii di teologia Cattolica [Principles of Catholic theology], pagine 216-217, 1982: “Il patriarca Atenagoras [il patriarca acattolico Scismatico] parlò ancor più fortemente allorquando egli accolse il Papa [Antipapa Paolo VI] a Fanar: ‘Contro tutte le aspettative il Vescovo di Roma è fra noi, il primo fra noi in onore, colui presiedente in amore.’È chiaro che nell’affermare ciò il patriarca non abbandonò le rivendicazioni delle chiese Orientali né accreditò il primato dell’Occidente. Egli proclamò candidamente, invece, ciò che l’Oriente comprende essere l’ordine, il rango ed il titolo degli uguali vescovi presenti nella Chiesa. Fa d’uopo considerare l’ipotesi per cui questa arcaica confessione, scollegata dal primato di giurisdizione e confessante un primato di onore e di agape, non venga in effetti riconosciuta come una formula adeguatamente riflettente la posizione occupata da Roma nella Chiesa – il santo coraggio richiede che la prudenza sia combinata con l’audacia: ‘Il Regno di Dio soffre violenza.’.” [23]

Cotale è una negazione stupefacente ed esplicita del dogma del Papato e dell’infallibile canone disotto riportato. Antipapa Benedetto XVI annunciò la posizione del patriarca Scismatico, accreditante nessun primato di suprema giurisdizione dei Papi, comunicando non meramente la bestemmia donde la posizione dello Scismatico è accettabile ma per cui la posizione Scismatica sia in effetti la vera posizione del Vescovo di Roma. In altre parole, il Papato – la suprema giurisdizione dei Papi sulla Chiesa Universale come successori di San Pietro mediante l’istituzione del Cristo – potrebbe non esistere affatto. Tale è un’eresia stupefacente, incredibile e gigantesca.

Il fatto donde tale uomo si spacciò per il Papa credendo nemmeno nel Papato è stato sicuramente una delle più grandi frodi della storia umana. Coloro sostenenti ostinatamente che tale acattolico ed il suo successore nell’impostura, Francesco, sono  Papi assistono nel perpetuare tale frode monumentale. 

Papa Pio IX, Concilio Vaticano I, Sessione 4, Capitolo 3, Canone, 1870, ex-cathedra: “Se alcuno dunque affermasse che il Romano Pontefice detiene solamente l’ufficio di ispezione o di direzione ma non il pieno e supremo potere di giurisdizione sulla Chiesa Universale, non solamente in cose riguardanti la Fede e la morale ma anche in quelle riguardanti la disciplina ed il governo nella Chiesa sparsa in tutto il mondo, o che egli possiede solamente le parti più importanti ma non l’intera pienezza di questo supremo potere… che egli sia anatema.” [24]

Antipapa Benedetto XVI negò persino che il Papato venne esercitato nel I millennio DC, comunicando che tale è il motivo per cui non è possibile vincolare gli Scismatici a credere in esso

Antipapa Benedetto XVI con il patriarca Scismatico Mesrob II, rigettante il Papato e capo della setta Scismatica “Ortodossa” Turco-Armena. [25]

Antipapa Benedetto XVI, Principii di teologia Cattolica [Principles of Catholic theology], pagine 198-199, 1982: “… In altre parole, Roma non deve esigere altro dall’Oriente, con riguardo alla dottrina del primato, fuorché ciò che fu formulato e vissuto nel I millennio. Quando il patriarca Atenagoras [il patriarca Scismatico acattolico], il 25/07/1967, per l’occasione della visita del Papa a Fanar lo designò come il successore di San Pietro, come il più stimato fra noi, come colui presiedente nella carità, questa grande guida Ecclesiastica espresse il consenso ecclesiale della dottrina del primato come conosciuta nel I millennio. Roma non deve esigere altro.” [26]

Tale è un’altra stupefacente e maggiore eresia contro il Papato ed il Vaticano I. Antipapa Benedetto XVI proclamò nuovamente la blasfemia per cui la posizione Scismatica del patriarca acattolico Atenagoras, rigettante il Papato e solamente accreditante il Vescovo di Roma come successore di San Pietro munito di primato di onore e non di giurisdizione suprema, Ã¨ sufficiente. In aggiunta, Antipapa Benedetto XVI dichiarò la malvagità donde la ragione per cui non ci si può attendere che gli “Ortodossi” credano nel Papato – il primato di suprema giurisdizione dei Papi e non solamente un primato di onore – Ã¨ perciocché, secondo lui, esso venne neppure esercitato durante tutto il I millennio DC. Pertanto, Antipapa Benedetto XVI XVI sostenne la menzogna donde il primato di giurisdizione suprema conferito da Gesù Cristo a San Pietro ed ai suoi successori è solamente una finzione, un’invenzione delle epoche seguenti, mai esercitato nella Chiesa Cattolica antica. Egli affermò che la posizione Scismatica di Atenagoras, per cui il successore di San Pietro possiede un mero primato di onore, è la dottrina del primato come conosciuta nel I millennio DC e che Roma non deve esigere altro. Notisi quanto direttamente Antipapa Benedetto XVI abbia negato e negò il Concilio Vaticano I, il quale definì che in tutte le epoche Ã¨ stato riconosciuto il primato di giurisdizione. 

Papa Pio IX, Concilio Vaticano I, Sessione 4, Capitolo 2, 1870, ex-cathedra: “Sicuramente nessuno detiene dubbio alcuno, anzi, tutte le epoche hanno saputo che il santo e beatissimo Pietro, capo ed a capo degli Apostoli, colonna di Fede e basamento della Chiesa Cattolica, ricevette le chiavi del Regno da nostro Signore Gesù Cristo, il Salvatore ed il Redentore della razza umana, ed egli insino a quest’epoca e sempre vive, presiede ed esercita giudizio nei suoi successori, i Vescovi della Santa Sede di Roma, da lui fondata e consacrata per mezzo del suo sangue. Pertanto, chiunque succeda a Pietro in questa sedia, secondo l’istituzione del Cristo Medesimo, detiene il primato di Pietro su tutta la Chiesa.” [27]

Ratzinger, già Antipapa Benedetto XVI, rigettava totalmente tale dogma e l’intera Fede Cattolica.

Ritornando all’insegnamento eretico di Antipapa Benedetto XVI per cui gli acattolici non sono vincolati a credere nel Papato, esso è stato anche insegnato dal prefetto per la Promozione dell’unità “Cristiana” di Antipapa Benedetto XVI, Gualtiero Kasper. 

Cardinale” Gualtiero Kasper: “… oggi noi non comprendiamo più l’ecumenismo nel senso di un ritorno, donde gli altri siano convertiti e ritornino ad essere Cattolici. Ciò fu espressamente abbandonato dal Vaticano II.” [28]

La dichiarazione di Kasper fu così eretica che finanche molti dei difensori di Antipapa Benedetto XVI bollarono Kasper come un eretico. Tuttavia, come visionato, Antipapa Benedetto XVI credeva esattamente nella medesima cosa. Nella seguente citazione osservasi il fatto per il quale Antipapa Benedetto XVI utilizza praticamente le stesse esatte parole di Kasper nel rigetto del dogma Cattolico.

Antipapa Benedetto XVI, Indirizzo ai Protestanti durante la Giornata mondiale della gioventù, 19 agosto 2005: “E noi ora domandiamo: ‘Cosa significa ristorare l’unità di tutti i Cristiani?’… questa unità non significa ciò che può essere appellato l’ecumenismo del ritorno, ossia, negare e rigettare la propria storia di fede. Assolutamente no.” [29]

Il “cardinale” Kasper ed Antipapa Benedetto XVI rigettarono entrambi l’ecumenismo del ritorno, la conversione dei Protestanti

“Cardinale” Gualtiero Kasper: “… oggi noi non comprendiamo più l’ecumenismo nel senso di un ritorno, donde gli altri siano convertiti e ritornino ad essere Cattolici. Ciò fu espressamente abbandonato dal Vaticano II.” [30]Antipapa Benedetto XVI, Indirizzo ai Protestanti durante la Giornata mondiale della gioventù, 19/08/2005: “E noi ora domandiamo: ‘Cosa significa ristorare l’unità di tutti i Cristiani?’… questa unità non significa ciò che può essere appellato l’ecumenismo del ritorno, ossia, negare e rigettare la propria storia di fede. Assolutamente no.” [31]

Come dimostrato chiaramente da tale raffronto, siccome l’eretico notorio il “cardinale” Kasper Antipapa Benedetto XVI rigettò palesemente il cosiddetto ecumenismo del ritorno, ovvero, la verità donde gli acattolici devono ritornare nella Chiesa Cattolica mediante la conversione ed il rigetto delle sette eretiche. Essi rigettano entrambi l’insegnamento di Papa Pio XI parola per parola.

Papa Pio XI, Mortalium animos(10), 06 gennaio1928: “… l’unione dei Cristiani può essere solamente promossa promuovendo il ritorno all’una vera Chiesa del Cristo di coloro da essa separati… “ [32]

Antipapa Benedetto XVI fu formalmente eretico. Egli sostenne la bestemmia per la quale i Protestanti e gli Scismatici Orientali non necessitano la conversione e l’accettazione del Vaticano I. Egli fu un palese negatore della necessità della Fede Cattolica per la salvezza e dell’insegnamento dogmatico del Vaticano I.

È per ciò che Antipapa Benedetto XVI si unì agli Antipapi Paolo VI e Giovanni Paolo II nel lodare il capovolgimento delle scomuniche contro gli “Ortodossi”, negando quindi il Vaticano I

Antipapa Benedetto XVI , Messaggio “ecumenico” al patriarca Scismatico di Costantinopoli, Turchia, 26 novembre 2005: “Quest’anno noi commemoriamo il quarantesimo anniversario del 07 dicembre 1965, il giorno in cui Papa Paolo VI ed il patriarca Atenagoras, insoddisfatti di ciò che era accaduto nel 1054, decisero assieme a Roma ed a Costantinopoli di cancellare dalla memoria della Chiesa la sentenza di scomunica che era stata pronunciata.” [33]

Nell’anno 1054 il patriarca di Costantinopoli, Turchia, Michele Cerulario, ruppe la comunione con la Chiesa Cattolica e con il Papa di Roma. Cerulario rigettò la suprema autorità del Papa e chiuse le chiese di rito Romano presenti a Costantinopoli, Turchia. Cerulario fu scomunicato da Papa San Leone IX ed il Grande Scisma di Oriente si formalizzò. [34]

Laonde, ciò che accadde nel 1054, come menzionato da Antipapa Benedetto XVI , si riferisce alla scomunica emessa dalla Chiesa Cattolica contro coloro i quali avrebbero seguito Michele Cerulario nello scisma e nel rigetto del Papato. Antipapa Paolo VI “rimosse” tali scomuniche alla fine del Vaticano II ed Antipapa Giovanni Paolo II lodò e commemorò la loro presunta rimozione molte volte. Vedesi, dunque, che Antipapa Benedetto XVI seguì l’esempio di Antipapa Giovanni Paolo II, commemorando persino l’evento.

Tutto ciò significa semplicemente che gli Antipapi Paolo VI, Giovanni Paolo II e Benedetto XVI tentarono di sovvertire il Papato come dogma, da essere creduto sotto pena di eresia e scomunica. Tuttavia, come già visionato, il Concilio Vaticano I dichiarò molte volte ed in diverse maniere la verità donde coloro rigettanti il dogma del Papato sono anatemizzati, separati dalla Fede Cattolica. Sicché, tentare di sovvertire le scomuniche contro coloro ancora rigettanti il Papato è semplicemente rigettare baldamente l’insegnamento del Vaticano I. È un’eresia ed uno scisma formale, significati per mezzo della parola e dell’azione.

Antipapa Benedetto XVI con un ministro Luterano.

Antipapa Benedetto XVI pregò i vespri “ecumenici” con gli Scismatici e con i Protestanti, affermando il suo amore per la chiesa “Ortodossa” Scismatica

Antipapa Benedetto XVI pregante i vespri “ecumenici” il 12 settembre 2006. [35] Tale è una partecipazione attiva nell’adorazione acattolica. Essa è una manifestazione di eresia per mezzo di azione.

Antipapa Benedetto XVI Indirizzo durante il servizio dei vespri, 12 settembre 2006: “Cari fratelli e sorelle nel Cristo. Noi siamo raccolti, Cristiani Ortodossi, Cattolici e Protestanti – ed assieme a noi vi sono anche degli amici Ebrei – per cantare assieme la lode serale per Dio… Questa è un’ora di gratitudine per il fatto che noi possiamo pregare assieme in questa maniera e, voltandoci al Signore, cresciamo simultaneamente in unità fra noi stessi… Fra coloro riunitisi per i vespri di questa sera io vorrei primariamente accogliere caldamente il rappresentate della chiesa Ortodossa. Io lo ho sempre considerato un dono speciale della provvidenza di Dio quello per cui, come professore a Bonna, io fui in grado di giungere a conoscenza ed amare la chiesa Ortodossa, come se fosse stato personalmente, tramite 2 giovani Archimandriti, Stiliano Archianachis e Damaschinos Papandreou, entrambi i quali divennero dopo dei Metropoliti… La nostra coinonia [comunione] è soprattutto una comunione con il Padre e con il Suo Figliolo Gesù Cristo nello Spirito Santo; essa è una comunione con il Dio Trino, resa possibile dal Signore tramite la Sua Incarnazione e l’aspersione dello Spirito. Questa comunione con Dio crea a sua volta una coinonia fra la gente, come partecipazione nella Fede degli Apostoli… “ [36]

Tale è un’altra maggiore eresia di Antipapa Benedetto XVI Innanzitutto, egli prese parte attiva nella preghiera e nell’adorazione degli acattolici, azioni condannate dall’insegnamento Cattolico.

Papa Pio XI, Mortalium animos (10), 06 gennaio 1928: “Dunque, venerabili fratelli, è chiaro perché questa Sede Apostolica ha giammai permesso ai suoi soggetti di prendere parte alle assemblee degli acattolici… ” [37]

In secondo luogo, egli affermò di amare la chiesa “Ortodossa” – una setta acattolica Scismatica ed eretica. Che cosa altro potrebbe essere più eretico dell’affermare: “Io amo la chiesa Scismatica.”? Egli, poi, indicò la menzogna donde egli, gli Scismatici ed i Protestanti deteneva una comunione con Dio, una comunione reciproca ed una comunione di Fede Universale con gli Apostoli. Ciò è totalmente eretico. Antipapa Benedetto XVI fu un eretico pubblico in comunione con gli acattolici.

L’eresia peggiore di Antipapa Benedetto XVI? Egli pregò con la guida mondiale degli Scismatici “Ortodossi”, firmandoci una dichiarazione congiunta comunicantegli di trovarsi nella Chiesa Universale del Cristo

Antipapa Benedetto XVI abbracciante la guida mondiale degli Scismatici “Ortodossi” Orientali, Bartolomeo I, nella sua visita del 2006 in Turchia.

Notizie della Compagnia Britannica di telecomunicazione [British broadcasting company news], 29 novembre 2006: Benedetto XVI si è incontrato con il patriarca ecumenico Bartolomeo I in Turchia, durante il secondo giorno di una visita solcante in un paese largamente Mussulmano. I discorsi di Istanbul con la guida spirituale mondiale dei Cristiani Ortodossi miravano a guarire una vecchia ferita. Le 2 guide hanno incominciato il loro incontro tenendo un servizio di preghiera comune presso la chiesa [‘Ortodossa’] di San Giorgio ad Istanbul.” [38]

Durante il suo viaggio del 2006 in Turchia Antipapa Benedetto XVI entrò in 2 cattedrali Scismatiche e si incontrò con 3 patriarchi Scismatici, inclusa la guida mondiale degli Scismatici, il patriarca “Ortodosso” Orientale di Costantinopoli, Turchia, Bartolomeo I. Antipapa Benedetto XVI non commise solamente un atto proibito di comunicazione nelle cose sacre con lo Scismatico bensì commise probabilmente la sua peggiore eresia nella loro dichiarazione congiunta.

Antipapa Benedetto XVI , Dichiarazione congiunta con il patriarca Scismatico Bartolomeo, 30 novembre 2006: “Questo incontro fraterno che ci raccoglie, Papa Benedetto XVI di Roma ed il patriarca ecumenico Bartolomeo I, è l’operato di Dio ed in un certo senso il Suo dono. Noi rendiamo grazie all’Autore di tutto ciò che è buono, Il Quale ci permette nuovamente, nella preghiera e nel dialogo, di esprimere la gioia che noi proviamo come fratelli e di rinnovare il nostro impegno di movimento verso la piena comunione. Questo impegno proviene dalla volontà del Signore e dalla nostra responsabilità come pastori nella Chiesa del Cristo… Per quanto concerne le relazioni tra la Chiesa di Roma e la chiesa di Costantinopoli noi non possiamo fallire nel richiamare il solenne atto ecclesiale cancellante la memoria dei vecchi anatemi che per secoli erano stati un effetto negativo sulle nostre chiese.” [39]

Lo si è colto? Egli affermò: “… la nostra responsabilità nella Chiesa del Cristo.” Che cosa altro potrebbe essere più eretico del proclamare, in una dichiarazione congiunta con la guida mondiale degli Scismatici, che la guida Scismatica, rigettante il Papato e l’Infallibilità Papale, è nella Chiesa Universale del Cristo?

Antipapa Benedetto XVI operò tale proclamazione formalmente eretica in una cattedrale Scismatica come parte di una dichiarazione congiunta durante una “Divina Liturgia” con uno Scismatico notorio. Pertanto, è ufficiale: Antipapa Benedetto XVI proclamò in una pubblica dichiarazione congiunta la menzogna per cui è possibile rigettare il Papato, l’Infallibilità Papale, il Concilio Vaticano I e così via ed essere nella Chiesa Universale del Cristo. Egli fu senza dubbio un eretico pubblico. Chiunque ciò negasse, in luce di tali fatti, sarebbe anch’egli un eretico. Persino al più disonesto ed incallito difensore di Benedetto XVI apparirà impossibile giustificare tale eresia.

Papa Leone XIII, Satis cognitum (15), I vescovi separati da San Pietro e dai suoi successori perdono tutta la giurisdizione, 29 giugno 1896: “Da ciò deve essere chiaramente compreso che i vescovi sarebbero privati del giusto potere di governo ove essi si separassero da Pietro ed i suoi successori; poiché, mediante questa secessione, essi sarebbero separati dal basamento sul quale l’intero edificio deve reggersi. Essi sarebbero quindi al di fuori dell’edificio medesimo e per questa esatta ragione essi sarebbero separati dal gregge, la cui guida è il Pastore capo; essi sarebbero esiliati da quel Regno, le chiavi del quale furono date dal Cristo solamente a Pietro… Nessuno, dunque, a meno che in comunione con Pietro può condividere la sua autorità, giacché è assurdo immaginare che colui trovantesi al di fuori comandi dentro la Chiesa.” [40]

Tutta tale eresia da parte di Antipapa Benedetto XVI  fu anche uno scherno totale dei santi e dei martiri, i quali soffrirono poiché essenti rifiutati di divenire “Ortodossi” Orientali, come coperto disopra nella sezione intitolata i Cattolici torturati e martirizzati poiché essenti rifiutati di divenire Scismatici Orientali.

È per ciò che Antipapa Benedetto XVI incoraggiò finanche il patriarca Scismatico a riassumere il suo ministero

Antipapa Benedetto XVI Indirizzo, 12 novembre 2005: “A tale riguardo, io vi domando, venerabili fratelli, di trasmettere il mio cordiale saluto al patriarca Massimo, primo gerarca della chiesa Ortodossa di Bulgaria. Esprimetegli cortesemente i miei sinceri auguri per la sua salute e per la felice riassunzione del suo ministero.” [41]

Antipapa Benedetto XVI incoraggiò il patriarca acattolico Scismatico a riassumere il suo ministero acattolico e Scismatico. Inoltre, durante il suo viaggio in Turchia, Antipapa Benedetto XVI richiamò le gesta della donazione delle reliquie agli Scismatici da parte di Antipapa Giovanni Paolo II. Antipapa Benedetto XVI affermò che tale azione era stata un segno di comunione. 

Antipapa Benedetto XVI, Discorso al patriarca Scismatico Bartolomeo, 29 novembre 2006: “… San Gregorio di Nazianzo e San Giovanni Crisostomo… Le loro reliquie riposano nella basilica di San Pietro nel Vaticano ed una loro parte fu data a Vostra Santità come segno di comunione dal deceduto Papa Giovanni Paolo II per venerazione in questa esatta cattedrale.” [42]

Ciò dimostra ancora il fatto donde le gesta di “ecumenismo” significano un rigetto del dogma per il quale gli Scismatici debbono accettare il primato Papale di modo da essere in comunione con la Chiesa Cattolica.

L’incredibile eresia di Antipapa Benedetto XVI sullo “arcivescovo” Scismatico di Atene, Grecia

Antipapa Benedetto XVI, Indirizzo, 30 ottobre 2006: Io sono anche felice di indirizzare i miei pensieri e buoni auguri a Sua Beatitudine Cristodoulos, arcivescovo di Atene e di tutta la Grecia. Io domando al Signore di sostenere la sua lungimiranza e prudenza nel sorreggere il duro servizio che Egli ha affidato alla sua cura. Tramite lui io spero di accogliere con profondo affetto il santo sinodo della chiesa Ortodossa di Grecia ed i fedeli, i quali serve amorevolmente con dedicazione Apostolica.” [43]

Antipapa Benedetto XVI affermò la falsità donde Cristodoulos, il “vescovo Ortodosso” Scismatico acattolico deteneva autorità su tutta la Grecia. Egli indicò anche la cattiveria per la quale gli Scismatici sono fedeli e donde il Signore ha affidato al “vescovo” Scismatico un duro servizio. In aggiunta, notisi l’incredibile testata apparsa nel giornale quotidiano ufficiale del Vaticano allorquando tale vescovo acattolico giunse in visita ad Antipapa Benedetto XVI . Il giornale quotidiano ufficiale del Vaticano II, citando Antipapa Benedetto XVI , si riferì a tale “arcivescovo” Scismatico acattolico Greco come l’arcivescovo di Atene, Grecia, e di tutta la Grecia a grandi testate ripetute per tutto il giornale. Tutto ciò è un rigetto superlativo dell’insegnamento Cattolico dogmatico circa l’unità della Chiesa Cattolica. 

Altre eresie con i Protestanti da parte di Antipapa Benedetto XVI

Antipapa Benedetto XVI con il “vescovo” Protestante Evangelico Volfango Huber nel 2005. [44]

Antipapa Benedetto XVI rigetta nuovamente la conversione dei Protestanti nel suo libro Principii di teologia Cattolica [Principles of Catholic theology].

Antipapa Benedetto XVI , Principii di teologia Cattolica [Principles of Catholic theology], pagina 202, 1982: “Ciò significa che il Cattolico non deve insistere circa la dissoluzione delle confessioni Protestanti e la demolizione delle loro chiese, bensì spera, invece, che esse siano rafforzate nelle loro confessioni e nella loro realtà ecclesiale.” [45]

Notisi la realtà per la quale Antipapa Benedetto XVI non desiderò che le fedi Protestanti si dissolvano e si convertano al Cattolicesimo, egli bensì sperava, invece, che esse fossero rafforzate nella loro confessione di Protestantesimo.

L’incontro di preghiera ecumenica di Antipapa Benedetto XVI con la chiesa Luterana, imponente una notevole eresia “ecumenica”

Antipapa Benedetto XVI in preghiera comune durante un incontro “ecumenico” presso un tempio Luterano a Varsavia, Polonia, il 25 maggio 2006 – non si venga illusi dal crocifisso, giacché esso è presente in molte chiese Luterane.

Antipapa Benedetto XVI Indirizzo durante l’incontro ecumenico nella chiesa Luterana di Varsavia, Polonia, 25 maggio 2006: Assieme a voi io rendo grazie per il dono di questo incontro di preghiera comune… le nostre aspirazioni ecumeniche devono essere radicate nella preghiera, nel perdono mutuale… Le parole di Apocalisse rammentanoci che noi siamo tutti in viaggio verso l’incontro definitivo con il Cristo, allorché Egli rivelerà dinnanzi ai nostri occhi il significato della storia umana… Come comunità di discepoli, noi siamo diretti verso quell’incontro, ricchi di speranza e fiducia che esso sarà per noi il giorno della salvezza, il giorno in cui le nostre necessità saranno adempiute, grazie alla nostra prontezza nel lasciarci guidare dalla mutuale carità dal Suo Spirito chiamata ad affacciarsi dentro di noi’… Consentitemi di richiamare ancora una volta l’incontro ecumenico che prese luogo in questa chiesa con la partecipazione del vostro grande compatriota Giovanni Paolo II… 

Da quell’incontro [di Antipapa Giovanni Paolo II con la chiesa Luterana] molto è cambiato. Iddio ci ha concesso di fare molti passi verso la comprensione ed il riavvicinamento mutuale. Consentitemi di richiamare alla vostra attenzione alcuni eventi ecumenici aventi preso luogo nel mondo durante quel tempo: la pubblicazione della lettera enciclica Ut unum sint… la firma ad Augusta della Dichiarazione congiunta sulla dottrina della giustificazione; l’incontro per l’occasione del grande giubileo nell’anno 2000 ed il memoriale ecumenico di testimonianza della Fede del XX secolo [martiri Protestanti]; la riassunzione del dialogo Ortodosso-Cattolico a livello mondiale… la pubblicazione della traduzione ecumenica del Nuovo Testamento e del Libro dei Salmi… Noi notiamo molto progresso nel campo dell’ecumenismo, eppure attendiamo sempre qualcosa in aggiunta.” [46]

Vi è una decisa dose di eresia in tale discorso offerto da Antipapa Benedetto XVI presso la chiesa Luterana. Si riassumano i punti principali. Primo, Antipapa Benedetto XVI si recò presso un tempio Luterano prendendo parte attiva ad un servizio di preghiera comune con i Luterani, altri Protestanti e con degli Scismatici “Ortodossi”. Tale è una manifestazione di eresia per mezzo di azione – frequentazione di un tempio acattolico Luterano.

Secondo, egli menzionò la seconda venuta del Cristo, affermando: “Noi [egli, i Luterani e gli ‘Ortodossi’] siamo diretti verso quell’incontro, ricchi di speranza e fiducia che esso sarà per noi il giorno della salvezza.”In altre parole, i Protestanti e gli Scismatici ai quali egli parlava avrebbero ottenuto la salvezza. Ciò è completa eresia.

Terzo, egli descrisse sé stesso, i Luterani e gli “Ortodossi” come una singola comunità di discepoli: “Come comunità di discepoli… “. Ciò dimostra la verità donde Antipapa Benedetto XVI fece parte della medesima chiesa dei Luterani e degli Scismatici; ovvero, egli fece parte di una setta acattolica.

Quarto, Antipapa Benedetto XVI richiamò molti traguardi ecumenici, inclusa la totalmente eretica e Concilio di Trento attaccante dichiarazione congiunta con i Luterani sulla giustificazione. Egli richiamò ancora il cosiddetto memoriale ecumenico di testimonianza della Fede del XX secolo, il quale fu la commemorazione degli acattolici come martiri per la Fede Universale. Egli richiamò anche Ut unum sint, zeppa di eresia, inclusa l’idea per cui esistono santi acattolici. Egli, oltretutto, promosse una nuova traduzione “ecumenica” della Sacra Bibbia. Antipapa Benedetto XVI fu un Antipapa acattolico manifestamente eretico.

Antipapa Benedetto XVI incoraggiò l’invalido capo della chiesa Anglicana nel suo ministero, affermando che la setta Anglicana è fondata nella Sacra Tradizione Apostolica

Antipapa Benedetto XVI Indirizzo allo “arcivescovo” Anglicano di Conturbia [Canterbury], Regno Unito, 23 novembre 2006“È nostra fervente speranza che la comunione Anglicana rimanga fondata nei Vangeli e nella Tradizione Apostolica, formanti il nostro patrimonio comune… Il mondo necessita la nostra testimonianza… Possa il Signore continuare a benedire voi e la vostra famiglia e possa Egli rafforzarvi nel vostro ministero nella comunione Anglicana.” [47]

La setta Anglicana non è fondata nella Sacra Tradizione Apostolica, bensì nella tradizione di adulterio e di rottura scismatica dalla Chiesa Cattolica di re Enrico VIII. Antipapa Benedetto XVI incoraggiò il capo scismatico ed eretico della setta Anglicana nel suo ministero, deridendo tutti i santi ed i martiri aventi sofferto ed essenti morti come martiri per non divenire Anglicani.

Durante il Vaticano II Antipapa Benedetto XVI negò anche che gli acattolici dovrebbero essere convertiti

Antipapa Benedetto XVI, Riassunti teologici del Vaticano II [Theological highlights of Vatican II], pagine 61, 68, 1966: “… Frattanto, la Chiesa Cattolica detiene nessun diritto ad assorbire le altre chiese. … Un’unità basica – di chiese rimanenti chiese, eppure divenenti una chiesa – deve rimpiazzare l’idea della conversione… ” [48]

Antipapa Benedetto XVI è nemmeno remotamente Cattolico.

Antipapa Benedetto XVI lodò la presunta grandezza del presunto fervore spirituale di Lutero

Martin Lutero fu uno dei peggiori eretici nella storia Ecclesiastica. Lutero attaccò la Chiesa Cattolica ed i suoi dogmi con ferocia. Avendo giammai denunciato Lutero come un eretico Antipapa Benedetto XVI parlò spesso positivamente delle visioni di Lutero, ancora lodandolo.

Durante il Vaticano II Antipapa Benedetto XVI si lamentò persino del fatto per cui il documento Gaudium et spes si appoggiava troppo su Teilhard de Chardin e non abbastanza su Martin Lutero. [49] Ad Antipapa Benedetto XVI viene accreditato di avere salvato la dichiarazione congiunta con i Luterani sulla giustificazione del 1999, dichiarante la menzogna per la quale l’eresia sulla giustificazione mediante la “sola fede” di Lutero, assieme ad altre, non sono in qualche maniera più condannate dal Concilio di Trento.

Antipapa Benedetto XVI, Principii di teologia Cattolica [Principles of Catholic theology], pagina 263, 1982: “Ciò che in Lutero rende tutto il resto sopportabile in virtù della grandezza del suo fervore spirituale… ” [50]

Antipapa Benedetto XVI incoraggiò i Metodisti ad entrare nella totalmente eretica dichiarazione congiunta con i Luterani sulla giustificazione, rigettante il Concilio di Trento

Antipapa Benedetto XVI , Indirizzo ai Metodisti, 09 dicembre 2005: “Io sono stato incoraggiato dall’iniziativa che avrebbe recato le chiese membre del Consiglio Metodista mondiale in associazione con la Dichiarazione congiunta sulla dottrina della giustificazione, firmata dalla Chiesa Cattolica e dalla federazione Luterana mondiale nel 1999.” [51]

Come già coperto, la dichiarazione congiunta con i Luterani sulla giustificazione rigetta totalmente il Concilio di Trento nell’insegnare l’eresia donde i canoni infallibili non applicanosi più ai Luterani. Antipapa Benedetto XVI aderì a tale accordo Protestante, asserendo la menzogna per cui esso fu firmato dalla Chiesa Cattolica.

Antipapa Benedetto XVI lodò il monastero “ecumenico” acattolico di Taisa [Taizé], Francia, proclamando che ne dovrebbero essere formati degli altri

Il monastero ecumenico di Taisa [Taizé], Francia, è localizzato in Francia. Esso è un monastero caratterizzato da oltre 100 confratelli provenienti da diverse denominazioni acattoliche, inclusi i Protestanti. [52]

Antipapa Benedetto XVI , Principii di teologia Cattolica [Principles of Catholic theology], pagina 304, 1982: “… Taisa [Taizé] è stato, senza dubbio, l’esempio egemonico di un’ispirazione ecumenica… Delle simili comunità di Fede e di vita condivisa dovrebbero essere formate altrove… ” [53]

Sicché, degli altri monasteri acattolici “ecumenici” dovrebbero essere formati, secondo Antipapa Benedetto XVI

Antipapa Benedetto XVI diede la “Santa Comunione” al fondatore Protestante della comunità di Taisa [Taizé], Francia

Antipapa Benedetto XVI dante la “Santa Comunione” al pubblico eretico Fra. Ruggiero Schultz, il fondatore Protestante della comunità di Taisa [Taizé], Francia.

Antipapa Benedetto XVI diede la “Santa Comunione” a Fra. Ruggiero, il fondatore Protestante della comunità di Taisa [Taizé], Francia, l’08 aprile 2005. Allorché Fra. Ruggiero morì, nell’Agosto 2005, Antipapa Benedetto XVI affermò che tale eretico Protestante era andato immediatamente in Cielo.

Antipapa Benedetto XVI Su Fra. Ruggiero, 17 agosto 2005: “Fra. Ruggiero Schultz [fondatore di una setta acattolica] Ã¨ nelle mani dell’eterna bontà, dell’amore eterno; egli è giunto alla gioia eterna… “ [55]

Tanto per discutere del fatto donde Fra. Ruggiero abbandonò la Chiesa Cattolica, donde rigettò i suoi dogmi per decenni, divenendo il fondatore di una sua setta acattolica. Egli è andato comunque in Cielo, secondo Antipapa Benedetto XVI Ciò è eresia manifesta. Antipapa Benedetto XVI affermò persino che l’eretico Fra. Ruggiero sta guidando dall’alto.

Antipapa Benedetto XVI , Indirizzo ai Protestanti durante la Giornata mondiale della gioventù, 19 agosto 2005: “Fra. Ruggiero Schultz… Egli ora ci visita e ci parla dall’alto.” [56]

Antipapa Benedetto XVI lodò ancora la cosiddetta testimonianza di Fede Universale di Fra. Ruggiero Schultz. [57] Se si credesse che Antipapa Benedetto XVI sia stato un Papa Cattolico allora converrebbe incominciare a frequentare una chiesa Protestante.

Papa San Gregorio Magno: “La Santa Chiesa Universale insegna che non è possibile adorare Dio veramente eccetto che in essa ed asserisce che tutti coloro essenti al di fuori di essa non saranno salvati.” [58] 

Antipapa Benedetto XVI insegnò che la “Santa Eucaristia” Protestante è una Santa Eucaristia salvifica

Antipapa Benedetto XVI , Compagnia del pellegrino della Fede [Pilgrim fellowship of Faith], pagina 248, 2002: “Finanche una teologia sulle linee del concetto della successione [Apostolica], come quella in vigore nella Chiesa Cattolica ed in quella Ortodossa, non dovrebbe in alcun modo negare la presenza salvifica del Signore nell’Evangelica cena del Signore.” [59]

I Protestanti non detengono una valida Santa Eucaristia. Essi non detengono dei validi vescovi e preti, giacché essi sono privi di successione Apostolica. Ciò malgrado, Antipapa Benedetto XVI affermò la menzogna per la quale benché si accetti il dogma Cattolico della successione Apostolica non si dovrebbe negare in modo alcuno la “presenza salvifica” del Signore nella Protestante Evangelica pretesa Cena del Signore. Secondo Antipapa Benedetto XVI , i Protestanti non sono privati della salvifica Presenza Eucaristica. Ciò significherebbe che la salvifica Presenza Eucaristica sarebbe ottenibile presso la chiesa di zona Protestante. Tale è un’eresia clamorosa.

Giovanni 6:54: “Disse a dunque loro Gesù: In verità, in verità vi dico: Se non mangerete la carne del Figliuolo dell’uomo, e non berrete il suo sangue, non avrete in voi la vita.”

Antipapa Benedetto XVI insegnò che il Protestantesimo – la “Cristianità” Evangelica – salva

Antipapa Benedetto XVI , Compagnia del pellegrino della Fede [Pilgrim fellowship of Faith], pagina 251, 2002: “… la pesante questione della successione [Apostolica] non detrae dalla dignità spirituale della Cristianità Evangelica, né dal potere salvifico del Signore in essa all’opera… “ [60]

Tale è un baldo rigetto del dogma per cui al di fuori della Chiesa Cattolica vi è nessuna salvezza. Se ciò fosse vero non vi sarebbe alcuna ragione per essere Cattolici. 

Papa Gregorio XVI, Summo iugiter studio (2), 27 maggio 1832: “Finalmente alcune di queste fuorviate persone tentano di persuadere loro stesse ed altri che gli uomini non sono salvati solamente nella Fede Cattolica bensì che anche gli eretici possono ottenere la vita eterna.” [61]

Antipapa Benedetto XVI affermò che il Protestantesimo non è eresia

Antipapa Benedetto XVI , Il significato della fratellanza Cristiana [The meaning of Christian brotherhood], pagine 87-88: “La difficoltà presente nel modo di fornire una risposta è profonda. Fondamentalmente essa è dovuta dal fatto per cui oggi non esiste alcuna categoria appropriata nel pensiero Cattolico per il fenomeno del Protestantesimo – potrebbesi dire lo stesso circa la relazione con le chiese separate dell’Oriente. È ovvio che la vecchia categoria di eresia non detiene più alcun valore. L’eresia, per la Scrittura e la Chiesa antica, include l’idea della decisione personale contro l’unità della Chiesa e la caratteristica dell’eresia è la pertinacia, l’ostinazione di colui persistente nel suo modo privato. Ciò, tuttavia, non può essere considerato come una descrizione appropriata della situazione spirituale del Cristiano Protestante. Nel corso di una ormai centenaria storia il Protestantesimo ha apportato contributi importanti alla realizzazione della religione Cristiana, adempiendo una funzione positiva nello sviluppo del messaggio Cristiano e, soprattutto, generando spesso una sincera e profonda fede nell’individuo Cristiano acattolico, la cui separazione dall’affermazione Cattolica ha niente a che vedere con la pertinacia tipica dell’eresia. Noi qui possiamo forse invertire un vecchio detto di Sant’Agostino, per cui un vecchio scisma diviene un’eresia. L’esatto passare del tempo altera il carattere della divisione, cosicché una vecchia divisione diventi un qualcosa di essenzialmente differente da quella nuova. Qualche cosa una volta giustamente condannata come eresia non può dopo divenire semplicemente vera, tuttavia, essa può gradualmente sviluppare la propria natura ecclesiale, presentata all’individuo come la sua chiesa, nella quale egli vive da credente e non da eretico. Questa organizzazione di un singolo, ciò malgrado, genera infine un effetto sull’insieme. La conclusione è ineludibile, quindi: il Protestantesimo oggi è un qualcosa di diverso dall’eresia nel senso tradizionale, un fenomeno il cui vero posto teologico non è ancora stato determinato.” [62]

Il Protestantesimo è il rigetto di molti dogmi della Fede Cattolica. Il Protestantesimo non è solamente eresia bensì la più notoria collezione di eresie con cui la Chiesa Cattolica ha dovuto contendere.

Papa Pio XI, Rerum omnium perturbationem (4), 26 gennaio 1923: “… le eresie generate dalla Riforma [Protestante]. È in queste eresie che noi scopriamo gli albori di quell’apostasia del genere umano dalla Chiesa, i cui tristi e disastrosi effetti sono deplorati, finanche alla presente ora, da ciascuna mente onesta.” [63]

Ciononostante, Antipapa Benedetto XVI comunicò la bestemmia per la quale i Protestanti non sono eretici e per cui il Protestantesimo stesso non è eresia. Tale è evidenza innegabile della realtà donde Antipapa Benedetto XVI non fu un Cattolico, bensì un completo eretico. Tale è una delle peggiori eresie di Antipapa Benedetto XVI .

Antipapa Benedetto XVI indicò nuovamente che l’unità con i Protestanti rispetta la molteplicità delle voci

Antipapa Benedetto XVI, Intervista con la radio Vaticana, 05 agosto 2006: “… la chiesa Evangelica [Protestante]. Se non vado errato in Germania noi deteniamo 3 importanti comunità: Luterani; Riformati ed Unione Prussiana. Esistono anche diverse chiese libere dentro le quali sono presenti movimenti come la chiesa confessante e così via. Si tratta, quindi, di una collezione di molte voci con cui noi dobbiamo entrare in dialogo, ricercando l’unità ma rispettando la molteplicità delle voci con cui noi vogliamo collaborare.” [64]

Egli affermò di ricercare l’unità con loro però rispettando la molteplicità delle loro voci. Ciò enuncia, nuovamente, la sua posizione donde essi non debbono abbandonare le loro eresie e per la quale l’unità con loro non è il cosiddetto ecumenismo del ritorno.

Antipapa Benedetto XVI discusse della “ricchezza” delle denominazioni eretiche e scismatiche

Antipapa Benedetto XVI , Indirizzo alla Conferenza dei segretari delle comunioni del mondo “Cristiano”, 27 ottobre 2006:Per decenni la Conferenza dei segretari delle comunioni del mondo Cristiano ha fornito un foro per i contatti fruttuosi tra le varie comunità ecclesiali. Ciò ha permesso ai loro rappresentati di edificare quella fiducia reciproca necessaria per impegnarsi seriamente a porre al servizio dell’appello comune alla disciplina la ricchezza delle diverse tradizioni Cristiane.” [65]

Le eresie di Antipapa Benedetto XVI contro i Sacramenti

Nel 2001 il Vaticano approvò un documento con la Scismatica chiesa Assira Orientale. Il documento detta che i membri della chiesa del Vaticano II possono recarsi presso chiese Scismatiche e ricevere la pretesa Santa Comunione e vice-versa. Il documento fu approvato da Antipapa Benedetto XVI . Il problema con tale documento, oltre al fatto donde gli Scismatici Assiri non sono Cattolici, è che tale “Divina Liturgia” Scismatica non detiene parole alcune di consacrazione Eucaristica, nessuna narrativa di istituzione. Antipapa Benedetto XVI menziona il problema nel suo libro Compagnia del pellegrino della Fede [Pilgrim fellowship of Faith].

Antipapa Benedetto XVI , Compagnia del pellegrino della Fede [Pilgrim fellowship of Faith], pagina 232, 2002: “… Questo caso necessitava degli studi speciali, perciocché l’anafora di Addai e Mari più comunemente utilizzata dagli Assiri non include una narrativa di istituzione. Tuttavia, tali difficoltà furono sormontate… “ [66]

Antipapa Benedetto XVI ammise che tale “Divina Liturgia” Scismatica detiene nessuna narrativa di istituzione, essente le parole di consacrazione Eucaristica. Ciò malgrado, egli approvò la ricezione della presunta Santa Comunione presso tale “Divina Liturgia” Scismatica, detenente nessuna parola di consacrazione Eucaristica.

Antipapa Benedetto XVI giunse a tale incredibile decisione poiché egli negava che le parole sono necessarie per una valida consacrazione Eucaristica.

Antipapa Benedetto XVI , Principii di teologia Cattolica [Principles of Catholic theology], pagina 377, 1982: “… noi oggi siamo testimoni di un nuovo integralismo [tradizionalismo] che sembrerebbe sostenere ciò che è strettamente Cattolico bensì in realtà corrompentelo nel centro. Esso produce una passione di sospetti, la cui animosità è lontana dallo spirito del Vangelo. Vi è un’ossessione con la lettera considerante la Liturgia della Chiesa invalida, dunque posizionantela al di fuori della Chiesa. Qui viene dimenticato che la validità della Liturgia dipende primariamente, non da parole specifiche, bensì dalla comunità della Chiesa… “ [67]

Ciò è un totale rigetto dell’insegnamento Cattolico Sacramentale.

Papa Eugenio IV, Concilio di Firenze, 1439: “Tutti questi Sacramenti sono costituiti da 3 elementi, ovvero, le cose come materia, le parole come forma e la persona come ministro conferente il Sacramento con l’intenzione di fare ciò che fa la Chiesa. Ove mancasse alcuna di queste il Sacramento non verrebbe effettuato.” [68]

Il fatto per cui Antipapa Benedetto XVI sostenne che le “Sante Messe” prive di parole alcune di consacrazione Eucaristica sono valide dimostra la verità donde egli deteneva nemmeno un granello di Fede Cattolica. Egli fu un eretico manifesto contro l’insegnamento Ecclesiastico Sacramentale. Tale eresia è ripetuta in una serie di suoi libri.

Antipapa Benedetto XVI affermò che il Santo Battesimo infantile non ha ragione di esistere

Antipapa Benedetto XVI Principii di teologia Cattolica [Principles of Catholic theology], pagina 43, 1982: “Il conflitto sul Battesimo infantile mostra quanto noi abbiamo perso di vista la natura della Fede, del Battesimo e dell’appartenenza alla Chiesa… È anche ovvio che il significato del Battesimo è distrutto quandunque esso non venga compreso come un regalo anticipato ma solamente come un rito circoscritto a sé stesso. Quandunque esso sia separato dal catecumenato il Battesimo perde la sua ragion di essere.” [69]

Tale è un’eresia incredibile, stupefacente e gigantesca. Antipapa Benedetto XVI affermò che quandunque il Santo Battesimo sia separato dal catecumenato – durante il Santo Battesimo infantile, ad esempio – esso perde la sua ragion di essere. Il Santo Battesimo infantile detiene nessun significato né scopo, secondo Antipapa Benedetto XVI. È per ciò che nel suo libro Iddio ed il mondo [God and the world] Antipapa Benedetto XVI

Antipapa Benedetto XVI Iddio ed il mondo [God and the world], pagina 401, 2000: “Domanda. â€¦ cosa accede ai milioni di infanti uccisi nei seni delle loro madri? Risposta. â€¦ la questione riguardante gli infanti non battezzati in quanto abortiti ci preme dunque ancor più urgentemente. Le epoche passate avevano ingegnato un insegnamento a mio avviso abbastanza spento. Esse dettarono che il Battesimo ci dota, mediante la grazia santificante, della capacità di fissare Dio. Ora, certamente, lo stato del Peccato Originale, dal quale noi siamo liberati mediante il Battesimo, consiste nella mancanza di grazia santificante. Gli infanti morenti in questa maniera sono invero privi di peccato personale alcuno, essi, pertanto, non possono essere spediti all’Inferno, tuttavia, simultaneamente, essi sono privi della grazia santificante, sicché, privi del potenziale per mirare Dio da essa offerto. Essi godranno semplicemente di uno stato di naturale beatitudine, donde essi saranno felici. Questo stato è dalla gente appellato il limbo. Nel corso del nostro secolo ciò è gradualmente apparsoci problematico. Questo era un modo per cui la gente cercava di giustificare la necessità di battezzare gli infanti il prima possibile, tuttavia, la soluzione è in sé opinabile.” [70]

Egli scrisse che le epoche passate avevano ingegnato, piuttosto che ricevuto dal Cristo, l’insegnamento circa la necessità di battezzare gli infanti acciocché questi ottenessero la grazia santificante. Egli affermò che tale insegnamento è spento. Tale è un’eresia ripudiante. Fu infallibilmente definita dai Concili di Firenze e di Trento la verità per la quale il Sacramento del Santo Battesimo è necessario per la salvezza e per cui gli infanti morenti senza di esso non possono essere salvati.

Alcuni potrebbero meravigliarsi, dunque, circa il fatto per cui Ratzinger praticava il Santo Battesimo infantile. Ciò è perocché egli non deteneva alcun problema nel praticare e svolgere in mozione qualche cosa che, a suo avviso, detiene nessuno scopo o significato. Allo stesso modo, egli si finse Papa sebbene credesse nemmeno nel primato di suprema giurisdizione dei Papi, come già dimostrato. Alla stessa maniera, egli si finse capo della Chiesa Cattolica di Gesù Cristo credendo nemmeno nella verità donde Gesù Cristo è necessariamente il Messia, come già dimostrato.

Le eresie contro la Sacra Scrittura di Antipapa Benedetto XVI

La Chiesa Cattolica insegna la realtà per la quale la Sacra Scrittura è l’inerrante ed infallibile Parola di Dio. Oltretutto, il Concilio Vaticano I dichiarò la verità donde tutte le cose presenti nella Parola scritta di Dio vanno credute con Fede Cattolica e Divina.

Papa Pio IX, Concilio Vaticano I, Sessione 3, Capitolo 3, 1870, ex-cathedra: “Inoltre, per mezzo di Fede Cattolica e Divina, vanno credute come Divinamente rivelate tutte quelle cose contenute nella Parola scritta di Dio e nella Tradizione, tutte quelle proposte dalla Chiesa, sia mediante pronunciamento solenne che tramite il suo potere di insegnamento ordinario ed universale.” [71]

Tuttavia, Antipapa Benedetto XVI dichiarò che il conto della Sacra Scrittura sulla Creazione è basato sui conti della Creazione pagani 

Antipapa Benedetto XVI, Un nuovo canto per il Signore [A new song for the Lord], pagina 86, 1995: “I conti della creazione pagani sui quali la storia Biblica in parte si basa terminano senza eccezione nello stabilimento di un culto, ciò malgrado, il culto in questo caso è situato nel ciclo del do ut des.” [72]

Se il conto della Creazione Biblico presente nel Libro della Genesi fosse basato in parte sui conti della Creazione pagani il conto Biblico sarebbe né originale né direttamente ispirato da Dio. Tale affermazione di Antipapa Benedetto XVI è eresia, mostrando nuovamente la verità per la quale egli fu un apostata infedele.

Papa Leone XIII, Providentissimus Deus (20), 18 novembre 1893: “Poiché tutti i Libri ricevuti dalla Chiesa come sacri e canonici sono stati scritti interamente e completamente, in tutte le loro parti, sotto dettato dello Spirito Santo. Pertanto, lungi dall’essere possibile che alcun errore coesista con l’ispirazione, giacché l’ispirazione non è solamente incompatibile con l’errore bensì lo esclude e lo rigetta assolutamente e necessariamente, poiché è impossibile che Dio Medesimo, la suprema Verità, pronunci ciò che non è vero. Questa è l’antica ed immutabile Fede della Chiesa, solennemente definita durante i Concili di Firenze e di Trento e finalmente confermata e più espressamente formulata dal Concilio del Vaticano.” [73]

Antipapa Benedetto XVI dubitò dell’autenticità delle tavole di pietra presenti nel conto dell’Esodo

In Esodo 31 leggesi la verità donde Iddio diede a Mosè 2 tavole di pietra incise con della scrittura dal dito di Dio.

Esodo 31:18: “E finiti questi ragionamenti nel monte Sinai, il Signore diede a Mosè due tavole di pietra contenenti la legge scritte dal dito di Dio.”

Antipapa Benedetto XVI Iddio ed il mondo [God and the world], pagine 165-166, 168, 2000: “Domanda [pagina 165]. â€¦ Furono queste leggi realmente porte a Mosè da Dio allorché Egli apparve sul Monte Sinai? Come delle tavole di pietra sulle quali, come è scritto, aveva scritto il dito di Dio? … sino a che punto devono questi Comandamenti realmente provenire da Dio? Risposta [pagina 166]. … Questo [Mosè] è l’uomo toccato da Dio e sulla base di questo contatto amichevole egli è in grado di formulare la volontà di Dio, di cui, sino a lì, solamente alcuni frammenti erano stati espressi in altre tradizioni, dimodoché noi udiamo veramente la Parola di Dio. Che le tavole di pietra siano o non siano realmente esistite è un’altra questione… [pagina 168] Sino a che punto noi dovremmo credere a questa storia è un’altra questione.” [74]

Antipapa Benedetto XVI insegnò che le frasi presenti nella Sacra Bibbia non sono vere

Antipapa Benedetto XVI, Iddio ed il mondo [God and the world], pagina 153, 2000: “È un’altra cosa mirare la Bibbia come l’intera Parola di Dio, donde tutto si relaziona a tutto e tutto è svelato durante l’avanzamento. Ne consegue immediatamente che né il criterio di ispirazione né quello dell’infallibilità possono essere applicati meccanicamente. Ãˆ assai impossibile scegliere una singola frase ed affermare: ‘Bene, trovasi questa frase nel grande libro di Dio, sicché, essa deve essere semplicemente vera in sé stessa.’… “ [75]

Antipapa Benedetto XVI sull’evoluzione

Antipapa Benedetto XVI, Iddio ed il mondo [God and the world], pagina 76, 2000: “Domanda. Nel principio la Terra era nuda e vuota; Iddio non aveva ancora fatto sì che piovesse è ciò che è scritto nella Genesi. Poi Iddio modellò l’uomo ed a tale fine Egli raccolse della polvere dal campo, soffiando nelle sue narici l’anima della vita; l’uomo divenne, dunque, una creatura vivente. L’anima della vita – è quella la risposta alla domanda donde noi proveniamo? Risposta. Io penso che noi qui deteniamo un’immagine importantissima, presentante una comprensione significativa di ciò che è l’uomo. Essa suggerisce che l’uomo è colui fuoriuscente dalla Terra e dalle sue possibilità. Ãˆ finanche possibile scorgere in questa interpretazione qualcosa come l’evoluzione.” [76]

Antipapa Benedetto XVI, Iddio ed il mondo [God and the world], pagina 139, 2000: “L’immagine Cristiana del mondo è questa, che il mondo nei suoi dettagli è il prodotto di un lungo processo di evoluzione, ma che nel suo più profondo livello esso proviene dal Logo.” [77]

Le eresie e l’apostasia di Antipapa Benedetto XVI con il Maomettanesimo

Il Maomettanesimo è una falsa religione rigettante la Santissima Trinità e la Divinità di nostro Signore Gesù Cristo. La Chiesa Cattolica insegna ufficialmente la verità per cui il Maomettanesimo è un’abominazione – una falsa religione dalla quale la gente deve essere convertita e salvata.

Papa Eugenio IV, Concilio di Basilea, 1434: “… vi è speranza che moltissimi provenienti dall’abominevole setta di Maometto siano convertiti alla Fede Cattolica.” [78]

Papa Callisto III: “Io prometto di… esaltare la vera Fede e di estirpare la setta diabolica del reprobo ed infedele Maometto nell’Oriente.” [79]

Antipapa Benedetto XVI deteneva un profondo rispetto per la falsa religione del Maomettanesimo

Antipapa Benedetto XVI, Udienza generale, 20 settembre 2006: “Io spero che nelle varie circostanze della mia visita – ad esempio, come quando a Monaco io enfatizzai quanto è importante rispettare ciò che è sacro agli altri – il mio profondo rispetto per le grandi religioni, specialmente i Mussulmani, adoranti Dio… sia apparso abbastanza chiaro.” [80]

Notisi che egli deteneva del profondo rispetto non solamente per la falsa religione del Maomettanesimo bensì anche per le altre false religioni. Ciò è apostasia. Notisi anche che egli considerava il rispetto per la falsa religione medesima equivalente al rispetto per i cosiddetti credenti Maomettani. Come mirasi, egli parlava delle 2 cose in maniera interscambiabile. Ciò è importante da tenere a mente perciocché Antipapa Benedetto XVI ribadiva frequentemente il suo rispetto sia per i “credenti” Maomettani che per i Maomettani in quanto credenti. Così facendo egli rispettava la loro falsa religione, come chiaramente dimostrato nella seguente citazione.

Antipapa Benedetto XVI, Indirizzo, 22 dicembre 2006: “La mia visita in Turchia mi concesse l’opportunità di mostrare anche pubblicamente il mio rispetto per la religione Islamica, un rispetto, in aggiunta, sottolineatoci dal II Concilio Vaticano, dichiarazione Nostra aetate, numero 3, come un’attitudine sol che corretta.” [81] 

Notisi che Antipapa Benedetto XVI ammise la verità donde il Vaticano II medesimo impose il rispetto per la falsa religione del Maomettanesimo.

Antipapa Benedetto XVI affermò che esiste un nobile Maomettanesimo

Antipapa Benedetto XVI, Sale della Terra [Salt of the earth], pagina 244, 1996: “Prescindendo dallo scisma tra i Sunniti e gli Sciiti, esso [il Maomettanesimo] esiste anche in molte varietà. Esiste un Islam nobile, personificato, ad esempio, dal re del Marocco, ed esiste anche l’Islam estremista e terrorista, il quale, nuovamente, non va identificato con l’Islam nel suo intero, giacché farebbe esso un’ingiustizia.” [82]

Egli affermò che una falsa religione è buona. Ciò è apostasia.

Antipapa Benedetto XVI affermò che il Maomettanesimo rappresenta la grandezza

Antipapa Benedetto XVI, Verità e tolleranza [Truth and tolerance], pagina 204, 2004: “Nell’Induismo, effettivamente un nome collettivo per un’intera moltitudine di religioni, vi sono degli elementi meravigliosi, tuttavia, vi sono anche degli aspetti negativi: il coinvolgimento con il sistema delle caste; l’auto-immolazione vedovile, sviluppatasi da inizi meramente simbolici; derivati del culto della dea Sacti; tutti questi potrebbero essere menzionati di modo da rendere l’idea. Eppure anche l’Islam, con tutta la grandezza da esso rappresentata, Ã¨ sempre in pericolo di perdere l’equilibrio, permettendo alla violenza di possedere un posto e lasciando scivolare via la religione nella mera osservanza e nel mero ritualismo esteriore.” [83]

Egli affermò che il Maomettanesimo, una falsa religione rigettante la Divinità di Gesù Cristo e l’intera Fede Cattolica, rappresenta grandezza. Ciò è apostasia. Il Maomettanesimo rappresenta l’infedeltà, il rigetto della Santissima Trinità e l’oscurità. Ãˆ anche interessante notare che nel discutere degli elementi “meravigliosi” presenti nell’Induismo Antipapa Benedetto XVI menzionò degli aspetti negativi come il sistema delle caste e così via. Egli non menzionò il fatto donde l’Induismo adora dei falsi dei fra gli aspetti negativi.

Antipapa Benedetto XVI, Indirizzo ai rappresentanti del Maomettanesimo, 20 agosto 2005: “Il credente – e noi tutti, come Cristiani e Mussulmani, siamo credenti – … Voi guidate i credenti Mussulmani e li allenate nella fede Islamica… Voi, quindi, detenete una grande responsabilità per la formazione della giovane generazione.” [84]

Antipapa Benedetto XVI, Catechesi, 24 agosto 2005: “Quest’anno è anche il quarantesimo anniversario della dichiarazione conciliare Nostra aetate, la quale ha catalizzato una nuova stagione di dialogo e di solidarietà spirituale tra gli Ebrei ed i Cristiani, oltre ad una stima per le altre grandi tradizioni religiose. L’Islam occupa un posto speciale fra di esse.” [85]

Notisi che Antipapa Benedetto XVI non stimava meramente i membri delle false religioni bensì le false religioni stesse. Ciò è apostasia.

Antipapa Benedetto XVI, Indirizzo, 25 settembre 2006: “Io vorrei oggi reiterare tutta la stima ed il profondo rispetto che io ho per i credenti Mussulmani, richiamando le parole del II Concilio Vaticano, le quali per la Chiesa Cattolica sono la magna carta del dialogo Cattolico-Mussulmano: ‘La Chiesa stima i Mussulmani. Essi adorano lo stesso Dio vivente e sussistente… ‘. In questo tempo in cui sta incominciando per i Mussulmani il viaggio spirituale del mese di Ramadan io indirizzo a tutti loro i miei auguri cordiali, pregando che l’Onnipotente doni loro delle vite serene e pacifiche. Possa il Dio della pace riempirvi con l’abbondanza delle Sue benedizioni, assieme alle comunità che voi rappresentate.” [86]

Antipapa Benedetto XVI rispettava i credenti di tale setta diabolica; egli affermò che essi adorano Dio; egli augurava loro le benedizioni di Dio durante il loro cosiddetto viaggio spirituale di Ramadan. Ciò è semplicemente apostasia

Antipapa Benedetto XVI, Indirizzo dell’Angelus, 22 ottobre 2006: “Io sono felice di inviare un augurio cordiale ai Mussulmani del mondo intero celebranti in questi giorni la conclusione del mese del digiuno di Ramadan.” [87]

Antipapa Benedetto XVI stimava le civiltà Maomettane

Antipapa Benedetto XVI, Udienza generale, 06 dicembre 2006: “Io ebbi dunque la favorevole opportunità di rinnovare i miei sentimenti di stima per i Mussulmani e per le civiltà Islamiche.” [88]

Le civiltà Maomettane sono fra le cose più malvagie ed anticristiane della storia. Tale proclamazione da parte di Antipapa Benedetto XVI quindi, è apostasia completa.

Antipapa Benedetto XVI, Indirizzo in Turchia alle figure Maomettane, 28 novembre 2006: “… io ero felice di esprimere la mia profonda stima per tutto il popolo di questo grande paese e di porgere i miei ossequi presso la tomba del fondatore della Turchia moderna, Mustafà Chemal Ataturc… Io estendo i miei auguri a tutte le guide religiose della Turchia, specialmente ai grandi muftì di Ancara e di Istanbul. Nella vostra persona, signor presidente, io saluto tutti i Mussulmani della Turchia con particolare stima e con rispetto affettuoso… Questa nobile terra ha anche visto una notevole fioritura di civiltà Islamica nei più diversi campi… Vi sono così tanti monumenti Cristiani e Mussulmani che rendono testimonianza al glorioso passato della Turchia. Voi siete giustamente orgoglioso di essi, preservandoli per l’ammirazione del continuamente aumentante numero di visitatori che qui giungono… Come credenti, noi attingiamo dalla nostra preghiera la forza necessaria per sormontare tutte le tracce di pregiudizio e per testimoniare congiuntamente la nostra ferma Fede in Dio.” [89]

Egli menzionò prima il fatto per cui porse i suoi ossequi presso la tomba dell’infedele Ataturc. Egli, poi, dichiarò di stimare tutti i Maomettani della Turchia. Stimare qualcuno significa ammirarlo. Ciò significa che egli ammirava tutti i Maomettani della Turchia. Ciò significa che egli non ammirava solamente milioni di persone rigettanti il Cristo bensì anche i criminali presenti fra i Maomettani della Turchia, data la loro seppure minima certa esistenza. Egli, dopodiché, lodò la “notevolmente sbocciante” civiltà Maomettana, tenente milioni di persone nell’oscurità e nell’infedeltà. Egli lodò i monumenti Maomettani del passato, affermando che i Maomettani si vantano non senza giustizia di essi. Infine, egli dichiarò che i Maomettani, giacché credenti, possono attingere della forza dalla loro preghiera, indicando la malefica menzogna donde la pratica del Maomettanesimo è vera ed autentica. Antipapa Benedetto XVI è un apostata completo e superlativo.

Antipapa Benedetto XVI insegnò che il Maomettanesimo e la Cristianità detengono il Medesimo Dio

Antipapa Benedetto XVI, Compagnia del pellegrino della Fede [Pilgrim fellowship of Faith], pagina 273, 2002: “… anche l’Islam, … ha ereditato da Israele e dai Cristiani il Medesimo Dio… “ [90]

Il Maomettanesimo e la Cristianità non detengono il Medesimo Dio. I seguaci del Maomettanesimo rigettano la Santissima Trinità. I Cristiani adorano la Santissima Trinità.

Antipapa Benedetto XVI proclamò il suo rispetto per il Corano in quanto libro sacro di una grande religione

Antipapa Benedetto XVI, Discorso di scuse per i suoi commenti sul Maomettanesimo, Settembre 2006: “Nel mondo Mussulmano questa citazione è stata purtroppo colta come un’espressione della mia posizione personale, sicché scatenando una comprensibile indignazione. Io spero che il lettore del mio testo veda immediatamente che questa frase non esprime la mia visione personale del Corano, per il quale io ho il rispetto dovuto al libro sacro di una grande religione.” [91]

Antipapa Benedetto XVI rispettava il Corano come un libro sacro di una grande religione. Il Corano bestemmia la Santissima Trinità, nega la Divinità del Cristo e detta che tutti coloro credenti in essa sono escrementi. Esso detta anche che tutti i Cristiani sono dannati. Tale affermazione da parte di Antipapa Benedetto XVI è apostasia totale. Si è già coperto il bacio da parte di Antipapa Giovanni Paolo II del Corano; ebbene, ciò è baciare il Corano a parole.

Antipapa Benedetto XVI entrò in una moschea, pregando verso la Mecca, Arabia Saudita, come i Maomettani

Il 30 novembre 2006, durante il suo viaggio in Turchia, Antipapa Benedetto XVI si tolse le scarpe ed entrò nella moschea blu. Egli seguì il comando Maomettano di viraggio verso la Mecca, Arabia Saudita; dopodiché, incominciò la preghiera. Antipapa Benedetto XVI pregò come i Maomettani verso la Mecca, Arabia Saudita, nella moschea. Egli incrociò persino le braccia secondo la postura di preghiera Maomettana dal nome postura della tranquillità. Tale incredibile atto di apostasia fu riportato e mostrato su tutti i mezzi di comunicazione di rilievo. Non si esagererebbe nell’affermare che Antipapa Benedetto XVIfu iniziato al Maomettanesimo.

Antipapa Benedetto XVI, Acclamato per avere pregato come i Maomettani verso la Mecca, Arabia Saudita, Istanbul, Turchia, Reuters, 01 dicembre 2006: “Papa Benedetto ha terminato in mezzo alle lodi una sensazionale visita riparatrice Venerdì per avere visitato la moschea blu di Istanbul e per avervi pregato rivolto verso la Mecca come i Mussulmani… ‘L’attesissima visita del Papa è stata conclusa con una meravigliosa sorpresa’, ha scritto Acsam in prima pagina, ‘Nella moschea del sultano Ametto egli si è girato verso la Mecca ed ha pregato come i Mussulmani’, ha riportato il famoso quotidiano Urriet, utilizzando il nome ufficiale dell’edificio… ‘Io paragonerei la visita del Papa alla moschea alle gesta di Papa Giovanni Paolo presso il Muro Occidentale’, ha affermato il mediatore veterano del Vaticano il cardinale Ruggiero Etchergaray, riferendosi alle preghiere di Papa Giovanni Paolo II presso il Muro Occidentale di Gerusalemme nel 2000. ‘Ieri, Benedetto ha fatto con i Mussulmani ciò che Giovanni Paolo fece con gli Ebrei.'” [92]

Ciò dimostra assolutamente la verità donde Antipapa Benedetto XVI fu un apostata. Tale è una delle azioni più scandalose nella storia umana.

San Tommaso di Aquino, Somma teologica, Parte 1-2, Domanda 103, Risposta 4: “Tutte le cerimonie sono professioni di fede, nelle quali l’adorazione di Dio consiste. Ora, l’uomo può operare una professione di Fede interiore mediante azioni e parole ed in ciascuna professione ove egli operasse una falsa dichiarazione egli peccherebbe mortalmente.”

San Tommaso di Aquino, Somma teologica, Parte 2-2, Domanda 12, Risposta 1, Obiezione 2: “… se alcuno dovesse… adorare presso la tomba di Maometto egli sarebbe reputato un apostata.”

San Tommaso asserì che colui adorante presso la tomba di Maometto sarebbe reputato un apostata; pregare in una moschea, verso la Mecca, Arabia Saudita, come i Maomettani è molto peggio. Ãˆ per ciò che nessun Papa nella storia entrò in una moschea; essi sapevano tutti che finanche entrarvi avrebbe significato l’accettazione della falsa religione. Con tale azione il dibattito circa l’eventualità per cui Antipapa Benedetto XVI sia stato il Papa è superlativamente e completamente terminato per chiunque al corrente di tali fatti ed in possesso del più piccolo granello di buonafede. Si comunichi ai propri conoscenti e parenti: “Ratzinger è un eretico, un apostata, sicché già un Antipapa.”.

Antipapa Benedetto XVI, Udienza generale, 06 dicembre 2006: “Nell’era del dialogo inter-religioso, la Divina Provvidenza mi ha concesso, quasi alla fine della mio viaggio, una visita imprevista rivelatasi importante assai: la mia visita alla famosa moschea blu di Istanbul. Fermatomi per qualche minuto di rievocazione in quel luogo di preghiera io mi indirizzai all’un Signore del Cielo e della Terra, il misericordioso Padre dell’umanità.” [93]

Il 30 novembre 2006, durante il suo viaggio in Turchia, Antipapa Benedetto XVI si tolse le scarpe ed entrò nella moschea blu. Egli seguì il comando Maomettano di viraggio verso la Mecca, Arabia Saudita; dopodiché, incominciò la preghiera. Antipapa Benedetto XVI pregò come i Maomettani verso la Mecca, Arabia Saudita, nella moschea. Egli incrociò persino le braccia secondo la postura di preghiera Maomettana dal nome postura della tranquillità. Tale incredibile atto di apostasia fu riportato e mostrato su tutti i mezzi di comunicazione di rilievo. Non si esagererebbe nell’affermare che Antipapa Benedetto XVI fu iniziato al Maomettanesimo.
Antipapa Benedetto XVI, acclamato per avere pregato come i Maomettani verso la Mecca, Arabia Saudita, Istanbul, Turchia, Reuters, 01 dicembre 2006: “Papa Benedetto ha terminato in mezzo alle lodi una sensazionale visita riparatrice Venerdì per avere visitato la moschea blu di Istanbul e per avervi pregato rivolto verso la Mecca come i Mussulmani… ‘L’attesissima visita del Papa è stata conclusa con una meravigliosa sorpresa’, ha scritto Acsam in prima pagina, ‘Nella moschea del sultano Ametto egli si è girato verso la Mecca ed ha pregato come i Mussulmani’, ha riportato il famoso quotidiano Urriet, utilizzando il nome ufficiale dell’edificio… ‘Io paragonerei la visita del Papa alla moschea alle gesta di Papa Giovanni Paolo presso il Muro Occidentale’, ha affermato il mediatore veterano del Vaticano il cardinale Ruggiero Etchergaray, riferendosi alle preghiere di Papa Giovanni Paolo II presso il Muro Occidentale di Gerusalemme nel 2000. ‘Ieri, Benedetto ha fatto con i Mussulmani ciò che Giovanni Paolo fece con gli Ebrei.'” [92]
Ciò dimostra assolutamente la verità donde Antipapa Benedetto XVI fu un apostata. Tale è una delle azioni più scandalose nella storia umana.
San Tommaso di Aquino, Somma teologica, Parte 1-2, Domanda 103, Risposta 4: “Tutte le cerimonie sono professioni di fede, nelle quali l’adorazione di Dio consiste. Ora, l’uomo può operare una professione di Fede interiore mediante azioni e parole ed in ciascuna professione ove egli operasse una falsa dichiarazione egli peccherebbe mortalmente.”
San Tommaso di Aquino, Somma teologica, Parte 2-2, Domanda 12, Risposta 1, Obiezione 2: “… se alcuno dovesse… adorare presso la tomba di Maometto egli sarebbe reputato un apostata.”
San Tommaso asserì che colui adorante presso la tomba di Maometto sarebbe reputato un apostata; pregare in una moschea, verso la Mecca, Arabia Saudita, come i Maomettani è molto peggio. Ãˆ per ciò che nessun Papa nella storia entrò in una moschea; essi sapevano tutti che finanche entrarvi avrebbe significato l’accettazione della falsa religione. Con tale azione il dibattito circa l’eventualità per cui Antipapa Benedetto XVI sia stato il Papa è superlativamente e completamente terminato per chiunque al corrente di tali fatti ed in possesso del più piccolo granello di buonafede. Si comunichi ai propri conoscenti e parenti: “Ratzinger è un eretico, un apostata, sicché già un Antipapa.”.
Antipapa Benedetto XVI, Udienza generale, 06 dicembre 2006: “Nell’era del dialogo inter-religioso, la Divina Provvidenza mi ha concesso, quasi alla fine della mio viaggio, una visita imprevista rivelatasi importante assai: la mia visita alla famosa moschea blu di Istanbul. Fermatomi per qualche minuto di rievocazione in quel luogo di preghiera io mi indirizzai all’un Signore del Cielo e della Terra, il misericordioso Padre dell’umanità.” [93]

Le eresie di Antipapa Benedetto XVI con il paganesimo

Antipapa Benedetto XVI favorì completamente lo “ecumenismo” e le cerimonie “ecumeniche” di Assisi, Italia, Diavolo-adoranti

Si sono già coperte le notorie riunioni ecumeniche di Antipapa Giovanni Paolo II ad Assisi, Italia, nel 1986, donde egli pregò con oltre 130 guide cosiddette religiose differenti, appartenenti a religioni false e demoniache, ponendo la vera religione sullo stesso piano dell’adorazione degli idoli. Tale attività è totalmente condannata dalla Sacra Tradizione Cattolica. Essa fu denunciata come apostasia da Papa Pio XI.

Orbene, il treno che recò le false guide religiose dal Vaticano ad Assisi, Italia, per l’evento del 2002, la replica, fu descritto da Antipapa Benedetto XVI come un simbolo del nostro pellegrinaggio nella storia… la riconciliazione dei popoli e delle religioni, una grande ispirazione… “ [94]

Nel 2006 Antipapa Benedetto XVIlodò anche l’incontro di preghiera inter-religiosa di Assisi, Italia, del 1986.

Antipapa Benedetto XVI, Messaggio, 02 settembre 2006: “Quest’anno è il ventesimo anniversario dell’Incontro inter-religioso della preghiera per la pace, desiderato dal mio venerabile predecessore Giovanni Paolo II il 27 ottobre 1986 ad Assisi. È risaputo che egli non invitò solamente i Cristiani di varie denominazioni a questo incontro bensì anche gli esponenti delle differenti religioni. Esso costituì un messaggio vibrante aumentante la pace ed un evento avente lasciato il suo segno nella storia del nostro tempo… le attestazioni del vicino legame esistente tra le relazioni con Dio e le etiche dell’amore sono registrate in tutte le grandi tradizioni religiose.

Fra le prerogative dell’incontro del 1986 dovrebbe essere enfatizzato che questo valore di preghiera nel costruire la pace fu testificato dai rappresentati delle differenti tradizioni religiose e ciò non accadde a distanza, bensì in un contesto di un incontro… Noi siamo in maggiore bisogno di questo dialogo più che mai… io sono contento, dunque, che le iniziative pianificate ad Assisi quest’anno sono secondo queste linee ed in particolare che il Consiglio Pontificio per il dialogo inter-religioso ha avuto l’idea di applicarle in una maniera speciale alla gente giovane… io colgo felicemente questa opportunità per accogliere i rappresentanti delle altre religioni aventi preso parte ad una o l’altra delle commemorazioni di Assisi. Come noi Cristiani, essi sanno che in preghiera è possibile ottenere un’esperienza speciale di Dio ed attingere da essa degli incentivi effettivi per la dedicazione alla causa della pace.” [95]

Antipapa Benedetto XVI era a favore delle apostatiche riunioni “ecumeniche” ad Assisi, Italia, in cui Antipapa Giovanni Paolo II aveva pregato con le guide di religioni false e demoniache, in cui Antipapa Giovanni Paolo II aveva fatto rimuovere tutti i crocifissi dalle stanze Cattoliche acciocché i pagani adorassero i falsi dei. Notisi che Antipapa Benedetto XVI affermò la bestemmia per la quale le altre pretese religioni sanno che la preghiera offre loro un’esperienza con Dio. Ciò significa che le loro esperienze cosiddette religiose, come l’adorazione dei falsi dei durante la preghiera, sarebbero vere.

Antipapa Benedetto XVI diede dei disperati a coloro i quali distrussero i tempi pagani

Antipapa Benedetto XVI Iddio ed il mondo [God and the world], pagina 373, 2000: “Esistevano infatti dei disperati e dei fanatici Cristiani i quali distrussero i tempi, i quali non erano in grado di vedere il paganesimo come altro fuorché l’idolatria da essere radicalmente eliminata.” [96]

Tali disperati da lui criticati includerebbero San Francesco Saverio e San Benedetto.

San Francesco Saverio, Circa i fanciulli pagani da lui convertiti alla Fede Cattolica, 1543: “Questi bambini… mostrano un amore ardente per la Legge Divina ed uno zelo straordinario per la nostra santa religione e per impartirla ad altri. Il loro odio per l’idolatria è meraviglioso. Essi si imbattono in feudi con i pagani sull’argomento… I bambini corrono verso gli idoli, li guastano, li tirano giù, li rompono a pezzi, li sputano addosso, li calpestano, li scalciano ed in pratica rovesciano su di essi ogni possibile indignazione.” [97]

San Benedetto spodestò un altare pagano, bruciando le orchidee dedicate ad Apollo quando giunse per la prima volta a Monte Cassino, Italia.

Papa Pio XII, Fulgens radiatur (11), 21 marzo 1947: “… egli [San Benedetto] andò a meridione ed arrivò ad un forte appellato Cassino, situato a lato di un’alta montagna; su di esso si erigeva un vecchio tempio nel quale Apollo veniva adorato dalla stolta gente paesana, secondo il costume dei pagani antichi. Similmente, intorno ad esso crescevano delle orchidee, donde finanche a quel tempo la matta moltitudine di infedeli usava offrire i suoi sacrifici idolatri. L’uomo di Dio giungendo in quel posto ruppe l’idolo, spodestò l’altare, bruciò le orchidee e del tempio di Apollo ne fece una cappella per San Martino. Dove stette eretto il profano altare egli edificò una cappella per San Giovanni e mediante la predica continua egli convertì molta della gente di lì.” [98]

Antipapa Benedetto XVI comunicò che le cosiddette religioni pagane ed idolatriche sono alte e pure

Antipapa Benedetto XVI, Sale della Terra [Salt of the earth], pagina 23, 1996: “Dunque, noi possiamo anche vedere che nei cosmi religiosi Indiani, giacché l’Induismo è piuttosto una designazione fuorviante per una molteplicità di religioni, esistono molte forme differenti, alcune altissime e purissime, marcate dall’idea dell’amore, ma anche delle altre completamente disgustose, includenti l’omicidio di rito.” [99]

Egli asserì che le cosiddette religioni idolatriche sono alte e pure. Ciò è eresia ed apostasia.

1 Corinti 10:20: “Ma quello che le genti immolano, lo immolano ai demoni, e non a Dio. Non voglio, che voi siate consorti de’ demoni: voi non potete bere il calice del Signore, e il calice de’ demoni.”

Papa Leone XIII, Ad extremas (1), 24/06/1893: “… il beato Apostolo Tommaso, il quale è giustamente appellato il fondatore della predica del Vangelo agli Induisti. Poi, vi è Francesco Saverio… Tramite la sua straordinaria perseveranza egli convertì centinaia di migliaia di Induisti dai miti e dalle vili superstizioni dei Bramani alla vera religione.” [100]

Antipapa Benedetto XVI deteneva un profondo rispetto per le false fedi

Antipapa Benedetto XVI Omelia, 10 settembre 2006: “Noi non falliamo nel mostrare rispetto per gli altri culti e religioni, noi non falliamo nel mostrare un profondo rispetto per la loro fede… ” [101]

Notisi che Antipapa Benedetto XVI non rispettava meramente i membri delle false fedi bensì mostrava un profondo rispetto per le false fedi medesime. Ciò è apostasia. Ciò significa che egli rispettava la negazione del Cristo, il rigetto del Papato, il sostegno dei contraccettivi e dell’aborto e così via – tutti parte degli insegnamenti delle altre fedi.

Papa Leone XIII, Custodi di quella Fede (15), 08 dicembre 1892: “Tutti dovrebbero evitare familiarità od amicizia con chiunque fosse sospettato di appartenere alla frammassoneria od ad altri gruppi affiliati. Conosceteli dai loro frutti ed evitateli. Ogni familiarità dovrebbe essere evitata non solamente con quegli empi libertini apertamente promuoventi il carattere della setta ma anche con coloro celantisi sotto la maschera della tolleranza universale, il rispetto per tutte le religioni… “ [102]

Antipapa Benedetto XVI asserì che la presenza delle false religioni è una fonte di arricchimento per tutti

Antipapa Benedetto XVI, Discorso, 28 novembre 2006: “… io sono certo che la libertà religiosa è un’espressione fondamentale per la libertà umana e che l’attiva presenza delle religioni nella società è una fonte di progresso e di arricchimento per tutti.” [103]

Ciò significa che le varie false religioni sono una fonte di progresso e di arricchimento per tutti. Ciò è apostasia.

Antipapa Benedetto XVI asserì che la teologia deve apprendere dalle esperienze delle false religioni

Antipapa Benedetto XVI, Indirizzo speciale, 12 settembre 2006: “Per la filosofia e, benché in maniera diversa, per la teologia dare ascolto alle grandi esperienze ed alle comprensioni delle tradizioni religiose dell’umanità ed a quelle della religione Cristiana, in particolare, Ã¨ una fonte di sapienza ed ignorarle sarebbe un’inaccettabile restrizione del nostro ascolto e della nostra risposta.” [104]

Antipapa Benedetto XVI affermò che la teologia Cattolica dovrebbe offrire ascolto alle cosiddette grandi esperienze ed alle cosiddette comprensioni delle false religioni e che ignorarle sarebbe irresponsabile. La gente dovrebbe pensare al significato di tale dichiarazione. Essa indica chiaramente la verità donde egli non considerava tali cosiddette religioni, pagane ed idolatriche, false e del Diavolo. La sua dichiarazione è semplicemente un’altra espressione dell’apostasia modernista per la quale tutte le religioni sono praticamente vere, poiché “si diviene credenti tramite le proprie e personali esperienze religiose.”

Papa San Pio X, Pascendi Dominici gregis (14), 08 settembre 1907: “[Secondo i modernisti] è questa esperienza che, una volta acquisita, rende una persona propriamente e veramente credente. Quanto distanti noi qui siamo dall’insegnamento Cattolico lo abbiamo già visto nel decreto del Concilio Vaticano. Noi vedremo dipoi quanto, mediante tali teorie, aggiunte agli altri errori già menzionati, venga aperta la strada per l’ateismo. È giusto qui univocamente notare che, data questa dottrina dell’esperienza unita a quell’altra dottrina del simbolismo, ciascuna religione, persino quella del paganesimo, deve essere riconosciuta come vera. Cosa può impedire a tali esperienze di essere incontrate in ogni religione? Infatti, che esse siano trovabili non è asserito da pochi. Con quale diritto negherebbero i modernisti la verità di un’esperienza affermata da un seguace del Maomettanesimo? Con quale diritto potrebbero essi dichiarare vere le esperienze dei soli Cattolici? Invero, i modernisti non negano ma ammettono, alcuni in maniera confusa, altri in maniera apertissima, che tutte le religioni sono vere. Che essi non percepiscano altrimenti è chiaro.” [105]

Antipapa Benedetto XVI negava che al di fuori della Chiesa Cattolica vi è nessuna salvezza

Ciò che si è sino ad ora visionato dimostra insindacabilmente la realtà per cui Antipapa Benedetto XVIrigettava il dogma definito per cui al di fuori della Chiesa Cattolica vi è nessuna salvezza. Antipapa Benedetto XVI sosteneva che non si dovrebbero convertire persino gli eretici e gli scismatici. Tuttavia, ecco alcuni altri esempi di eresia donde Antipapa Benedetto XVIindirizzava specificatamente tale cruciale dogma, negandolo.

Antipapa Benedetto XVI si indirizzò al dogma donde al di fuori della Chiesa Cattolica vi è nessuna salvezza, rigettandolo completamente

Antipapa Benedetto XVI, Sale della Terra [Salt of the earth], pagina 24, 1996: “Domanda. Non potremmo noi però accettare anche che qualcuno possa essere salvato tramite una fede che non sia quella Cattolica? Risposta. Quella è complessivamente un’altra questione. Ãˆ certamente possibile che qualcuno riceva dalla sua religione le direttive che lo aiutino a divenire una persona pura, le quali anche, volendolo, lo aiutino a piacere a Dio ed a raggiungere la salvezza. Questo non viene affatto escluso da ciò che ho detto; al contrario, ciò succede indubbiamente su larga scala.” [106]

La Chiesa Cattolica insegna la verità per la quale esiste nessuna salvezza al di fuori di essa. Antipapa Benedetto XVI insegnava la menzogna donde esiste indubbiamente salvezza al di fuori della Chiesa Cattolica su larga scala. Tale è un baldo rigetto del dogma per cui al di fuori della Chiesa Cattolica esiste nessuna salvezza.

Antipapa Benedetto XVI dichiarò che esistono dei santi pagani

Antipapa Benedetto XVI, Verità e tolleranza [Truth and tolerance], pagina 207, 2004: “Il fatto che in ogni epoca vi sono stati e vi sono ancora dei santi pagani Ã¨ perciocché ovunque ed in ogni epoca, seppure spesso con difficoltà ed in maniera frammentaria, il discorso del cuore può essere udito, perocché la Torà di Dio può essere udita dentro di noi… “ [107]

Ciò è balda eresia. Rimembrisi, Papa Eugenio IV definì infallibilmente la verità per la quale tutti coloro morenti pagani non sono salvati. 

Papa Eugenio IV, Concilio di Firenze, ex-cathedra: “… tutti coloro al di fuori della Chiesa Cattolica, non solamente i pagani ma anche gli Ebrei o gli eretici e gli scismatici, non possono condividere la vita eterna… “ [108]

Antipapa Benedetto XVI insegnava che esistono molte strade conducenti in Cielo oltre alla Fede Cattolica

Antipapa Benedetto XVI, Cooperatori della verità [Co-workers of the truth], pagina 217, 1990: “La questione che ci concerne realmente, la questione che ci opprime realmente, è il perché è necessario per noi in particolare praticare la Fede Cattolica nella sua totalità, il perché, quando esistono così tanti altri sentieri guidanti in Cielo ed alla salvezza, dovrebbe esserci richiesto di sorreggere giorno dopo giorno l’intero peso dei dogmi e degli ethos ecclesiali. Sicché, noi ritorniamo alla domanda: ‘Cosa è esattamente la realtà Cristiana?’. Quale è l’elemento specifico presente nella Cristianità che non lo giustifica meramente ma che lo rende obbligatoriamente necessario per noi? Quando noi solleviamo questa domanda circa il fondamento ed il significato della nostra esistenza Cristiana entra in gioco un certo falso desiderio per la vita apparentemente più confortevole dell’altra gente entrante comunque in Cielo. Noi siamo troppo simili ai lavoratori della prima ora nella parabola dei vignaioli, Matteo 20:1-16. Una volta scoperto che essi avrebbero potuto guadagnare la loro paga giornaliera di un denaro in maniera molto più semplice essi non capivano il motivo per cui avevano dovuto travagliare tutto il giorno. Ma che strana attitudine è trovare i doveri della nostra vita Cristiana irriconoscenti solamente perciocché il denaio della salvezza può essere guadagnato senza di essi. Sembrerebbe che noi – come i lavoratori della prima ora – vogliamo essere pagati non solamente con la nostra propria salvezza ma più particolarmente con la mancanza di salvezza degli altri. Ciò è univocamente molto umano e profondamente non-Cristiano.” [109]

Antipapa Benedetto XVI pose quell’importantissima domanda: “Perché è necessario praticare la Fede Cattolica quando esistono altri sentieri che si professano recare alla salvezza?”. Antipapa Benedetto XVI rispose ammettendo la menzogna per cui esistono molti altri sentieri oltre alla Fede Cattolica conducenti alla salvezza. Egli criticò persino la gente per avere posto tale domanda.

Antipapa Benedetto XVI rigettò spudoratamente una verità rivelata della Fede Cattolica, per cui Gesù Cristo è l’unica strada per la salvezza e donde la Fede Cattolica è necessaria per la salvezza.

Papa Leone XII, Ubi primum (14), 05/05/1824: “… mediante Divina Fede noi sosteniamo un Signore, una Fede, un Battesimo e che nessun altro nome sotto il Cielo è dato agli uomini eccetto il nome di Gesù Cristo nel quale noi dobbiamo essere salvati. È per ciò che noi professiamo che non vi è salvezza al di fuori della Chiesa.” [110]

Antipapa Benedetto XVI insegnava che tutte le religioni menano a Dio

Antipapa Benedetto XVI, Sale della Terra [Salt of the earth], pagina 29, 1996: “… in tutte le religioni vi sono uomini di purezza interiore, i quali tramite i loro miti toccano in qualche modo il grande mistero e trovano la giusta strada dell’essere umani.” [111]

Ciò è totalmente eretico.

Antipapa Benedetto XVI insultava il dogma Cattolico

Antipapa Benedetto XVI insultò il decreto del Concilio di Trento sull Santa Eucaristia

Antipapa Benedetto XVI Festa di Fede [Feast of Faith], pagina 130, 1981: “Il Concilio di Trento concluse i suoi commenti sul Corpus Christi con qualcosa che offende le nostre orecchie ecumeniche, avente indubbiamente contribuito non poco allo screditare questa festa, secondo l’opinione dei nostri fratelli Protestanti. Tuttavia, se noi purgassimo dalla sua formulazione il tono passionato del XVI secolo noi saremmo sorpresi da qualche cosa di grande e di positivo.” [112]

Antipapa Benedetto XVI asserì che l’infallibile dichiarazione del Concilio di Trento offende le sue orecchie “ecumeniche” e che la sua formulazione andrebbe purgata, significante pulita o destituita di elementi contrari. Ciò è totalmente eretico.

Antipapa Benedetto XVI asserì che la dottrina del Concilio di Trento sul sacerdozio fu debole e disastrosa nei suoi effetti

Antipapa Benedetto XVI, Principii di teologia Cattolica [Principles of Catholic theology], pagine 247-248, 1982: “… [Discutendo delle visioni Protestanti contro quelle Cattoliche del sacerdozio] Il Concilio di Trento non tentò qui un trattamento comprensivo del problema nel suo intero. Ivi giace la debolezza del testo da esso promulgato, il cui effetto fu ancor più disastroso… “ [113]

Antipapa Benedetto XVI bestemmiò totalmente la Sacra Tradizione della Chiesa Cattolica

Antipapa Benedetto XVI, Principii di teologia Cattolica [Principles of Catholic theology], pagina 100, 1982: “… il problema della Tradizione esistente nella Chiesa… La Chiesa è Tradizione… nella quale, ammettiamolo, molta pseudo-tradizione umana si è fatta strada; al punto tale che, infatti, persino, precisamente persino, la Chiesa ha contribuito alla crisi generale della Tradizione affliggente l’umanità.” [114]

Tale è un ripudio di una delle 2 fonti di Rivelazione Divina, la Sacra Tradizione.

Papa Pio IX, Concilio Vaticano I, 1870, ex-cathedra: “… devono essere credute tutte quelle cose contenente nella Parola scritta di Dio e nella Tradizione… “ [115]

Antipapa Benedetto XVI, Principii di teologia Cattolica [Principles of Catholic theology], pagina 378, 1982: “Non ogni concilio nella storia della Chiesa è stato fruttuoso; nell’ultima analisi, molti di essi sono stati solamente una perdita di tempo.” [116]

Antipapa Benedetto XVI insegnava che il termine Peccato Originale è falso

Antipapa Benedetto XVI, Nel principio [In the beginning], pagina 72, 1986: “… La teologia si riferisce a questo stato delle cose mediante il certamente fuorviante ed impreciso termine Peccato Originale.” [117]

Il Concilio di Trento promulgò un infallibile decreto sul Peccato Originale, nel quale utilizzò il termine Peccato Originale non meno di 4 volte. [118]

Antipapa Benedetto XVI criticò il Credo degli Apostoli

Antipapa Benedetto XVI Introduzione alla Cristianità [Introduction to Christianity], pagina 326, 2004: “… Forse dovrà essere ammesso che la tendenza verso tale falso sviluppo, il quale vede solamente i pericoli della responsabilità e non più la libertà dell’amore, Ã¨ già presente nel Credo [degli Apostoli]… ” [119]

Antipapa Benedetto XVI ammise che il Vaticano II tentò di cambiare e rigettò il dogma Cattolico

Antipapa Benedetto XVI ammise spudoratamente che il Vaticano II contraddisse l’infallibile insegnamento di Papa Pio IX sulla libertà religiosa e sulle false religioni 

Antipapa Benedetto XVI Principii di teologia Cattolica [Principles of Catholic theology], pagina 381, 1982: “Se fosse desiderabile offrire una diagnosi del testo [del documento del Vaticano II Gaudium et spes] nel suo complesso noi diremmo che, assieme agli altri testi sulla libertà religiosa e sulle religioni mondiali, esso è una revisione del sillabo di Pio IX, una specie di contro sillabo… Come risultato, lo schieramento della posizione adottata dalla Chiesa sotto Pio IX e Pio X in risposta alla situazione creata dalla nuova fase storica inaugurata dalla Rivoluzione Francese fu, in gran parte, corretto… “ [120]

Antipapa Benedetto XVI non sarebbe potuto essere più formalmente eretico. Egli ammise la verità donde l’insegnamento del Vaticano II, a cui egli aderiva, è direttamente contrario all’insegnamento del Magistero Ecclesiastico presente nel Sillabo degli errori condannati da Papa Pio IX. Si è dimostrato il fatto per cui l’insegnamento del Vaticano II sulla libertà religiosa contraddice l’insegnamento Cattolico tradizionale. Lo ammette Antipapa Benedetto XVI disopra. Si potrebbe richiedere difficilmente dell’altro per confermare che l’insegnamento del Vaticano II è eretico. Nel suo libro Antipapa Benedetto XVI ripete ciò continuamente, appellando l’insegnamento del Vaticano II il contro-sillabo, dettando l’impossibilità del ritorno al Sillabo degli errori.

Antipapa Benedetto XVI, Principii di teologia Cattolica [Principles of Catholic theology], pagina 385, 1982: “Mediante un tipo di necessità interiore, quindi, l’ottimismo del contro-sillabo diede strada ad un nuovo grido assai più inteso e drammatico del precedente.” [121]

Antipapa Benedetto XVI, Principii di teologia Cattolica [Principles of Catholic theology], pagina 391, 1982: “Il compito non è, dunque, sopprimere il concilio, bensì di scoprire il reale concilio e calarsi nella sua vera intenzione in luce della presente esperienza. Ciò significa che vi può essere nessun ritorno al Sillabo, il quale può avere marcato la prima fase nel confronto con il liberalismo ed un nuovamente concepito Marxismo, non potendo, però, essere l’ultima fase.” [122]

Tale è un’eresia struggente.

Antipapa Benedetto XVI accreditò che la setta del Vaticano II ripudiò la proibizione tradizionale della Chiesa Cattolica sulla cremazione

Antipapa Benedetto XVI, Iddio ed il mondo [God and the world], pagina 436, 2000: “Domanda. Ãˆ permesso cremare i corpi morti od è ciò solamente un rito pagano? Risposta. â€¦ Sino al Concilio Vaticano II la cremazione era soggetta a punizioni. In virtù di tutte le circostanze del mondo moderno la Chiesa ha abbandonato ciò.” [123]

La legge tradizionale della Chiesa Cattolica condanna la cremazione, proibendo la sepoltura Ecclesiastica a coloro richiedentila. 

Le eresie di Antipapa Benedetto XVI contro la Chiesa Cattolica

Antipapa Benedetto XVI asseriva che l’insegnamento della Chiesa Cattolica non esclude coloro detenenti visioni opposte

Antipapa Benedetto XVI, Principii di teologia Cattolica [Principles of Catholic theology], pagina 229, 1982: “La dichiarazione della Congregazione… propone di affrontare la crisi mediante una presentazione positiva specialmente di quei punti della dottrina della Chiesa trovantisi sotto disputa e di stabilire l’identità del Cattolicesimo, non mediante l’esclusione di coloro detenenti visioni opposte… “ [124]

Ciò è palesemente eretico.

Papa Eugenio IV, Concilio di Firenze, 1441: “Laonde, la Santa Romana Chiesa condanna, riprova, anatemizza e dichiara esterno al corpo del Cristo, che è la Chiesa, chiunque detenga visioni contrarie od opposte.” [125]

Antipapa Benedetto XVI insegnava che la Chiesa Universale esiste al di fuori di sé stessa

Antipapa Benedetto XVI, Cooperatori della verità [Co-workers of the truth], pagina 29, 1990: “… non vi può né vi dovrebbe essere alcun ripudio della presenza del Cristo e dei valori Cristiani fra i Cristiani separati… La teologia Cattolica deve asserire più chiaramente che mai che, assieme alla presenza effettiva del mondo fuori dai suoi confini, la Chiesa è ancora ivi presente in una forma o nell’altra… ” [126]

Antipapa Benedetto XVI asserì che la Chiesa Universale medesima esiste al di fuori di sé stessa. Ciò è del nonsenso eretico, negante la verità donde esiste solamente una Chiesa Cattolica.

Credo Niceno-Costantinopolitano, 381 DC, ex-cathedra: “Noi crediamo in… Una Santa Chiesa Cattolica ed Apostolica.” [127]

Antipapa Benedetto XVI rigettava l’unità della Chiesa Cattolica

L’unità od unicità della Chiesa Cattolica è un dogma molto importante. Esso è uno dei 4 marchi della Chiesa Cattolica, ossia, Una, Santa, Cattolica ed Apostolica. Quando gli eretici formano le sette essi non rompono l’unità della Chiesa Cattolica, giacché l’unità della Chiesa Cattolica non può essere rotta; essi ne escono semplicemente.

Papa Leone XIII, Satis cognitum (4), 29/06/1896: “La Chiesa circa la sua unità appartiene alla categoria delle cose indivisibili per natura… “ [128]

Papa Leone XIII, Satis cognitum (5), 29/06/1896: “… Questa unità non può essere rotta, né può essere l’un corpo diviso mediante la separazione delle sue parti costituenti.” [129]

Ciò malgrado, Antipapa Benedetto XVI rigettava totalmente il dogma dell’unità della Chiesa Cattolica

Antipapa Benedetto XVI, Principii di teologia Cattolica [Principles of Catholic theology], pagina 121, 1982: “… è anche ultimamente tramite questi fattori che diviene chiaro il fatto per cui l’unità della Chiesa non è raggiungibile mediante lo sforzo umano ma effettuabile solamente per mezzo dello Spirito Santo.” [130]

Antipapa Benedetto XVI Principii di teologia Cattolica [Principles of Catholic theology], pagina 148, 1982: “Il canone della Santa Scrittura può essere ricondotto a loro od almeno all’indivisa Chiesa dei primi secoli della quale essi erano rappresentanti.” [131]

Antipapa Benedetto XVIinsegnava la falsità per la quale la Chiesa Cattolica era unità nel I millennio DC, dipoi divisasi per mezzo della rivolta Scismatica e di quella Protestante. Tale è un ripudio totale di uno dei 4 marchi della Chiesa Cattolica; solamente ciò dimostrerebbe la verità donde egli non era Cattolico.

Antipapa Benedetto XVI Principii di teologia Cattolica [Principles of Catholic theology], pagina 147, 1982: “I padri, noi possiamo ora dire, furono i maestri teologici della Chiesa indivisa… “ Antipapa Benedetto XVI, Principii di teologia Cattolica [Principles of Catholic theology], pagina 127, 1982: “Per i nostri scopi, questo quarto tipo di simbolo non deve essere discusso ulteriormente giacché esso non forma alcuna parte della storia del simbolo della Chiesa indivisa.” Antipapa Benedetto XVI Principii di teologia Cattolica [Principles of Catholic theology], pagine 145-146, 1982: “I padri furono i maestri della Chiesa ancora indivisa.” Antipapa Benedetto XVI, Principii di teologia Cattolica [Principles of Catholic theology], pagina 29, 1982: “… Ciò significa che anche nella credenza Cattolica l’unità della Chiesa è ancora in processo di formazione, che sarà totalmente raggiunta solamente durante la fine dei giorni… “

Antipapa Benedetto XVI asserì che l’unità della Chiesa Cattolica, l’unicità della Chiesa Cattolica, uno dei 4 marchi della vera Chiesa Cattolica, non esiste e non esisterà sino alla fine dei giorni.

Papa Pio XI, Mortalium animos (7), 06 gennaio 1928: “… qui appare opportuno spiegare e confutare una certa falsa opinione… Poiché essi sono dell’opinione che l’unità di Fede e di governo, una nota dell’Una vera Chiesa del Cristo, è difficilmente esistita sino ad oggi, oggi ancora non esistente.” [132]

Altre eresie di Antipapa Benedetto XVI 

Antipapa Benedetto XVI affermava che Giuda Iscariota possa non trovarsi all’Inferno 

Antipapa Benedetto XVI 18 ottobre 2006: “Vengono poste 2 domande quando si tratta di spiegare cosa successe [a Giuda Iscariota]. La prima consiste nel chiedersi come sia stato possibile che Gesù scelse e Si fidò di quest’uomo. Infatti, sebbene Giuda fosse l’amministratore del gruppo, Giovanni 12:6 e 13:29, in realtà, egli veniva anche chiamato ladro, Giovanni 12:6. Il mistero della scelta è ancor maggiore, giacché Gesù gli pronunciò un severo giudizio: ‘Guai a quell’uomo donde il Figliolo dell’uomo viene tradito, Matteo 26:24.’. Questo mistero è ancor più profondo quando si pensa al suo fato eterno, sapendo che Giuda si pentì, restituendo i 30 denari di argento ai sommi sacerdoti ed agli anziani, dichiarando: ‘Io ho peccato nell’avere tradito sangue innocente, Matteo 27:3-4.’. Benché se ne andò, dopodiché, ad impiccarsi, Matteo 27:5, non sta a noi giudicare il suo gesto, ponendoci al posto di Dio, Il Quale è infinitamente misericordioso e giusto.” [133]

Tali parole di Antipapa Benedetto XVI indicano la verità per la quale egli sosteneva che Giuda Iscariota possa non trovarsi all’Inferno. Tale è una negazione del Santo Vangelo. Se Giuda non fosse all’Inferno, come ipotizzato da Antipapa Benedetto XVI, allora le parole di nostro Signore presenti in Matteo 26:24 sarebbero false.

Matteo 26:24: “E quanto al Figliuolo dell’uomo, egli se ne va, conforme di lui sta scritto: ma guai a quell’uomo, per cui il Figliuolo dell’uomo sarà tradito: era bene per lui, che non fosse mai nato quell’uomo.”

Se Giuda Iscariota non fosse finito all’Inferno allora egli sarebbe finito in Purgatorio od in Cielo. In tal caso nostro Signore Gesù Cristo, il Dio onnisciente, non avrebbe affermato che sarebbe stato meglio per Giuda Iscariota di non nascere. Ciò è molto chiaro e semplice; tuttavia, tali verità semplici della Fede Cattolica sono, per così dire, tutte gettate fuori dalla finestra dalla setta del Vaticano II.

È alquanto interessante che, nel suo discorso, Antipapa Benedetto XVI citò solamente la prima parte di Matteo 26:24 – “Guai a quell’uomo donde il Figliolo dell’uomo viene tradito.” – e non anche la seconda “Sarebbe stato meglio per lui se quell’uomo non fosse nato.” Realizzisi la sua omissione di tale parte cruciale del passaggio nella citazione disopra. Tale è un esempio struggente di un eretico rimuovente la parte del Santo Vangelo a lui scomoda o da lui negata.

Confutante ulteriormente Antipapa Benedetto XVIè il fatto donde nostro Signore Gesù Cristo affermò anche che Giuda Iscariota era perduto, appellandolo il figliolo della perdizione, significante il figliolo della dannazione. Giuda Iscariota terminò anche la sua vita con il peccato mortale del suicidio. 

Giovanni 17:12: “Quando io era con essi nel mondo, io li custodiva nel nome tuo. Ho conservato quelli che a me consegnasti: e nessuno di essi è perito, eccetto quel figliuolo di perdizione, affinché si adempisse la scrittura.”

La Chiesa Cattolica ha sempre sostenuto la realtà per la quale Guida Iscariota andò all’Inferno, basandosi sulle chiare parole di nostro Signore Gesù Cristo. 

Sant’Alfonso, Apparecchio alla morte [Preparation for death], pagina 127: “Povero Giuda, oltre 17 secoli sono passati da quando entrò all’Inferno ed il suo Inferno sta solamente incominciando.” [134]

Ciò malgrado, siccome gli altri dogmi definiti sulla salvezza persino le chiarissime parole ed i chiarissimi messaggi del Santo Vangelo sono negati dalla manifestamente eretica ed acattolica setta del Vaticano II ed i suoi Antipapi.

Papa San Pio X, Pascendi Dominici gregis (3), 08 settembre 1907: Inoltre, essi [i modernisti] levano l’ascia non verso i rami ed i tronchi ma verso l’esatta radice, cioè, la verso la Fede e le sue fibre più profonde. Una volta colpita questa radice di immortalità essi procedono con la diffusione del veleno in tutto l’albero, talché vi sia nessuna parte della verità Cattolica che essi lascino intatta, nessuna che essi non si sforzino a corrompere.” [135]

Antipapa Benedetto XVI rispettava il sentiero di negazione di Gesù Cristo di Giovanni Kung

Per coloro non sapentilo, fra le altre cose, Giovanni Kung nega l’Infallibilità Papale e la Divinità di nostro Signore Gesù Cristo.

Giovanni Kung può essere descritto correttamente come un Ariano, dacché egli nega la realtà donde nostro Signore Gesù Cristo è della medesima sostanza di Dio Padre.

Antipapa Benedetto XVI, Sale della Terra [Salt of the earth], pagine 95-96, 1996: “Domanda. E del sentiero di Giovanni Kung? In altre parole, egli ora spera in una riabilitazione. Risposta. â€¦ egli [Giovanni Kung] ha ritratto nulla della sua contestazione dell’ufficio Papale; invero, egli ha radicalizzato ulteriormente le sue posizioni. Nella Cristologia e nella teologia Trinitaria egli si è distanziato ulteriormente dalla Fede della Chiesa. Io rispetto il suo sentiero, che egli intraprende secondo la sua coscienza, tuttavia, egli non dovrebbe poi richiedere il sigillo di approvazione della Chiesa, egli dovrebbe bensì ammettere che nelle questioni essenziali egli è giunto a proprie decisioni differenti e veramente personali.” [136]

Antipapa Benedetto XVI non affermò meramente di rispettare Giovanni Kung, abbastanza grave in sé, egli proclamò di rispettare il suo sentiero, ossia, la negazione di Gesù Cristo. Tale è apostasia totale. 

Antipapa Benedetto XVI affermava la blasfemia per cui è importante che ogni persona appartenga alla cosiddetta religione di sua scelta

Antipapa Benedetto XVI, Indirizzo, 18 maggio 2006: “Parimenti, la pace è radicata nel rispetto della libertà religiosa, la quale è un aspetto primordiale e fondamentale della libertà di coscienza degli individui e della libertà dei popoli. Ãˆ importante che ovunque nel mondo ogni persona appartenga alla religione di sua scelta e che la pratichi liberamente senza timore, poiché nessuno può basare la sua vita sulla ricerca del solo materiale.” [137]

Secondo Antipapa Benedetto XVI è importante che ogni persona appartenga alla pretesa religione di sua scelta. Ciò è ulteriore indifferentismo religioso. Antipapa Benedetto XVI spiegò, poi, la sua ragione per avere ciò affermato: “Poiché nessuno può basare la sua vita sulla ricerca del solo materiale.”In altre parole, la vita va oltre il materiale, esiste una realtà spirituale, sicché, è importante abbracciare una cosiddetta religione, qualsivoglia pretesa religione. Che apostata. 

Antipapa Benedetto XVI pronunciò dell’ulteriore eresia sulla libertà religiosa, contraddicendo direttamente l’insegnamento dogmatico di Papa Pio IX

Antipapa Benedetto XVI, Indirizzo all’ambasciatore di Spagna, 20 maggio 2006: “La Chiesa insiste anche su quell’inalienabile diritto degli individui di professare la loro propria fede religiosa senza ostacoli, sia pubblicamente che privatamente, oltre al diritto dei genitori donde i figli ricevano un’istruzione conforme ai loro valori ed alle loro credenze senza la discriminazione implicita od esplicita.” [138]

Ciò è precisamente l’opposto dell’insegnamento infallibile della Chiesa Cattolica. La Chiesa Cattolica condanna l’esatta cosa che egli affermava essere ribadita dalla stessa. Lo si verifichi da soli quanto chiaramente opposto era l’insegnamento di Antipapa Benedetto XVI all’insegnamento dogmatico di Papa Pio IX. Notisi specialmente la parte sottolineata e la si raffronti all’insegnamento di Antipapa Benedetto XVI
Papa Pio IX, Quanta cura (3-6), 08 dicembre 1864, ex-cathedra: “Da quale totalmente falsa idea di governo sociale essi non temono di alimentare quell’errata opinione, fatalissima nei suoi effetti per la Chiesa Cattolica e la salvezza delle anime, dal Nostro predecessore, Gregorio XVI, appellata insania, ossia, che la libertà di coscienza e di adorazione è il diritto personale di ciascun uomo, il quale dovrebbe essere legalmente proclamato ed asserito in ogni giustamente costituita società e che il diritto ad una assoluta libertà risiede nei cittadini, i quali dovrebbero essere soppressi da nessuna autorità, sia Ecclesiastica che civile, talché essi possano apertamente e pubblicamente manifestare e dichiarare qualunque delle loro idee, sia per bocca che per stampa od in qualunque altro modo. Ciò malgrado, nell’affermare ciò sfrontatamente, essi non comprendono né notano che predicano la libertà di perdizione… Laonde, mediante la Nostra autorità Apostolica, Noi riproviamo, proscriviamo e condanniamo tutte le singolari e malvagie opinioni e dottrine specialmente menzionate in questa lettera ed esigiamo e comandiamo che esse siano pienamente considerate da tutti i figlioli della Chiesa Cattolica come riprovate, proscritte e condannate.” [139]
Antipapa Benedetto XVIInsegnamento Cattolico ex-cathedra
“La Chiesa insiste anche su quell’inalienabile diritto degli individui di professare la loro propria fede religiosa senza ostacoli, sia pubblicamente che privatamente, … ““… che il diritto ad una assoluta libertà risiede nei cittadini, … talché essi possano apertamente e pubblicamente manifestare e dichiarare qualunque delle loro idee, sia per bocca che per stampa od in qualunque altro modo. … mediante la Nostra autorità Apostolica, Noi riproviamo, proscriviamo e condanniamo [tale malvagia azione] … “

Antipapa Benedetto XVI negava la risurrezione del corpo

La risurrezione del corpo è un dogma molto importante. Oltre a fare parte del Credo degli Apostoli tale dogma è stato definito più di quasi qualunque altro dogma della Fede Cattolica.

Papa Gregorio X, Concilio di Lione II, 1274, ex-cathedra: “La medesima Santissima Romana Chiesa crede e dichiara fermamente che nondimeno durante il giorno del giudizio tutti gli uomini saranno riuniti ai loro corpi  dinnanzi al tribunale del Cristo di modo da rendere conto delle loro azioni.” [140]

Papa Innocenzo III, 1215, ex-cathedra: “… tutti dei quali risorgeranno con i loro copi che ora sorreggono… “ [141]

Papa Benedetto XII, 1336, ex-cathedra: “… tutti gli uomini con i loro corpi si prepareranno a rendere conto delle loro azioni… “ [142]

Antipapa Benedetto XVI negava palesemente tale dogma, dimostrando nuovamente la verità donde egli fu un eretico manifesto.

Antipapa Benedetto XVI, Introduzione alla Cristianità [Introduction to Christianity], pagina 349, 2004: “Diviene ora chiaro che il reale cuore della fede nella risurrezione non consiste affatto nell’idea della ristorazione dei corpi, alla quale noi lo abbiamo ridotto nel nostro pensare; ciò è il caso sebbene questa sia l’immagine pittoresca utilizzata nella Bibbia.” [143]

Antipapa Benedetto XVI, Introduzione alla Cristianità [Introduction to Christianity], pagina 353, 2004: “Le riflessioni precedenti potrebbero avere forse chiarito ciò che è coinvolto nei pronunciamenti Biblici circa la risurrezione: il loro contenuto essenziale non è la concezione di una ristorazione dei corpi per le anime dopo un lungo intervallo… ” [144]

Antipapa Benedetto XVI, Introduzione alla Cristianità [Introduction to Christianity], pagine 357-358, 2004: “Per ricapitolare, Paolo insegna non la risurrezione dei corpi fisici ma la risurrezione delle persone… ” [145]

Mirasi la verità per la quale Antipapa Benedetto XVI negava tale dogma nel suo libro Introduzione alla Cristianità [Introduction to Christianity], come citato disopra, nell’insegnare che San Paolo non professavala risurrezione dei corpi fisici e che la risurrezione non consiste nella ristorazione dei corpi. Ciò è dell’eresia stupefacente.

Antipapa Benedetto XVI esibente il segno satanico del Diavolo

Disotto mirasi Antipapa Benedetto XVI esibire il segno del Diavolo. Tale gesto satanico è popolare fra i Satanisti ed i gruppi di musica moderna. Molta gente esibisce tale gesto di mano satanico senza saperlo in quanto posseduta dallo spirito malvagio. Certuni puntualizzano che il segno del Diavolo è simile al gesto di mano raffigurante l’espressione Io ti amo presente nel linguaggio dei segni. Ciò è vero, tuttavia, esso probabilmente è il caso poiché l’inventore del sistema dei segni per i sordomuti, Elena Keller, era ella stessa un’occultista ed una teosofista. Ella scrisse un libro appellato La mia religione [My religion], nel quale ella spiega le sue visioni occulte. [146] Alcuni credono che ella abbia ideato il segno dell’Io ti amo per corrisponderlo al segno del Diavolo acciocché nel farlo si esprimesse, volente o nolente, il proprio amore per Satana. 

Comunque sia, si ritiene che Antipapa Benedetto XVI esibì il segno del Diavolo – il doppio segno del Diavolo, infatti – e che egli sapeva ciò che stava facendo. Si afferma ciò poiché grazie alle lettura di molti suoi libri è possibile asserire che egli fu chiaramente uno degli uomini più intelligenti del mondo, oltre ad avere detenuto una conoscenza enciclopedica dei temi Cattolici. Pertanto, quando nei suoi libri egli ripete l’eresia donde si è liberi di non vedere Gesù Cristo come il Messia, come documentato, Antipapa Benedetto XVI, un uomo estremamente dotto, sa benissimo la realtà per cui egli predica un nuovo e falso vangelo anticristiano dal di dentro delle strutture fisiche strappate alla Chiesa Cattolica, fingendo nel mentre di essere Papa, apparentemente dedicato al Santo Vangelo. Sicché, egli era pienamente cosciente della seduzione malvagia che stava orchestrando. Solamente una persona coscientemente adorante Satana o molto da lui controllata potrebbe operare una cosa simile.

Conclusione circa Antipapa Benedetto XVI

Antipapa Benedetto XVI fu un eretico manifesto. Si è ciò dimostrato senza dubbio alcuno. Egli insegnava che: nostro Signore Cristo potrebbe non essere stato il Messia; la Vecchia Alleanza è valida; gli Ebrei e gli altri infedeli possono essere salvati senza credere nel Cristo; gli Scismatici ed i Protestanti non necessitano la conversione; gli acattolici non sono obbligati ad accettare il Vaticano I; dovrebbero essere creati più monasteri Protestanti; il Protestantesimo è neppure eresia; la Santa Messa è valida senza le parole di consacrazione Eucaristica; il Santo Battesimo infantile non detiene scopo; la Sacra Scrittura è zeppa di miti; la falsa religione del Maomettanesimo è nobile; le cosiddette religioni pagane sono alte; la salvezza è ottenibile al di fuori della Chiesa Cattolica; i dogmi Cattolici devono essere purgati; il Vaticano II rigettò l’insegnamento Cattolico sulla libertà religiosa; l’unità della Chiesa Cattolica non esiste; la risurrezione dei corpi non accadrà, nominando solamente alcune cose.

Giacché egli fu un eretico egli non può essere stato un Papa validamente eletto. Come già citato, Papa Paolo IV insegna solennemente nella sua bolla Papale del 15 febbraio 1559, Cum ex apostolatus officio, la verità per la quale è impossibile per un eretico essere validamente eletto Papa.

Laonde, secondo l’insegnamento della Chiesa Cattolica, Antipapa Benedetto XVI non fu un Papa, egli fu un Antipapa acattolico, il quale i Cattolici devono completamente rigettare. Egli presiedette sulla nuova e falsa religione del Vaticano II, un Cattolicesimo contraffatto avente escluso le tradizioni ed i dogmi della Chiesa Cattolica. 

Una delle principali caratteristiche di Antipapa Benedetto XVI era l’inganno; egli era un seduttore. Seppure insegnasse ed insegnava delle eresie innegabili, stupefacenti e manifeste una delle maniere donde egli convinceva così tante persone di essere un conservatore era quella per la quale nei suoi scritti, fra le tante stupefacenti eresie, sono presenti molti passaggi conservatori. Ciò è nulla di nuovo, però. Papa Pio VI sottolineò che gli eretici, ispirati dal Diavolo, avevano sempre utilizzato tali tattiche di modo da inculcare le eresie e sedurre la gente.

Papa Pio VI,, Auctorem Fidei, 28 agosto 1794: “[I dottori antichi] conoscevano la capacità degli innovatori nell’arte della seduzione. Di modo da non scuotere le orecchie dei Cattolici essi cercavano di celare le sottigliezze… mediante l’uso di parole apparentemente innocue tali da consentirli di insinuare l’errore nelle anime nella maniera più docile. Una volta compromessa la verità essi avrebbero potuto, mediante lievi cambiamenti od addizioni nella fraseologia, distorcere la confessione della Fede, la quale è necessaria per la nostra salvezza, e guidare i fedeli per mezzo di errori sottili verso la loro dannazione eterna.” 

Papa Pio VI, sottolineò la realtà donde il mimetizzare le eresie in dichiarazioni ambigue, apparentemente conservatrici o contraddittorie era la tattica dell’eretico Nestorio e per cui i Cattolici non possono consentire agli eretici di sedurli e svignarsela per mezzo di e con ciò; essi debbono bloccare gli eretici dinnanzi alle loro eresie a prescindere dal resto.

Papa Pio VI, Bolla Papale Auctorem Fidei, 28 agosto 1794: “… non può essere scusato nel modo per cui lo si vede essere operato, sotto l’erroneo pretesto donde le apparentemente scuotenti dichiarazioni in un posto vengono ulteriormente sviluppate secondo delle linee più ortodosse in altri e persino corrette in altri ancora, come se si ammettesse la possibilità o di affermare o di negare la dichiarazione… tale è sempre stato il metodo fraudolento ed azzardato utilizzato dagli innovatori per stabilire l’errore. Esso ammette sia la possibilità di promuovere l’errore che di scusarlo. 

… Essa è una tecnica assai riprensibile per l’insinuazione degli errori dottrinali, condannata molto tempo ora è dal Nostro predecessore San Celestino, il quale la trovò utilizzata negli scritti di Nestorio, vescovo di Costantinopoli, da lui esposta di modo da condannarla con la maggiore severità possibile. Una volta esaminati questi testi attentamente l’impostore veniva esposto e rivoltato, poiché egli si era espresso mediante una pletora di parole, mischiando le cose vere con delle altre oscure; mischiando a volte una con l’altra dimodoché egli fosse in grado di confessare quelle cose che erano state negate ed allo stesso tempo possedere una base per negare quelle esatte frasi da lui confessate.”

Gli eretici hanno sempre utilizzato l’ambiguità e la seduzione per insinuare le loro eresie e per renderle meno gravi di quanto realmente fossero. Infatti, il grado di seduzione proprio all’eretico rispecchia usualmente il grado di successo da lui recato per il Diavolo. L’eretico Ario spargeva effettivamente la sua negazione della Divinità del Cristo perciocché egli impressionava la gente con la sua apparenza di ascetismo e di devozione.

Papa Pio XI, Rite expiatis (6), 30 aprile 1926: “… le eresie fuoriuscirono e crebbero gradualmente nella vigna del Signore, propagate o da eretici aperti o da viscidi seduttori, i quali, giacché professanti una certa austerità di vita, offrendo una falsa apparenza di virtù e di pietà, guidarono facilmente le anime deboli e semplici in errore.” [147]

Papa Pio VI concluse il suo punto offrendo ai Cattolici le istruzioni sul come trattare tale seduzione od ambiguità presente negli scritti degli eretici.

Papa Pio VI, Auctorem Fidei, 28 agosto 1794: “Di modo da esporre tali tranelli, qualche cosa che diviene necessaria con una certa frequenza ogni secolo, nessun altro metodo è richiesto fuorché il seguente: quandunque divenga necessario esporre dichiarazioni celanti qualche errore o pericolo sospetto sotto il velo dell’ambiguità occorre denunciare il significato perverso sotto il quale l’errore opposto alla verità Cattolica è mimetizzato.” 

Papa Pio VI insegnò che se un eretico velasse un’eresia nell’ambiguità un Cattolico dovrebbe bloccarlo dinnanzi al significato eretico e denunciare lo stesso significato eretico mimetizzato nell’ambiguità. Ciò, tuttavia, è solamente logica comune: se un uomo affermasse di essere contro l’aborto, votando, però, ripetutamente a favore di esso, egli sarebbe un sostenitore dell’aborto ed un eretico; il fatto per cui egli talora sostenga di sostenere l’insegnamento della Chiesa Cattolica contro l’aborto sarebbe insignificante.

Parimenti, il fatto donde Antipapa Benedetto XVI proclamava delle cose conservatrici, ambigue o contraddittorie non cambia la realtà per la quale egli insegnava delle eresie stupefacenti e per cui non era Cattolico. 

La ritrazione della sua affermazione sul Maomettanesimo rivela la vera natura seduttrice di Antipapa Benedetto XVI

Quasi tutti coloro leggenti il presente libro hanno probabilmente udito dei commenti controversi di Antipapa Benedetto XVI circa Maometto durante un discorso in Baviera, Germania, il 12 settembre 2006. In tale ora famoso discorso Antipapa Benedetto XVIcitò un imperatore medievale avente denunciato la politica di Maometto e del Maomettanesimo come malvagia e disumana.

Antipapa Benedetto XVI, Discorso in Baviera, Germania, 12 settembre 2006: “Nella settima conversazione… l’imperatore tocca il tema della guerra santa… affermando: ‘Mostrami esattamente il nuovo che ha recato Maometto e lì troverai cose solamente malvagie e disumane, come il suo comando di spargere la fede da lui predicata mediante la spada.’. L’imperatore, dopo essersi espresso così forzosamente, procede nello spiegare nel dettaglio le ragione per la quale spargere la fede tramite la violenza è qualcosa di irragionevole. La violenza è incompatibile con la natura di Dio e con la natura dell’anima. ‘Iddio’, egli afferma, ‘non è garbato dal sangue – ed il non agire ragionevolmente è contrario alla natura di Dio.'” [148]

Nel contesto, è chiaramente osservabile l’evento per il quale Antipapa Benedetto XVI non citò meramente la dichiarazione dell’imperatore contro la politica di Maometto, egli, bensì, esortò la dichiarazione dell’imperatore.

Pertanto, perché avrebbe Antipapa Benedetto XVI operato una dichiarazione contro il Maomettanesimo? È forse perciocché egli credeva nella verità donde il Maomettanesimo è malvagio? No, certamente. Antipapa Benedetto XVI affermò che il Maomettanesimo rappresenta la grandezza, Verità e tolleranza [Truth and tolerance], pagina 204. Antipapa Benedetto XVI sosteneva pienamente l’insegnamento del Vaticano II in favore del Maomettanesimo, come già osservato. Antipapa Benedetto XVI riteneva che Antipapa Giovanni Paolo IIil quale amava la falsa religione del Maomettanesimo, avente commesso innumerevoli atti di apostasia nel lodarlo – fosse un grande Papa degno di canonizzazione. La ragione per la quale Antipapa Benedetto XVI operò tale singola affermazione è semplicemente perciocché la sua missione era, come sottolineato, quella di operare occasionalmente della dichiarazioni conservatrici e degli atti conservatori alfine di sedurre le folle pseudo-tradizionali nuovamente nelle grinfie della falsa chiesa, predicando l’apostasia del Vaticano II nel mentre. Tale singola dichiarazione conservatrice ebbe il suo effetto inteso, insino a che Iddio consentì che gli ritornasse.

Subito dopo la divulgazione del discorso del 12 settembre 2006 di Antipapa Benedetto XVI si venne contattati da degli individui i quali, in precedenza, avevano stentato ad accettare i fatti concernenti lo stato di Antipapi degli Antipapi della setta del Vaticano II. Uno degli individui scrisse ed operò referenza al discorso di Antipapa Benedetto XVIsul Maomettanesimo; la sua Fede Universale contro la contro Chiesa Cattolica si stava chiaramente indebolendo. È veramente patetico ed effettivamente disgustoso che una dichiarazione od azione conservatrice sparsa qua e là da un Antipapa, sebbene l’Antipapa neghi il Cristo, adori presso la sinagoga, affermi che non occorre convertire i Protestanti e così via, è tutto ciò che la debole Fede Cattolica di una persona necessiti vedere per essere obliterata. 

Tuttavia, così è come stanno le cose con molti. Essi non detengono la vera Fede Universale nel Cristo, essi non odiano il male e la loro Fede Universale è debole quanto un’alga morta. Molti di loro possono essere spazzati via da una singola dichiarazione conservatrice sparsa qua e là, finanche da parte di un pubblico eretico ed apostata ben documentato credente nemmeno nella verità donde Gesù Cristo è il Messia, come dimostrato. È per ciò che Antipapa Benedetto XVI, pesantemente sotto il potere del Diavolo, operava tale genere di cose. 

La verità emerse: Antipapa Benedetto XVI si scusò per il suo discorso sul Maomettanesimo, affermando che l’affermazione contro l’insegnamento di Maometto non esprimeva in alcun modo il suo personale pensiero

Antipapa Benedetto XVI, Scusa per il suo discorso del 12 settembre 2006: “In quest’ora io desidero anche aggiungere le mie terribili scuse per le reazioni accadute in alcuni paesi dinnanzi ad alcuni passaggi del mio indirizzo presso l’Università di Regensburgo [Regensburg], considerati offensivi per la sensibilità dei Mussulmani. Questi infatti erano una citazione proveniente da un testo medievale, esprimente in nessun modo il mio pensiero personale.” [149]

Ciò è davvero molto interessante, da più di un aspetto.

Primo, tale è una dimostrazione assoluta della verità per la quale Antipapa Benedetto XVI era un mendace ed un seduttore. Essa dimostra che egli era un mendace perciocché si è già visionata la realtà donde Antipapa Benedetto XVI sosteneva chiaramente la citazione dell’imperatore nel suo discorso del 12 settembre 2006. Ciò è innegabile. Ciò malgrado, egli, dopodiché, affermò che la dichiarazione dell’imperatore non esprimeva in alcun modo il suo personale pensiero, contraddicendo totalmente il discorso del 12 settembre 2006. Sicché, non importa da quale prospettiva si analizzi la questione, Antipapa Benedetto XVI rimase incastrato in una gigantesca menzogna.

Secondo, oltre al dimostrare che Antipapa Benedetto XVI fu un pubblico menzognere ed un seduttore la sua dichiarazione donde la citazione dell’imperatore non esprimeva in modo alcuno il suo pensiero personale dimostra che egli fu un apostata; poiché dinnanzi alla reazione al suo discorso egli ebbe ogni possibilità di confermare la sua apparentemente vera posizione per cui il Maomettanesimo è malvagio. Gli fu porta una grande opportunità durante una turbolenta controversia di persuadere la gente che la posizione del suo discorso era stata dimostrata essere vera dalla malvagia reazione dei Maomettani e dal loro desiderio di uccidere; invece no, egli ripudiò la dichiarazione contro il Maomettanesimo. Egli la estese venendo iniziato al Maomettanesimo mediante una preghiera verso la Mecca, Arabia Saudita, in una moschea con un muftì il 30 novembre 2006. 

Pertanto, ciò che fu sicuramente originariamente inteso come un pulito piano da parte del Diavolo, tramite il suo Antipapa Benedetto XVI per cui si operasse una dichiarazione conservatrice seducente certuni “tradizionalisti”, si torse quando Iddio permise che esso si capovolgesse dopo che la reazione dei Maomettani divenne così volatile che Antipapa Benedetto XVI dovette scusarsi e rivelare i suoi reali sentimenti, obliterando dunque la sua credibilità nei confronti di chiunque abbia occhi per vedere che mendace egli si rivelò essere. 

Sicché, non si venga ingannati se si scoprisse che l’eretico manifesto ed il furioso menzognere Antipapa Benedetto XVI disse o fece qualcos’altro di conservatore con l’intenzione di sedurre i “tradizionalisti”. Non si venga ingannati se si scoprisse che Antipapa Benedetto XVI concesse un indulto universale alla recita della Santa Messa Latina in un’epoca in cui la più parte dei preti sono invalidi e per cui si dovrebbe accettare l’apostasia del Vaticano II di modo da trarne vantaggio. Il Diavolo avrebbe concesso tutte tali cose sintantoché si accettasse la nuova e falsa religione di Antipapa Benedetto XVIed i suoi simili e dei loro vescovi apostatici come Cattolici, per quanto essi insegnino che Gesù Cristo e la Fede Cattolica sono insignificanti. Non si venga ingannati se si scoprisse che egli operò aperture in altre maniere ai gruppi pseudo-tradizionali di modo da mantenerli sotto di lui o da rimenarli dentro la setta del Vaticano II. Tutto ciò non cambierebbe il fatto per il quale egli fu un eretico manifesto avente presieduto su di una setta acattolica. 

Ciò fa tutto parte della seduzione degli ultimi giorni predetta dalla profezia Cattolica.

Nostra Signora di La Saletta [La Salette], Francia, 19 settembre 1846: “Roma perderà la Fede e diverrà la sedia dell’Anticristo… la Chiesa sarà in eclissi.”

Tale profezia di La Saletta [La Salette], Francia, coincide con le profezie della Sacra Scrittura, Apocalisse 17 e 18, per cui la città dei 7 colli, Roma, Italia, sarebbe divenuta una meretrice, una Chiesa Cattolica contraffatta, come si copre in sede. La grande meretrice profetizzata nella Sacra Bibbia non è la Chiesa Cattolica, essa è la Chiesa Cattolica contraffatta, la setta del Vaticano II, l’apostatica e spuria sposa sorgente negli ultimi giorni di modo da sedurre i Cattolici ed eclissare la vera Chiesa Cattolica ridotta ad un rimanente. 

Si è dimostrato che il messaggio di nostra Signora a La Saletta [La Salette], Francia, si è adempiuto dinnanzi ai nostri occhi: Antipapa Benedetto XVI e la setta del Vaticano II hanno insegnato che gli Ebrei sono perfettamente liberi di non credere in Gesù Cristo. Ciò è pubblicato nei libri propri di Antipapa Benedetto XVI e del Vaticano; ciò dimostra che Roma, Italia, è diventata la sedia dell’Anticristo. Una serie di Antipapi regnanti da Roma, Italia, ha reso Roma, Italia, la sedia dell’Anticristo.

Nostro Signore Gesù Cristo indicò ancora che negli ultimi giorni vi sarebbe stata l’abominazione della desolazione nel luogo santo, Matteo 24:15. Egli comunicò che vi sarebbe stata una seduzione così profonda che, se fosse stato possibile, persino gli eletti sarebbero stati sedotti, Matteo 24:24. Egli arrivò a domandare se vi sarebbe rimasta alcuna Fede Cattolica sulla Terra.

Luca 18:8: “Vi dico, che presto li vendicherà. Ma quando verrà il Figliuolo dell’uomo, credete voi, che troverà fede sopra la terra?”

Tale seduzione sarebbe successa nell’esatto cuore delle strutture fisiche un tempo della Chiesa Cattolica, nel tempio di Dio, 2 Tessalonicesi 2:4, e nel luogo santo, Matteo 24:15. Essa sarebbe sorta poiché la gente non avrebbe ricevuto l’amore della verità. Iddio avrebbe ciò permesso come punizione suprema per i peccati del mondo. Si sta vivendo correntemente nel corso di tale apostasia e seduzione. La gente deve rigettare completamente Antipapa Benedetto XVI, gli altri Antipapi del Vaticano II e la sua nuova e falsa religione.

Antipapa Benedetto XVI fu uno degli uomini più malvagi nella storia umana, poiché egli finse di possedere l’autorità della Chiesa Universale del Cristo insegnando simultaneamente la libertà di negare Gesù Cristo. Egli finse di essere il Papa insegnando simultaneamente la libertà di rigettare il Papato. Egli finse di essere la guida della Fede Cattolica insegnando simultaneamente la bestemmia per cui nostro Signore Gesù Cristo deve essere neppure visto come il Messia.

Note di fine sezione 20:

[1] Reuters.com, Venerdì 01/12/2006.

[2] Rivista dei 30 giorni [30 days magazine], Luglio 1990, SUA.

[3] Decreti dei concili ecumenici [Decrees of the ecumenical councils] Volume 1, 1990, Stamperia dell’università 

di Giorgiovilla [Georgetown university press], SUA, pagine 550- 553; Enrico Denzinger, Le fonti del dogma Cattolico [The sources of Catholic dogma], 1957, Compagnia del libro di Herder [Herder book company], SUA, numeri 39-40.

[4] Enrico Denzinger, Le fonti del dogma Cattolico [The sources of Catholic dogma], 1957, Compagnia del libro di Herder [Herder book company], SUA, numero 712.

[5] www.vatican.va/roman_curia/congregations/cfaith/pcb_documents/rc_con_cfaith_doc_20020212_popolo- ebraico_en.html.

[6] www.vatican.va/roman_curia/congregations/cfaith/pcb_documents/rc_con_cfaith_doc_20020212_popolo- ebraico_en.html.

[7] Antipapa Benedetto XVI, Iddio ed il mondo [God and the world], 2000, Stamperia di Ignazio [Ignatius press], SUA, pagina 209.

[8] Antipapa Benedetto XVI, Pietre miliari [Milestones], 1998, Stamperia di Ignazio [Ignatius press], SUA, pagine 53-54.

[9] Zenit.org, Storia di notizie [News story], 05/09/2000.

[10] Antipapa Benedetto XVI, Iddio ed il mondo [God and the world], 2000, Stamperia di Ignazio [Ignatius press], SUA, pagina 209.

[11] I sermoni Domenicali dei grandi padri [The Sunday sermons of the great fathers], Volume 3, 1963, Compagnia Regnery [Regnery company], SUA, pagina 223.

[12] Fotografie della sinagoga: Stampa Europea Ebraica [Synagogue photos: European Jewish press], www.ejpress.org.

[13] Decreti dei concili ecumenici [Decrees of the ecumenical councils] Volume 1, 1990, Stamperia dell’università di Giorgiovilla [Georgetown university press], SUA, pagina 578; Enrico Denzinger, Le fonti del dogma Cattolico [The sources of Catholic dogma], 1957, Compagnia del libro di Herder [Herder book company], SUA, numero 714.

[14] America, 03/10/2005.

[15] L’Osservatore Romano, 25/01/2006, pagina 2.

[16] L’Osservatore Romano, 24/01/2007, pagina 11.

[17] syriacchristianity.org/PZakka/PhotoGallery.htm.

[18] Antipapa Benedetto XVI, Principii di teologia Cattolica [Principles of Catholic theology], 1982, Stamperia di Ignazio [Ignatius press], SUA, pagine 197-198.

[19] Antipapa Benedetto XVI, Principii di teologia Cattolica [Principles of Catholic theology], 1982, Stamperia di Ignazio [Ignatius press], SUA, pagina 198.

[20] Enrico Denzinger, Le fonti del dogma Cattolico [The sources of Catholic dogma], 1957, Compagnia del libro di Herder [Herder book company], SUA, numeri 1826-1827.

[21] Enrico Denzinger, Le fonti del dogma Cattolico [The sources of Catholic dogma], 1957, Compagnia del libro di Herder [Herder book company], SUA, numero 469.

[22] Claudia Carlen, Le encicliche Papali [The Papal encyclicals], Volume 3, 1990, Stamperia Pierian [The Pierian Press], SUA, pagina 315.

[23] Antipapa Benedetto XVI, Principii di teologia Cattolica [Principles of Catholic theology], 1982, Stamperia di Ignazio [Ignatius press], SUA, pagine 216-217.

[24] Enrico Denzinger, Le fonti del dogma Cattolico [The sources of Catholic dogma], 1957, Compagnia del libro di Herder [Herder book company], SUA, numero 1831.

[25] www.Iraper.org.

[26] Antipapa Benedetto XVI, Principii di teologia Cattolica [Principles of Catholic theology], 1982, Stamperia di Ignazio [Ignatius press], SUA, pagine 198-199.

[27] Enrico Denzinger, Le fonti del dogma Cattolico [The sources of Catholic dogma], 1957, Compagnia del libro di Herder [Herder book company], SUA, numero 1824.

[28] Adista, 26/02/2001.

[29] L’Osservatore Romano, 24/08/2005, pagina 8.

[30] Adista, 26/02/2001.

[31] L’Osservatore Romano, 24/08/2005, pagina 8.

[32] Claudia Carlen, Le encicliche Papali [The Papal encyclicals], Volume 3, 1990, Stamperia Pierian [The Pierian Press], SUA, pagina 317.

[33] L’Osservatore Romano, 07/12/2005, pagina 4.

[34] Padre Giovanni Laux, Storia Ecclesiastica [Church history], 1989, Libri Tan [Tan books], SUA, pagine 295-296.

[35] L’Osservatore Romano, 20/09/2006, pagina 10.

[36] L’Osservatore Romano, 20/09/2006, pagina 10.

[37] Claudia Carlen, Le encicliche Papali [The Papal encyclicals], Volume 3, 1990, Stamperia Pierian [The Pierian Press], SUA, pagina 317.

[38] news.bbc.co.uk/2/hi/europe/6194224.stm.

[39] www.zenit.org, Pagella di notizie di Zenit [Zenit news report], 30/11/2006.

[40] Claudia Carlen, Le encicliche Papali [The Papal encyclicals], Volume 2, 1990, Stamperia Pierian [The Pierian Press], SUA, pagine 400-401.

[41] L’Osservatore Romano, 23/11/2005, pagina 9.

[42] L’Osservatore Romano, 06/12/2006, pagina 6.

[43] L’Osservatore Romano, 15/11/2006, pagina 5.

[44] Bolletino EKD [EKD bulletin].

[45] Antipapa Benedetto XVI, Principii di teologia Cattolica [Principles of Catholic theology], 1982, Stamperia di Ignazio [Ignatius press], SUA, pagina 202.

[46] L’Osservatore Romano, 31/05/2006, pagina 3.

[47] L’Osservatore Romano, 29/11/2006, pagina 6.

[48] Notizie di famiglia Cattolica [Catholic family news], La negazione di Padre Ratzinger di Extra Ecclesiam Nulla Salus [Father Ratzinger’s Denial of Extra Ecclesiam Nulla Salus], Luglio 2005, Poscritto dell’editore [Editor’s postscript], SUA, pagina 11.

[49] www.nationalcatholicreporter.org/word/word081205.htm#protestant.

[50] Antipapa Benedetto XVI, Principii di teologia Cattolica [Principles of Catholic theology], 1982, Stamperia di Ignazio [Ignatius press], SUA, pagina 263.

[51] L’Osservatore Romano, Dicembre 21/28, pagina 5.

[52] www.taize.fr/en.

[53] Antipapa Benedetto XVI, Principii di teologia Cattolica [Principles of Catholic theology], 1982, Stamperia di Ignazio [Ignatius press], SUA, pagina 304.

[54] Servizio di notizie Cattoliche [Catholic news service], 2005, SUA.

[55] L’Osservatore Romano, 24/08/2005, pagina 19; Pagella di notizie di Zenit [Zenit news report], 17/08/2005.

[56] L’Osservatore Romano, 24/08/2005, pagina 9.

[57] Antipapa Benedetto XVI, Udienza generale, Aug. 16, 2006; L’Osservatore Romano, 23/08/2006, pagina 11.

[58] Papa Gregorio XVI in Summo iugiter studio (5), 27/05/1832, citato in Claudia Carlen, Le encicliche Papali [The Papal encyclicals], Volume 1, 1990, Stamperia Pierian [The Pierian Press], SUA, pagina 230.

[59] Antipapa Benedetto XVI, Compagnia del pellegrino della Fede [Pilgrim fellowship of Faith], 2002, Stamperia di Ignazio [Ignatius press], SUA, pagina 248.

[60] Antipapa Benedetto XVI, Compagnia del pellegrino della Fede [Pilgrim fellowship of Faith], 2002, Stamperia di Ignazio [Ignatius press], SUA, pagina 251.

[61] Claudia Carlen, Le encicliche Papali [The Papal encyclicals], Volume 1, 1990, Stamperia Pierian [The Pierian Press], SUA, pagina 229.

[62] Antipapa Benedetto XVI, Il significato della fratellanza Cristiana [The meaning of Christian brotherhood], Stamperia Pierian [The Pierian Press], SUA, pagine 87-88.

[63] Claudia Carlen, Le encicliche Papali [The Papal encyclicals], Volume 3, 1990, Stamperia Pierian [The Pierian Press], SUA, pagina 242.

[64] L’Osservatore Romano, 30/08/2006, pagine 6-7.

[65] L’Osservatore Romano, 29/11/2006, pagina 2.

[66] Antipapa Benedetto XVI, Compagnia del pellegrino della Fede [Pilgrim fellowship of Faith], 2002, Stamperia di Ignazio [Ignatius press], SUA, pagina 232.

[67] Antipapa Benedetto XVI, Principii di teologia Cattolica [Principles of Catholic theology], 1982, Stamperia di Ignazio [Ignatius press], SUA, pagina 377.

[68] Enrico Denzinger, Le fonti del dogma Cattolico [The sources of Catholic dogma], 1957, Compagnia del libro di Herder [Herder book company], SUA, numero 695.

[69] Antipapa Benedetto XVI, Principii di teologia Cattolica [Principles of Catholic theology], 1982, Stamperia di Ignazio [Ignatius press], SUA, pagina 43.

[70] Antipapa Benedetto XVI, Principii di teologia Cattolica [Principles of Catholic theology], 1982, Stamperia di Ignazio [Ignatius press], SUA, pagina 401.

[71] Enrico Denzinger, Le fonti del dogma Cattolico [The sources of Catholic dogma], 1957, Compagnia del libro di Herder [Herder book company], SUA, numero 1792.

[72] Antipapa Benedetto XVI, Un nuovo canto per il Signore [A new song for the Lord], 1995, Pubblicazioni di Incrocio [Crossroad publishing], SUA, pagina 86.

[73] Claudia Carlen, Le encicliche Papali [The Papal encyclicals], Volume 2, 1990, Stamperia Pierian [The Pierian Press], SUA, pagina 335.

[74] Antipapa Benedetto XVI, Iddio ed il mondo [God and the world], 2000, Stamperia di Ignazio [Ignatius press], SUA, pagine 165-166, 168.

[75] Antipapa Benedetto XVI, Iddio ed il mondo [God and the world], 2000, Stamperia di Ignazio [Ignatius press], SUA, pagina 153.

[76] Antipapa Benedetto XVI, Iddio ed il mondo [God and the world], 2000, Stamperia di Ignazio [Ignatius press], SUA, pagina 76.

[77] Antipapa Benedetto XVI, Iddio ed il mondo [God and the world], 2000, Stamperia di Ignazio [Ignatius press], SUA, pagina 139.

[78] Decreti dei concili ecumenici [Decrees of the ecumenical councils] Volume 1, 1990, Stamperia dell’università di Giorgiovilla [Georgetown university press], SUA, pagina 479.

[79] Guerino Carroll, Una storia del Cristianesimo [A history of Christendom], La gloria del Cristianesimo [The glory of Christendom] Volume 3, 2000, Stamperia del Cristianesimo [Christendom press], SUA, pagina 571.

[80] L’Osservatore Romano, 27/09/2006, pagina 11.

[81] L’Osservatore Romano, 03/01/2007, pagina 7.

[82] Antipapa Benedetto XVI, Sale della Terra [Salt of the earth], 1996, Stamperia di Ignazio [Ignatius press], SUA, pagina 244

[83] Antipapa Benedetto XVI, Verità e tolleranza [Truth and Tolerance], 2004, Stamperia di Ignazio [Ignatius press], SUA, pagina 204

[84] L’Osservatore Romano, 24/08/2005, pagina 9.

[85] L’Osservatore Romano, 31/08/2005, pagina 11.

[86] L’Osservatore Romano, 27/09/2006, pagina 2.

[87] L’Osservatore Romano, 25/10/2006, pagina 1.

[88] L’Osservatore Romano, 13/12/2006, pagina 11.

[89] L’Osservatore Romano, 06/12/2006, pagina 2.

[90] Antipapa Benedetto XVI, Compagnia del pellegrino della Fede [Pilgrim fellowship of Faith], 2002, Stamperia di Ignazio [Ignatius press], SUA, pagina 273.

[91] www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/speeches/2006/september/documents/hf_ben-xvi_spe_20060912_university-regensburg_en.html#_ftn3.

[92] Reuters.com, Venerdì 01/12/2006.

[93] L’Osservatore Romano, 13/12/2006, pagina 11.

[94] Zenit.org, Pagella di notizie di Zenit [Zenit news report], 21/02/2002.

[95] L’Osservatore Romano, 13/09/2006, pagina 3.

[96] Antipapa Benedetto XVI, Iddio ed il mondo [God and the world], 2000, Stamperia di Ignazio [Ignatius press], SUA, 2000, pagina 373

[97] Enrico Giacomo Coleridge, La vita e le lettere di San Francesco Saverio [The life and letters of Saint Francis Xavier], Volume 1, 2004, Servizi di istruzione Asiatici [Asian educational services], India, pagina 154.

[98] Claudia Carlen, Le encicliche Papali [The Papal encyclicals], Volume 4, 1990, Stamperia Pierian [The Pierian Press], SUA, pagina 113.

[99] Antipapa Benedetto XVI, Sale della Terra [Salt of the earth], 1996, Stamperia di Ignazio [Ignatius press], SUA, pagina 23.

[100] Claudia Carlen, Le encicliche Papali [The Papal encyclicals], Volume 2, 1990, Stamperia Pierian [The Pierian Press], SUA, pagina 307.

[101] L’Osservatore Romano, 13/09/2006, pagina 7.

[102] Claudia Carlen, Le encicliche Papali [The Papal encyclicals], Volume 2, 1990, Stamperia Pierian [The Pierian Press], SUA, pagina 304.

[103] L’Osservatore Romano, 06/12/2006, pagina 4.

[104] L’Osservatore Romano, 20/09/2006, pagina 11.

[105] Claudia Carlen, Le encicliche Papali [The Papal encyclicals], Volume 3, 1990, Stamperia Pierian [The Pierian Press], SUA, pagina 76.

[106] Antipapa Benedetto XVI, Sale della Terra [Salt of the earth], 1996, Stamperia di Ignazio [Ignatius press], SUA, pagina 24.

[107] Antipapa Benedetto XVI, Verità e tolleranza [Truth and Tolerance], 2004, Stamperia di Ignazio [Ignatius press], SUA, pagina 207.

[108] Enrico Denzinger, Le fonti del dogma Cattolico [The sources of Catholic dogma], 1957, Compagnia del libro di Herder [Herder book company], SUA, numero 714.

[109] Antipapa Benedetto XVI, Cooperatori della verità [Co-workers of the truth], 1990, Stamperia di Ignazio [Ignatius press], SUA, pagina 217.

[110] Claudia Carlen, Le encicliche Papali [The Papal encyclicals], Volume 1, 1990, Stamperia Pierian [The Pierian Press], SUA, pagina 201.

[111] Antipapa Benedetto XVI, Sale della Terra [Salt of the earth], 1996, Stamperia di Ignazio [Ignatius press], SUA, pagina 29.

[112] Antipapa Benedetto XVI, Festa di Fede [Feast of Faith], 1981, Stamperia di Ignazio [Ignatius press], SUA, pagina 130.

[113] Antipapa Benedetto XVI, Principii di teologia Cattolica [Principles of Catholic theology], 1982, Stamperia di Ignazio [Ignatius press], SUA, pagine 247-248.

[114] Antipapa Benedetto XVI, Principii di teologia Cattolica [Principles of Catholic theology], 1982, Stamperia di Ignazio [Ignatius press], SUA, pagina 100.

[115] Enrico Denzinger, Le fonti del dogma Cattolico [The sources of Catholic dogma], 1957, Compagnia del libro di Herder [Herder book company], SUA, numero 1792.

[116] Antipapa Benedetto XVI, Principii di teologia Cattolica [Principles of Catholic theology], 1982, Stamperia di Ignazio [Ignatius press], SUA, pagina 378.

[117] Antipapa Benedetto XVI, Nel principio [In the beginning], 1986, Compagnia di pubblicazione di Guglielmo Eerdmans [William Eerdmans Publishing company], SUA, pagina 72.

[118] Sessione V del Concilio di Trento, 17/06/1546, citato in Enrico Denzinger, Le fonti del dogma Cattolico [The sources of Catholic dogma], 1957, Compagnia del libro di Herder [Herder book company], SUA, numero 787.

[119] Antipapa Benedetto XVI, Introduzione alla Cristianità [Introduction to Christianity], 2004, Stamperia di Ignazio [Ignatius press], SUA, pagina 326.

[120] Antipapa Benedetto XVI, Principii di teologia Cattolica [Principles of Catholic theology], 1982, Stamperia di Ignazio [Ignatius press], SUA, pagina 381.

[121] Antipapa Benedetto XVI, Principii di teologia Cattolica [Principles of Catholic theology], 1982, Stamperia di Ignazio [Ignatius press], SUA, pagina 385.

[122] Antipapa Benedetto XVI, Principii di teologia Cattolica [Principles of Catholic theology], 1982, Stamperia di Ignazio [Ignatius press], SUA, pagina 391.

[123] Antipapa Benedetto XVI, Iddio ed il mondo [God and the world], 2000, Stamperia di Ignazio [Ignatius press], SUA, pagina 436.

[124] Antipapa Benedetto XVI, Principii di teologia Cattolica [Principles of Catholic theology], 1982, Stamperia di Ignazio [Ignatius press], SUA, pagina 229.

[125] Enrico Denzinger, Le fonti del dogma Cattolico [The sources of Catholic dogma], 1957, Compagnia del libro di Herder [Herder book company], SUA, numero 705.

[126] Antipapa Benedetto XVI, Cooperatori della verità [Co-workers of the truth], 1990, Stamperia di Ignazio [Ignatius press], SUA, pagina 29.

[127] Enrico Denzinger, Le fonti del dogma Cattolico [The sources of Catholic dogma], 1957, Compagnia del libro di Herder [Herder book company], SUA, numero 86.

[128] Claudia Carlen, Le encicliche Papali [The Papal encyclicals], Volume 2, 1990, Stamperia Pierian [The Pierian Press], SUA, pagina 389.

[129] Claudia Carlen, Le encicliche Papali [The Papal encyclicals], Volume 2, 1990, Stamperia Pierian [The Pierian Press], SUA, pagina 390.

[130] Antipapa Benedetto XVI, Principii di teologia Cattolica [Principles of Catholic theology], 1982, Stamperia di Ignazio [Ignatius press], SUA, pagina 121.

[131] Antipapa Benedetto XVI, Principii di teologia Cattolica [Principles of Catholic theology], 1982, Stamperia di Ignazio [Ignatius press], SUA, pagina 148.

[132] Claudia Carlen, Le encicliche Papali [The Papal encyclicals], Volume 3, 1990, Stamperia Pierian [The Pierian Press], SUA, pagina 315.

[133] L’Osservatore Romano, 25/10/2006, pagina 11.

[134] Sant’Alfonso de Liguori, Apparecchio alla morte [Preparation for death], Libri Tan [Tan books], SUA, pagina 127.

[135] Claudia Carlen, Le encicliche Papali [The Papal encyclicals], Volume 3, 1990, Stamperia Pierian [The Pierian Press], SUA, pagina 72.

[136] Antipapa Benedetto XVI, Sale della Terra [Salt of the earth], 1996, Stamperia di Ignazio [Ignatius press], SUA, pagine 95-96.

[137] L’Osservatore Romano, 24/05/2006, pagina 5.

[138] L’Osservatore Romano, 07/06/2006, pagina 4.

[139] Enrico Denzinger, Le fonti del dogma Cattolico [The sources of Catholic dogma], 1957, Compagnia del libro di Herder [Herder book company], SUA, numeri 1690, 1699.

[140] Enrico Denzinger, Le fonti del dogma Cattolico [The sources of Catholic dogma], 1957, Compagnia del libro di Herder [Herder book company], SUA, numero 464.

[141] Enrico Denzinger, Le fonti del dogma Cattolico [The sources of Catholic dogma], 1957, Compagnia del libro di Herder [Herder book company], SUA, numero 429.

[142] Enrico Denzinger, Le fonti del dogma Cattolico [The sources of Catholic dogma], 1957, Compagnia del libro di Herder [Herder book company], SUA, numero 531.

[143] Antipapa Benedetto XVI, Introduzione alla Cristianità [Introduction to Christianity], 2004, Stamperia di Ignazio [Ignatius press], SUA, pagina 349.

[144] Antipapa Benedetto XVI, Introduzione alla Cristianità [Introduction to Christianity], 2004, Stamperia di Ignazio [Ignatius press], SUA, pagina 353.

[145] Antipapa Benedetto XVI, Introduzione alla Cristianità [Introduction to Christianity], 2004, Stamperia di Ignazio [Ignatius press], SUA, pagine 357-358.

[146] Tesse [Texe] Marrs, Codex Magica, 2005, Pubblicazioni di Crestafiume [Rivercrest publishing], SUA, pagine 120, 134.

[147] Claudia Carlen, Le encicliche Papali [The Papal encyclicals], Volume 3, 1990, Stamperia Pierian [The Pierian Press], SUA, pagina 294.

[148] news.bbc.co.uk/2/hi/europe/5348456.stm.

[149] news.bbc.co.uk/2/hi/europe/5353774.stm.

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